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Rome hôtel offre spéciale
Excellent service. Neighborhood looks rough, lots of graffiti but turned out to be quite pleasant. Good restaurants in vicinity. Several blocks walk to main train station, where all forms of tour buse ..by Venere"




 

Roberto Bolle and Friends

from 2016-07-25 to 2016-07-26


Il lago dei cigni

from 2016-09-27 to 2016-11-05

Teatro dell'Opera (Costanzi)

Musiche di Pëtr Il¿i¿ ¿ajkovskij, con Orchestra, etoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell¿Opera, dirige N. Kabaretti.

Le Parc

from 2016-05-05 to 2016-05-11

Teatro dell'Opera (Costanzi)

Di W. A. Mozart, regia di Coreogr.: A. Preljocaj, scene di T. Leproust, con Orchestra, etoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell¿Opera, dirige D. Garforth.

Noche de Tango

from 2016-02-09 to 2016-02-23

Josephine Bistrot


Dies Festi

2016-02-13

Teatro Palladium

Di R. Bonavita, regia di R. Bonavita, con R. Bonavita, V. De Vita
E. Felici, Y. Molinari
E. Perazzini, F. Schipani.

Tosca X

from 2016-02-09 to 2016-02-10

Teatro Vascello

Di M. Casadei, regia di e coreogr.: M. Casadei, musiche di L. Vianini, Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei.
Con Tosca X Monica Casadei esplora l'universo pucciniano interpretando la celeberrima opera lirica con segno impetuoso ed empatia intellettuale. Anche questo titolo prosegue il percorso di indagine che da diverse stagioni appassiona la coreografa: la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica, foriera di una cifra stilistica in sé già eloquente. Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell'opera più drammatica di Giacomo Puccini, che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione. Un atto anche musicalmente di grande interesse, tra tutti il meno melodico, caratterizzato invece da incisi taglienti e armonie dissonanti che l'hanno fatto paragonare all'estetica dell'espressionismo tedesco. Sono proprio le accentazioni del secondo atto, che resta il nucleo della pièce, ad interessare Monica Casadei, per il côté musicale quanto per il fiume di dramma e sadismo che ne scaturisce..

Odyssey Ballet - Una Storia Mediterranea

from 2016-02-13 to 2016-02-14

Teatro Vascello

Regia di e coreogr.: M. Sungani, musiche di AA.VV., con E. Bianchini e i solisti della Compagnia Mvula Sungani Physical Dance, R. Medile (musiche dal vivo), Compagnia Mvula Sungani Physical Dance.
Il tema dell'integrazione del ''diverso'' è molto caro al regista e coreografo che ha vissuto un'infanzia complessa per le sue origini africane in una Italia che all'epoca non era pronta a comprendere l'altro. Si evince l'emergenza umanitaria relativa ai clandestini che sta vivendo tutta l'area Mediterranea, si pone l'accento sull'odissea di chi nel mare vede il futuro e nel mare ripone tutte le sue speranze, le speranze di chi vorrebbe solo poter vivere una vita serena con chi ama....

Dancing Partners

from 2016-04-05 to 2016-04-06

Teatro Vascello


Grandi Coreografi

from 2016-02-26 to 2016-03-02

Teatro dell'Opera (Costanzi)

Di P. I. Caikovskij, regia di coreogr.: B. Huys, B. Millepied, W. Forsythe, R. Nureyev, musiche di Caikovskij, Glass, Schubert, Glazunov, con E. Abbagnato, F. Magnenet, Orchestra, Etoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di BAllo del Teatro Dell'Opera, dirige D. Garforth.
''Grandi Coreografi'' vede il debutto di Eleonora Abbagnato al Costanzi: per la prima volta in scena al Costanzi dopo la sua nomina a Direttrice del Ballo. Si esibisce, anche in questo caso per la prima volta, nella coreografia Closer di Benjamin Millepied (Direttore del balletto dell'Opéra de Paris), affiancata da Florian Magnenet, Primo Ballerino all' Opéra di Parigi..

