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La casa per bambini speciali di Miss Peregrine


Office Christmas Party


Shut in - L'inganno


Una vita da gatto


Captain Fantastic


È solo la fine del mondo


Babbo Bastardo 2


La festa prima delle feste


Non c'è più religione


Gli invisibili di Oren Moverman

2016-12-23


Lo chiamavano Jeeg Robot

2016-12-09


Land of mine: sotto la sabbia

2016-12-17


Robinù


La bugiarda di Luigi Comencini

2017-01-07

La bugiarda di Luigi Comencini (1965, 103’) Una ragazza romana, pasticciona e mitomane, tiene due uomini sulla corda, il fidanzato (un giovane dottore) e un aristocratico pontificio. Sposa il primo, ma continua ad essere amante del secondo (con qualche sbandata per un imberbe innamorato. «Nel nuovo film di Luigi Comencini le bugie hanno le gambe lunghe di Catherine Spaak, e dunque vanno lontano» (Grazzini). Con Catherine Spaak, Enrico Maria Salerno, Riccardo Cucciolla.                              

Un ragazzo di Calabria di Luigi Comencini

2017-01-07

Un ragazzo di Calabria di Luigi Comencini (1987, 110’) «Il soggetto di questo film, scritto da Demetrio Casile, era stato segnalato al Premio Solinas. Me lo propose Ugo Pirro, grande scrittore e sceneggiatore, oltre che caro amico. Chiesi a mia figlia Francesca di rivedere i dialoghi del film. Lo fece con entusiasmo; mise un po’ di giovinezza in bocca ai miei attori. [...] Il film si svolgeva in un paese vicino a Reggio Calabria. Per arrivarci, si attraversavano chilometri di case non finite, abitate magari solo al secondo o al terzo piano. Soltanto chi lo ha visto può farsene un’idea. Caos, turpitudini architettoniche su una natura bellissima ma ormai invisibile. Nel film la volontà del ragazzo Mimì riscatta in parte questo scempio, quando attraverso mille problemi e difficoltà di ogni genere arriva primo nella corsa finale» (Comencini). Con Gian Maria Volonté, Diego Abantatuono.                                

Marcellino pane e vino di Luigi Comencini

2017-01-08

Marcellino pane e vino di Luigi Comencini (1992, 96’) Marcellino viene accolto in un convento di frati ancora in fasce e poi "passato" a un nobile. Il bambino fugge dal castello dove è ospitato e si rifugia in una soffitta. Qui avrà il colloquio con il crocefisso. «Teoricamente un remake dovrebbe essere il rifacimento esatto del film originale, nel quale la novità sono gli attori che parlano inglese. Invece ho voluto fare un film mio. L’offerta di Marcellino pane e vino è stata per me un’occasione insperata: perché mi ha permesso di fare un altro film con un bambino. E fare un film con un bambino per me è sempre stato esaltante. [...] Ho portato l’ambientazione nel Seicento [...] per accentuare l’aspetto favolistico del film. Credo di aver seguito nella lavorazione gli schemi tradizionali della favola; da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. Anche il mondo immaginario di Marcellino ha struttura di favola: le visioni di Cristo, i colloqui con Gesù sono su questo registro» (Comencini).                                  

L’ingorgo di Luigi Comencini

2017-01-08

L’ingorgo di Luigi Comencini (1978, 125’) «Ci sono delle automobili in una Roma che sembra impazzita. Tutte le strade sono intasate e le automobili confluiscono in un punto dove c’è un blocco totale. E non possono più muoversi. A bordo, i passeggeri passano presto dall’attesa all’esasperazione e poi all’angoscia. Fino ai limiti della pazzia. Incapaci di fare qualcosa, incapaci di aiutarsi gli uni con gli altri. Chiusi, anzi, in un caparbio rifiuto di ragionare su quello che sta accadendo e di trovarvi un rimedio. Aspettano. Ciechi e sordi. E alla fine moriranno. Perché quell’ingorgo diventerà una tomba per tutti. Ecco, ho pensato che oggi tutti quelli che vanno in automobile non si incontrano mai, non si conoscono, ciascuno preso dai propri problemi e totalmente incapace di pensare a quelli degli altri. Un nuovo tipo di incomunicabilità, se vuoi, di natura quasi tecnica» (Comencini). Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli.                                    