Opus Cactus

from 2016-02-10 to 2016-02-21

Teatro Italia

Regia di coreogr.: M. Pendleton, musiche di da Bach a B. Eno, con Momix, presentato da Accademia Filarmonica Romana.
Deserti arroventati di giorno, misteriosi di notte. Albe poetiche, tramonti sensuali e inquietanti. In uno scenario tribale e rituale, potente e affascinante, superbi ballerini di Momix si trasformano in strani rettili striscianti, in variopinte piante animate, in imponenti cactus e minacciosi uccelli-totem. Uno spettacolo sconvolgente, vibrante, da mozzare il fiato..

Comix

from 2016-02-04 to 2016-02-14

Teatro Vittoria

Di E. Pellisari, compagnia No gravity dance company.
Dall'autore di spettacoli raffinati ed immaginifici - capace di sbalordire il grande pubblico con immagini strabilianti - arriva uno spettacolo inaspettato, dirompente, diverso dall'immaginario barocco di cui Emiliano Pellisari ci ha abituato: un mondo allegro, tratto dalla fantasia del mondo pop, un gioiello del physical theatre. Comix nasce dalla fucina di Emiliano Pellisari Studio, ormai di casa nei teatri francesi, con le caratteristiche del nouveau cinque: le capacità atletiche circensi si mischiano con la poesia del teatro, l'armonia della danza ed i giochi della luce..
Per informazioni 065740170 www.teatrovittoria.it.

David García Aparicio

2016-02-27

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna
David García Aparicio
MIS (Movimento d’Insurrezione Sonora)



in collaborazione con il
Conservatorio di Santa Cecilia
e con
la classe di composizione jazz e improvvisazione
di Paolo Damiani
in collaborazione con
l’Accademia Nazionale di Danza, biennio coreografico




Il MIS (Movimento d’Insurrezione Sonora) è un collettivo che esplora il rapporto tra improvvisazione musicale e diverse espressioni artistiche come la danza e la pittura. Lo spettacolo diretto da David García Aparicio per Equilibrio 2016 è il frutto di un workshop di improvvisazione musicale e coreografica, curato da David García Aparicio per la musica e da Sol Picó per la danza. Il workshop, della durata di una settimana, si propone di introdurre gli allievi all’uso dell’improvvisazione come strumento creativo e alla conoscenza del metodo di lavoro e dei segni del collettivo di improvvisazione musicale MIS (soundpainting e conduction), presentando diverse tecniche di improvvisazione musicale e life composing e analizzando il rapporto tra musica e movimento. Nel suo processo creativo, MIS utilizza musica jazz e musica classica contemporanea, elaborando con uguale rigore concetti e idee provenienti da musicisti e compositori come John Coltrane, Walter Thomson, John Zorn, Frank Zappa, John Cage, Arnold Schoenberg, Art Ensambe of Chicago etc. Il lavoro del MIS è rivolto a musicisti classici e jazz, essendo focalizzato su concetti di improvvisazione dalla musica jazz e su concetti compositivi dalla musica classica e contemporanea.

Àngels Margarit / cia. Mudances

2016-02-28

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
regia e coreografia
Àngels Margarit

musica
24 Capricci di Niccolò Paganini
creazione e interpretazione
Eneko Alcaraz, Fàtima Campos, Mireia de Querol i Duran, Miquel Fiol, Isabel López, Joan Palau, Manel Salas i Palau, Dory Sanchez
luci e scene
Cube.bz
costumi
Ariadna Papio
assistente ai costumi
Carla Guillem
assistenti coreografi
Lara Navarro (Institut del Teatre) e Vera Bilbija
voice work
Celeste Alías
tecnico del suono
Marc Ases
video
Núria Font
fotografia
Ros Ribas e Marga Parés
una produzione
Àngels Margarit / Cia Mudances
coprodotto da
Grec 2013 Festival di Barcellona
in collaborazione con
Centro de creación de artes escénicas,
Teatro Monumental de Mataró e
el Graner Centro de Creación-Mercat de les Flors

Àngels Margarit / Cia. Mudances è sostenuta da ICUB-Ayuntamiento
de Barcelona e da Departamento de Cultura de la Generalitat de Cataluña

Àngels Margarit è una delle protagoniste della danza contemporanea spagnola. Danzatrice e coreografa, ha sviluppato uno stile personale basato sulla ricerca di un linguaggio poetico e sull’interesse per lo spazio, elemento essenziale del suo lavoro. Capricis (Capricci) si basa sui 24 Capricci di Paganini, brevi composizioni per violino di carattere estremamente virtuosistico che evocano un’ampia gamma di emozioni. È uno spettacolo con uno spiccato elemento ludico. La danza prende come soggetto la struttura musicale dei 24 Capricci, reinterpretandola ed elaborandola con l’intento di renderla visibile, scolpendola attraverso i corpi o disegnandola nello spazio. Al di là del virtuosismo della composizione, i ventiquattro studi offrono una straordinaria proposta scenica in cui i danzatori interpretano il pezzo ciascuno secondo il proprio stile; un pezzo modulare e flessibile che può essere creato o ricreato per circostanze specifiche, trasformando ogni performance in un capriccio. La coreografia prende come soggetto la partitura, interpretandola per creare la dimensione scenica del pezzo. L’idea è di disegnare la musica, tradurla o visualizzarla nello spazio tracciandola nelle azioni e nei movimenti dei danzatori, tanto nello spazio performativo quanto nello spazio fisico dei corpi stessi. La coreografia disegna la musica ed evoca vari movimenti che scaturiscono dalla struttura musicale di ciascun capriccio.

María Muñoz / Mal Pelo

2016-02-23

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna
creazione e performance
María Muñoz
musiche
Il Clavicembalo Ben Temperato di Johan Sebastian Bach
eseguite da
Glenn Gould

assistente alla regia
Leo Castro
collaborazione artistica
Cristina Cervià
immagini video
Núria Font
tecnico in tour
August Viladomat
foto
Jordi Bover

promozione
Eduard Teixidor
una produzione di
Mal Pelo
con la collaborazione del
Teatro Real (Madrid) e il Teatre Lliure (Barcellona)

Mal Pelo è una compagnia associata al Mercat de les Flors,
con il supporto di Institut Ramon Llull
Mal Pelo è una compagnia fondata dal
Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya,
INAEM-Ministerio de Cultura e Ajuntament de Girona


Maria Muñoz è una delle più carismatiche protagoniste della scena coreografica e della danza contemporanea spagnole. Nel 1989 ha fondato con Pep Ramis la compagnia Mal Pelo, che basa il suo lavoro su una costante ricerca di linguaggi diversi. Nel 2001 i due fondano L’animal a l’esquena, un centro per la creazione multidisciplinare che promuove la sperimentazione e lo scambio di idee tra direttori, musicisti, video artisti, teorici e danzatori. In Bach il discorso scenico è articolato attraverso il corpo e la musica di Bach. Un avvicinamento al Clavicembalo ben temperato in cui la danzatrice e coreografa abbina la danza di alcuni preludi con il ricordo di alcune fughe danzate in silenzio. La presenza della performer si sviluppa all’interno di un puro lavoro di movimento.
“La poesia del movimento non viene da qualcosa di esterno…Quando danziamo, siamo in un dialogo costante con l’interno – il nostro discorso interiore – e l’esterno – ciò che stiamo componendo. La musica è una grande fonte di ispirazione... Bach è stata un’esperienza completamente diversa, senz’altro l’approccio più puro e spoglio al rapporto tra musica e danza; una sfida che ha richiesto anni, il desiderio di danzare guancia a guancia con la musica di Bach”.

Aterballetto

2016-02-09

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
Upper-East-Side
coreografia Michele Di Stefano

musica
Lorenzo Bianchi Hoesch
luci
Carlo Cerri
interpreti
Saul Daniele Ardillo, Hektor Budlla, Alessandro Calvani, Marietta Kro, Ivana Mastroviti, Riccardo Occhilupo, Roberto Tedesco, Serena Vinzio, Chiara Viscido

e-ink
coreografia Michele Di Stefano

uno spettacolo di
mk
riallestito per
RIC.CI da Aterballetto
coreografia, luci e costumi
Michele Di Stefano
musica
Paolo Sinigaglia
interpreti
Damiano Artale, Philippe Kratz

produzione 2015
mk, Fondazione Nazionale della
Danza/Aterballetto, Fabbrica Europa

riallestimento 2015
a cura di
Biagio Caravano e Michele Di Stefano
nell'ambito del progetto RIC.CI
Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/’90,
ideazione e direzione artistica
Marinella Guatterini