La tratta delle bianche di Luigi Comencini

2016-12-27

La tratta delle bianche di Luigi Comencini (1952, 98’) Maquedi (Marc Lawrence) è un poco di buono che esercita la tratta delle bianche. Fra le ragazze adescate c’è Alda (Eleonora Rossi Drago), che Carlo (Ettore Manni), suo ammiratore ed amico, sottrae alle grinfie dello sfruttatore. Maquedi, per vendicarsi, fa in modo che Carlo partecipi ad un furto e subito dopo lo denuncia alla polizia. «Ci avevo messo dentro una cosa che mi piaceva molto, una maratona di danza sul tipo di quella che troviamo nel film di Pollack Non si uccidono così anche i cavalli?. Volevo incentrare tutto il film su questa maratona, ma Ponti e De Laurentiis volevano un altro film sulla prostituzione. Di solito, quando c’è conflitto con il produttore io sbaglio il film...» (Comencini).

La valigia dei sogni di Luigi Comencini

2016-12-27

La valigia dei sogni di Luigi Comencini (1953, 92’) Il cavaliere Ettore Omeri (Umberto Melnati), ex attore del cinema muto, ha raccolto, sottraendole al macero, vecchie pellicole dei suoi tempi. Con la proiezione di questi film, collegati mediante un montaggio d'eccezione, il cav. Omeri allestisce degli spettacoli ricreativi negli istituti d'educazione. Un giorno viene invitato ad allestire uno di questi spettacoli in occasione di una serata mondana. Egli vi proietta quanto ha di meglio ma gli atteggiamenti appassionati di una Borelli o di una Bertini provocano la sfrenata ilarità dei molti giovani che affollano il salotto. Tra gli spettatori c'è anche una signora anziana, già celebre attrice del muto, ora moglie di un ricco produttore, la quale si è riconosciuta nella protagonista di uno dei film. Il contegno dei giovani l'ha profondamente offesa e il giorno seguente, suo figlio tenta di farsi cedere dal cav. Omeri tutti i brani di pellicola che la riguardano. Non riuscendovi, il giovanotto si rivolge alla segretaria, che promette di consegnargli le pellicole ma nel maneggiarle, ne provoca l’incendio, che ben presto si propaga a tutto il deposito. «A Milano, la Cineteca Italiana, costituita da pochi anni, stava attraversando una grave crisi finanziaria; in cassa non c’erano più soldi per le spese correnti, e si resisteva solo grazie ai contributi (modesti ma indispensabili alla sopravvivenza) che arrivavano dai circoli del cinema, affamati allora di classici, dai film sovietici ancora mai visti in Italia alle opere dell’espressionismo tedesco, dai “noir” francesi d’anteguerra ai film sperimentali e a tutte le opere che la Cineteca conservava gelosamente. Mio fratello, che con Alberto Lattuada aveva iniziato la raccolta dei film negli anni ’38 e ’39, si era ormai incamminato sulla strada della regia e aveva già realizzato alcuni lungometraggi per la Lux Film di Carlo Ponti. Occorreva fare qualcosa per impedire la chiusura della Cineteca, e così nacque l’idea di un film a basso costo in cui nessun compenso andava al regista, e gli unici a venir pagati erano i tecnici» (Gianni Comencini).

Pane amore e fantasia di Luigi Comencini

2016-12-28

Pane amore e fantasia di Luigi Comencini (1953, 96’) Un maresciallo di carabinieri è diviso tra il desiderio per una bella ragazza e l'affetto per una donna. Alla fine aiuta la prima a conquistare l’amore di un timido carabiniere e si consola con la seconda. Seguito di Pane, amore e gelosia 1953. «Pane amore e fantasia nacque da un incontro puramente casuale con Margadonna, che conoscevo di vista. Ci fu un incontro fortuito al cinema Fiamma, dove si distribuiva il Nastro d’Argento, e lui mi disse: vieni da me che ti devo parlare. Ci andai, anche perché ero senza lavoro, e mi disse: un produttore di cui io sono l’uomo di fiducia vuole fare un film. Mi sembra adatto a te. È la storia di un seminarista che, vivendo in un paese poverissimo, alla vista di quella miseria si commuove e va a vendere gli ex-voto di nascosto per aiutarli. Era piuttosto deludente, ma d’altra parte non avendo lavoro non dissi di no. Allora mi dette da leggere un suo libro, I racconti di vita abruzzese. Era una galleria di personaggi, c’era il maresciallo, la levatrice, il sindaco... Gli dissi: mi piacerebbe fare una commedia paesana utilizzando i tuoi personaggi» (Comencini).  