L’eco dell’acqua
coreografia Philippe Kratz

coreografia e ideazione scene
Philippe Kratz
musiche
Federico Albanese, Jonny Greenwood, Howling, Arvo Pärt, Sufjan Stevens, The Haxan Cloak
sound design
OOOPStudio
costumi
Costanza Maramotti e Philippe Kratz
luci
Carlo Cerri
interpreti
Noemi Arcangeli, Saul Daniele Ardillo, Damiano Artale, Ana Baigorri, Hektor Budlla, Alessandro Calvani, Martina Forioso, Johanna Hwang, Marietta Kro, Valerio Longo, Ivana Mastroviti, Riccardo Occhilupo, Giulio Pighini, Roberto Tedesco, Lucia Vergnano, Serena Vinzio, Chiara Viscido



Upper-East-Side La matematica della “frase” coreografica, la sua collocazione all’interno di un sistema, la sua riproducibilità nel tempo e le conseguenze che essa produce sono il punto di partenza di questo lavoro. Dalla grammatica alla geografia, l’informazione viaggia per creare un impatto linguistico nello spazio, in un continuo desiderio di scambio, per far vivere la danza come una condizione ambientale, esplorativa.

“e-ink è un duetto interamente scritto, fin nel minimo dettaglio, a tal punto da risultare parossistico e maniacale nella sua abbondanza di segni, ognuno dei quali risponde a una logica ritmica differente.” Michele Di Stefano 2015

Ispirata a una delle più belle liriche di Goethe, Gesang der Geister über den Wassern (Canto degli spiriti sulle acque) e all’episodio dell’abbattimento di un aereo civile in Ucraina da parte di un missile militare, L’eco dell’acqua è una riflessione corale sulla precarietà dell’esistenza umana, dominata dalla confusione e dal disordine.

Àngels Margarit / cia. Mudances

2016-02-28

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica
regia e coreografia
Àngels Margarit

musica
24 Capricci di Niccolò Paganini
creatione e interpretazione
Eneko Alcaraz, Fatima Campos, Mireia de Querol i Duran, Miquel Fiol, Isabel Lopez Perez, Joan Palau, Palau i Manel Salas Dory Sanchez
luci e scene
Cube.bz
costumi
Ariadna Papio
assistente ai costumi
Carla Guillem
assistenti coreografi
Lara Navarro (Institut del Teatre) e Vera Bilbija
voice work
Celeste Alías
tecnico del suono
Marc Aces
video
Núria Font
fotografia
Ros Ribas e Marga Parès

produzione
Marine Budin / Elclimamola
una produzione
Àngels Margarit / Cia Mudances
coprodotto da
Grec 2013 Festival di Barcellona
in collaborazione con
Centro de creación de artes escénicas, Teatro Monumental de Mataró e el Graner Centro de Creación-Mercat de les Flors

Àngels Margarit / Cia. Mudances è sostenuta da ICUB-Ayuntamiento de Barcelona e da Departamento de Cultura de la Generalitat de Cataluña

Àngels Margarit è una delle protagoniste della danza contemporanea spagnola. Danzatrice e coreografa ha sviluppato uno stile personale basato sulla ricerca di un linguaggio poetico e sull’interesse per lo spazio, elemento essenziale del suo lavoro. Capricis (Capricci) si basa sui 24 Capricci di Paganini, brevi composizioni per violino di carattere estremamente virtuosistico che evocano un’ampia gamma di emozioni. E’ uno spettacolo con uno spiccato elemento ludico. La danza prende come soggetto la struttura musicale dei 24 Capricci, reinterpretandola ed elaborandola con l’intento di renderla visibile, scolpendola attraverso i corpi o disegnandola nello spazio. Al di là del virtuosismo della composizione, i ventiquattro studi offrono una straordinaria proposta scenica in cui i danzatori interpretano il pezzo ciascuno secondo il proprio stile; un pezzo modulare e flessibile che può essere creato o ricreato per circostanze specifiche, trasformando ogni performance in un capriccio. La coreografia prende come soggetto la partitura, interpretandola per creare la dimensione scenica del pezzo. L’idea è di disegnare la musica, tradurla o visualizzarla nello spazio tracciandola nelle azioni e nei movimenti dei danzatori, tanto nello spazio performativo quanto nello spazio fisico dei corpi stessi. La coreografia disegna la musica ed evoca vari movimenti che scaturiscono dalla struttura musicale di ciascun capriccio.

Sol Picó

2016-02-26

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
regia
Sol Picó

drammaturgia
Roberto Fratini

creato e interpretato da
Julie Dossavi, Minako Seki, Shantala Shivalingappa e Sol Picó
musiche composte e interpretate dal vivo da
Adele Madau, Lina León e Marta Robles
assistente alla regia
Verónica Cendoya
scene e coordinamento tecnico
Joan Manrique
luci
Sylvia Kuchinow
suono
Stéphane Carteaux
produzione
Pia Mazuela, Núria Aguiló Sol

fotografie
David Ruano, Erin Bassa
photographer
Carmen Escudero
video
Mayo Films
si ringraziano
Dani Tejedor, Eulàlia Bergadà, Xaro Campo, Leo Castro, Vicens Mayans, Companyia Mal Pelo, La Fuga Films, Funky Monkey, Jordi Pau, Jordi Nicolau, Xavier Sauret

hanno collaborato alla produzione
L’Animal a l’esquena, Festival Sismògraf, Teatre Atrium de Viladecans
coprodotto da
Grec 2015 Festival de Barcelona, Festival Internacional de Buenos Aires and la Cia. Sol Picó
con la collaborazione di
Institut Ramon Llull

In W.W. (We Women) Sol Picó, altra grande protagonista della scena coreografica spagnola, si interroga sulla condizione della donna, arricchendo il proprio punto di vista con la prospettiva di figure femminili provenienti da tutto il mondo. Partendo dalle diverse discipline praticate dalle artiste con cui lavora e dalle origini e l’eredità di ciascuna, Sol Picó traccia un ritratto della donna contemporanea. Queste artiste, alcune delle quali hanno dovuto rompere gli schemi dominanti nella loro cultura di origine, hanno stili, tecniche e linguaggi diversi talvolta sconosciuti alle altre ma tutte sollevano gli stessi interrogativi e cercano le stesse risposte. In W.W. (We Women) le coreografe e danzatrici Sol Picó, Julie Dossavi, Minako Seki, Shantala Shivalingappa, accompagnate dalla musica eseguita dal vivo da Adele Madau, Lina León e Marta Robles, portano in scena una riflessione collettiva sull’essere donne nel XXI secolo.

“ Vogliamo abitare la terra, questa terra, ma non più per far da concime come avviene da quattromila anni. Non ci conosce, e non può conoscerci, ma questo sarà il suo errore mortale: perché rinchiuse nel buio del suo harem, o isolate nei nostri ghetti miserabili o lussureggianti, abbiamo avuto il tempo di spiarlo, di osservarlo, il nostro carceriere, il nostro padrone. Oh sì, ti abbiamo individuato: sappiamo tutto di te: tu sei il pagliaccio, il marziano. Guardatelo, guardate come si nasconde! ”.
La città delle donne, Fellini

Compagnia Zappalà Danza

2016-02-17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi coreografie e regia Roberto Zappalà musica originale (dal vivo) Puccio Castrogiovanni danzatori Adriano Coletta, Alain El Sakhawi, Gaetano Montecasino, Roberto Provenzano, Antoine Roux-Briffaud, Fernando Roldan Ferrer, Salvatore Romania ai marranzani (scacciapensieri): Puccio Castrogiovanni testi Nello Calabrò luci e costumi Roberto Zappalà direttore tecnico Sammy Torrisi management Maria Inguscio una coproduzione Compagnia Zappalà Danza – Etnafest Arte – Scenario Pubblico – uva grapes Catania contemporary dance festival La Compagnia Zappalà Danza è sostenuta da MIBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Siciliana Ass.to del Turismo, Sport e Spettacolo Dopo dieci anni di assenza dalla scena romana, la Compagnia Zappalà Danza torna con uno spettacolo straordinario e travolgente che ha avuto un centinaio di repliche in tutto il mondo. Instrument 1 è la prima tappa del progetto Instruments di Roberto Zappalà con cui il coreografo ha indagato alcuni strumenti inusuali e in genere difficilmente utilizzati in forma solistica, per renderli protagonisti in scena. Il progetto è dedicato al marranzano (scacciapensieri), strumento musicale normalmente associato alla tradizione siciliana e spesso alla mafia. Per questa produzione Puccio Castrogiovanni, uno dei leader del gruppo musicale Lautari, ha esplorato lo strumento in un’affascinante ricerca, portandolo a ritmi e sonorità innovativi e di grande impatto. Il musicista durante lo spettacolo utilizza vari tipi di marranzani, di diversa provenienza. In scena, insieme a Castrogiovanni i sette danzatori della Compagnia Zappalà Danza, tutti uomini, che interpretano con vigore una Sicilia senza confini, in cui la tradizione e il moderno non vedono una netta distinzione ma si incrociano, si ritrovano, si fondono. Con Instrument I Roberto Zappalà ha anche avviato re-mapping sicily, un percorso con cui il coreografo intende rileggere la Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico.

Piergiorgio Milano

2016-02-13

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna
direzione e coreografia
Piergiorgio Milano
interpretazione
Piergiorgio Milano, Nicola Cisternino

collaborazione alla scrittura coreografica
Nicola Cisternino
collaborazione alla drammaturgia
Elsa Dourdet / Florent Hamon
disegno luci
Simone Fini
creazione sonora
Florent Hamon
tecnica audio e luci
Luca Carbone
produzione e diffusione
Giovanna Milano

produzione
Fondazione Musica per Roma
coproduzione
Festival Torino Danza (Torino)
Les Halles Du Schaerbeek (Bruxelles)
Produzione esecutiva:
Teatro della Caduta (Torino)
con il sostegno di
ERT- Fondazione Emilia Romagna Teatro (Modena)
Progetto Corpi e Visioni Teatro Asioli
di Correggio (Reggio Emilia)
Flic Scuola di Circo (Torino)
Espace Périphérique Parc du la Villette (Paris)
Kilowatt Festival San Sepolcro (Arezzo)
Anghiari dance Hub Anghiari(Arezzo)
Centre international de création des arts du Cirque
Espace Catastrophe (Bruxelles)
Le Garage 29 (Bruxelles)

Progetto vincitore Premio Equilibrio Roma 2015
In Pesadilla, Piergiorgio Milano racconta la ricerca dell’equilibrio precario tra un sogno ad occhi aperti e una vita ad occhi chiusi. Pesadilla… significa incubo. Comincia da una situazione quotidiana e si sposta verso un universo assurdo. Il protagonista rappresenta un uomo comune, intrappolato nei suoi sogni, nel tentativo disperato di rimanere sveglio e nel continuo insuccesso dei suoi tentativi per riuscirci. Lo spettacolo racconta con affilata e grottesca ironia l’imbruttimento esistenziale di una società che si barcamena sul filo dell’isteria. In un limbo sospeso tra insonnia, sonnambulismo e narcolessia Pesadilla ricalca le storture della vita moderna tratteggiando con un linguaggio metaforico gli stress e le fatiche esistenziali procurate da deformità quotidiane, impertinenze tecnologiche e frenesie urbane. Pesadilla è uno spettacolo di movimento che esce dagli schemi. Rotolate, scivolate, risalite in arco, dissociazione, cadute, linee, densità, tensione, forme, acrobazie, arresti itantanei, sospensioni, animalità feroce e divertente, gesto, equilibrio, immobilità... La danza contemporanea viene utilizzata insieme a poetiche proprie del circo contemporaneo, del teatro fisico e della comicità clownesca.

Comp.Cuenca/Lauro - Lisi Estaras/Irene Russolillo

2016-02-10

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna
Compagnia Cuenca / Lauro
(zero)

direzione
Elisabetta Lauro
di/con
Elisabetta Lauro, César Augusto Cuenca Torres
assistenza alla creazione
Gennaro Lauro
musiche
Biosphere, Colleen, Polmo Polpo
costumi
Elisabetta Lauro
luci
Elisabetta Lauro/Gaetano Corriere

produzione
Fondazione Musica per Roma, Cuenca/Lauro
co-produzione
Associazione Sosta Palmizi, Associazione Invito alla Danza Barletta, Festival Oriente Occidente
progetto realizzato con il supporto di
Gruppo Danza Forlimpopoli A.S.D., Abruzzo Circuito Spettacolo, Permutazioni/Zerogrammi

Progetto vincitore
Premio Equilibrio Roma 2015

Lisi Estaras/Irene Russolillo
The Speech

creazione
Lisi Estaras e Irene Russolillo
interpretazione
Irene Russolillo
progetto audio
Spartaco Cortesi
disegno luci
Valeria Foti

produzione
Fondazione Musica per Roma
“Vincitore del Premio Speciale per l'interprete Equilibrio – Roma 2014”,
ALDES col supporto di
MIBACT - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo /
Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo,
Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo
collaborazioni
les ballets C de la B/studio - Gent, MonkeyMind vzw, Santarcangelo dei Teatri

“The Speech” è l'esito produttivo del Premio Speciale Equilibrio per l’interprete che Irene Russolillo ha vinto nel 2014


(zero) è una riflessione sulla fragilità e l’instabilità dell’esistenza umana. I due interpreti abitano lo spazio scenico abbandonati al vortice che ha annullato ogni loro certezza. “… Siamo completamente in ballo. I confini si sono dilatati e la nostra natura fragile ci si è svelata per ciò che è. Abbandonata ogni pretesa di ingenuo controllo restiamo esposti e sradicati, alieni a noi stessi e al mondo che abitiamo; e ci prende una grande malinconia. Proviamo a mettere radici nell'aria, proviamo a mettere radici nel prossimo in cerca di quel punto fermo che forse nemmeno
esiste.”

Prendendo spunto da un recente solo di Lisi Estaras, The Speech è una nuova riflessione su come costantemente cerchiamo di riempire i nostri personali “spazi vuoti”. Talvolta, ci avviciniamo ad essi un po' di più, lasciandoci andare alle nostre memorie fisiche ed emotive e riusciamo persino a manipolare la nostra storia, così simile, in fondo, a tante altre storie. È un tentativo stralunato di instaurare un discorso diretto col pubblico e far sì che legga i nostri pensieri e il nostro linguaggio, fatto di una gestualità muscolare. Un invito che rivela qualcosa di intimo; un appello dolce e disperato o forse solo una scusa, per mostrare senza filtri l'essenza di ciò che siamo.

NTGent / les ballets C de la B

2016-02-21

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
NTGent / les ballets C de la B
Frank Van Laecke, Alain Platel, Steven Prengels

regia
Frank Van Laecke e Alain Platel
composizione e direzione musicale
Steven Prengels
creato e interpretato da
Chris Thys, Griet Debacker, Hendrik Lebon, Wim Opbrouck, Gregory Van Seghbroeck (tuba bassa)
Jan D’Haene (tromba)
Jonas Van Hoeydonck (tromba)
Lies Vandeburie (flicorno)
Niels Van Heertum (euphonium)
Simon Hueting (corno)
Witse Lemmens (percussioni)
Steven Prengels (direttore d’orchestra)
e la Banda della Scuola Popolare della Musica di Testaccio
drammaturgia
Koen Haagdorens
soundscape eseguito da
KMV De Leiezonen sous la direction de Diederik De Roeck
assistenti alla regia
Steve De Schepper, Katelijne Laevens
luci
Carlo Bourguignon
suono
Bartold Uyttersprot
scene
Luc Goedertier
costumi
Marie ‘Costume’ Lauwers
produzione
NTGent et les ballets C de la B
in collaborazione con
VLAMO
coproduzione
La Rose Des Vents (Villeneuve d’Ascq, FR), TorinoDanza (IT),
Théâtre National de Chaillot (Paris, FR), Les Théâtres de la Ville de Luxembourg (LU),
Festspielhaus St. Pölten (AU), Lud-wigsburger Schlossfestspiele (DE),
Festival Printemps des Comédiens Montpellier (FR),
Croa-tian National Theatre Zagreb (HR),
Maillon, Théâtre de Strasbourg-scène européenne (FR),
GREC-Festival de Barcelona (ES), KVS Bruxelles (BE),
Brisbane Festival (AUS), Théâtre Vidy-Lausanne (CH)
con il sostegno di
ville de Gand, Province de la Flandre-Orientale, Autorités Flamandes



Per En avant, marche!, i registi Frank Van Laecke e Alain Platel, in collaborazione con Steven Prengels, si sono ispirati alla tradizione delle fanfare. In scena quattro attori e sette musicisti accompagnati dalla Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. In questa nuova produzione Van Laecke e Platel affrontano il fenomeno della banda nella prospettiva del “microcosmo”, un collettivo di individui che si fa metafora della società. Prengels costruisce una tavolozza musicale ampia per uno spettacolo in cui l’azione scaturisce quanto più possibile dalla musica. “La morte è passata”: con questa frase, tratta da L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, i registi hanno spinto al parossismo lo spirito comunitario generalmente associato alle fanfare. Van Laecke e Platel evocano l’opera di Pirandello attraverso la figura di un suonatore di trombone che a causa di una malattia deve separarsi dal suo strumento, recidere tutti i legami intimi con il mondo e orchestrare la propria dipartita. En avant, marche! è dunque la storia di un addio ma anche di un passaggio di consegne, quello tra l’uomo malato e il suo giovane successore. Questo passaggio fa sì che il tempo e la caducità sembrino non avere più alcun effetto. Forse è questa suggestione di immortalità a commuoverci nel suono avvolgente degli strumenti a fiato e a giustificarne la presenza in commemorazioni, funerali, inaugurazioni e altre celebrazioni.

Virgilio Sieni

2016-02-12

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
ideazione e interpretazione
Virgilio Sieni
musica
Eivind Aarset
eseguita dal vivo dall’autore alla chitarra elettrica

Produzione 2015
Compagnia Virgilio Sieni
in collaborazione con
Emilia Romagna Teatro Fondazione

La Compagnia è sostenuta da
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Comune di Firenze

LE UNDICI DANZE DI ISOLOTTO
Camminare (rivelazione)
Voltarsi (fuga)
Gravità (attesa)
Girare (gioco)
Cullare (dondolarsi)
Articolare (inizio)
Bamboccio (equilibrio)
A quattro zampe (felicità)
Piangere (rannicchiarsi)
Crocifissione (dolore)
Giù (giù)
Coreografo e danzatore di fama internazionale, direttore della Biennale Danza di Venezia, Virgilio Sieni presenta il suo ultimo assolo Isolotto. In scena accanto a Sieni, uno dei più grandi musicisti contemporanei, il chitarrista Eivind Aarset, che eseguirà le musiche da lui composte per questa creazione. Che cos’è danzare se non mettersi in cammino, curiosi dei nuovi margini che l’arcipelago del corpo lascia apparire? Se non porsi sulla soglia della caduta e lasciare che le infinite figure inscritte nel corpo si manifestino nell’incontro con la narrazione articolare? Dunque l’uomo che danza edifica lo spazio dell’incerto con tutta la precisione possibile, cercando di dare un contorno a ogni cosa sconosciuta e incompiuta, inseguendo l’unità come principio di ogni cosa. Così il tratto di tempo che chiamiamo danza altro non è che lo spazio dell’incontro tra uomo e natura. Le danze in serie che compongono Isolotto si aprono alle coincidenze per esplorare le infinite diramazioni del corpo, quasi a ripercorrere – nell’impossibilità di esserci – tutte le fasi di crescita dell’uomo, tutti i tratti della vita. A partire dalle azioni primarie – camminare a quattro zampe, alzarsi, inchinarsi, voltarsi – la gravità si fa sostanza dello sguardo dando luogo a un atlante inedito sul corpo della danza.

Roberto Bolle and Friends

from 2016-07-25 to 2016-07-26

Terme di Caracalla


Sara baras Voces Suite Flamenca

from 2016-03-08 to 2016-03-09

Auditorium Conciliazione


George Sand - Uomo e Libertà

2016-04-29

Teatro Olimpico

Con Astra Roma Ballet, presentato da Festival Internazionale della Danza di Roma 2016.

SenTieri / 14'20'' / Antitesi

from 2016-05-24 to 2016-05-25

Teatro Olimpico

Con Aterballetto, presentato da Festival Internazionale della Danza di Roma 2016.

Le Quattro Stagioni

from 2016-05-27 to 2016-05-28

Teatro Olimpico

Con Balletto del Sud, presentato da Festival Internazionale della Danza di Roma 2016.

Opus Cactus - Spettacolo spostato al Teatro Italia

from 2016-02-10 to 2016-02-21

Teatro Olimpico

Regia di coreogr.: M. Pendleton, musiche di da Bach a B. Eno, con Momix, presentato da Accademia Filarmonica Romana.
Deserti arroventati di giorno, misteriosi di notte. Albe poetiche, tramonti sensuali e inquietanti. In uno scenario tribale e rituale, potente e affascinante, superbi ballerini di Momix si trasformano in strani rettili striscianti, in variopinte piante animate, in imponenti cactus e minacciosi uccelli-totem. Uno spettacolo sconvolgente, vibrante, da mozzare il fiato..
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