Pane amore e gelosia di Luigi Comencini

2016-12-28

Pane amore e gelosia di Luigi Comencini (1954, 97’) «La nostra cura maggiore è stata poi quella di non tradire mai, nella nuova vicenda, i caratteri dei personaggi del film precedente, quei caratteri che hanno conquistato il pubblico con la loro naturale simpatia. Quindi, più che un seguito, è meglio chiamarlo continuazione. Tutto è identico al primo film: i luoghi, lo spirito dei dialoghi, gli interpreti. Solo i sentimenti che animano i personaggi sono questa volta diversi; invece di conquistare la felicità, cercano di conservarla, malgrado i pettegolezzi paesani, i malintesi e gli equivoci che vorrebbero distruggerla» (Comencini).    

Mogli pericolose di Luigi Comencini

2016-12-29

Mogli pericolose di Luigi Comencini (1958, 109’) Due amiche, Tosca e Ornella, vogliono mettere alla prova la fedeltà di Federico, il marito di una loro amica, Claudine. Le due donne, però, in un primo momento non riescono ad irretire l’uomo, ma quando questi sta per cedere alle provocazioni, sarà proprio una delle due donne a farsi degli scrupoli. «Ora che il film è finito e finora quelli che lo hanno visto, tecnici e operatori di cabina, alcuni amici e alcune mogli, hanno riso di gusto: una prova che la regola ha funzionato. E che l’abbiamo applicata con coscienza è provato dalla origine delle quattro storie che formano il tessuto del film. Quella del marito con la moglie troppo bella ci è venuta in mente rileggendo L’eterno marito di Dostojevski; quella della moglie pazzamente gelosa deriva dalla storia vera di un nostro amico che alla fine ha fatto rinchiudere la moglie in manicomio; quella del padre che si ritrova un figlio “svirilizzato” dall’amor materno è il condensato di un intero copione (serio e non comico) che Antòn ed io avevamo scritto alcuni anni fa per la Magnani e De Sica; l’ultima infine è ricavata da un soggetto tragicissimo che abbiamo acquistato per l’occasione e che si chiamava Fine di un amore» (Comencini). Con Nino Taranto, Franco Fabrizi, Renato Salvatori, Sylva Koscina, Dorian Gray, Nando Bruno, Mario Carotenuto.      

La finestra sul Luna Park di Luigi Comencini

2016-12-29

La finestra sul Luna Park di Luigi Comencini (1957, 90’) Ada vive con il piccolo figlio Mario, mentre il marito Aldo, lavora in Kenya. Un giorno, a causa di un banale incidente, Ada perde la vita. Tornato dall’Africa Aldo nota che il piccolo Mario lo tratta con diffidenza: il ragazzo passa le giornate in strada e non vuole andare a scuola. Aldo dovrà riconquistare l’amore del figlio. «La finestra sul Luna Park affrontava il problema dell’emigrazione su un piano nuovo, introducendo la tematica della distruzione della famiglia. La società italiana è fondata culturalmente e religiosamente sui valori della famiglia, ma la famiglia è continuamente lesa dalle condizioni di lavoro che la costringono a smembrarsi, con drammatiche conseguenze soprattutto sui bambini. La finestra sul Luna Park è un film che ho amato molto e che è stato sfortunato, perché prodotto in condizioni disastrose da una società che è fallita subito dopo» (Comencini).          

Appunti di regia I La bella di Roma di Luigi Comencini

2016-12-30

Appunti di regia (1958, 21’) Raccolti e filmati dagli allievi del corso di regia tenuto al Centro Sperimentale di Cinematografia da Luigi Comencini. «Documentario didattico sulla realizzazione di alcune scene in interni ed esterni: come si ottengono campi e controcampi corretti. L’abbiccì del piazzamento della cinepresa. Più “ideologico” diventa il discorso a proposito della differenza tra tempo reale e tempo cinematografico: Comencini spiega i suoi trucchi, e vediamo che la “professionalità” diventa in questo caso un meccanismo di oliata funzionalità e rapidità nell’incastro delle inquadrature. Il regista non sa rinunciare a concludere il filmato con un sapido stilema da commedia all’italiana, sempre corroborando le sue idee sul mascheramento del tempo reale ad opera di quello cinematografico» (De Benedictis). a seguire La bella di Roma di Luigi Comencini (1955, 98’) Una procace cassiera viene circuita da un pugile, un vedovo ed un tappezziere: gestendo con tutta l’arte femminile a sua disposizione i tre rapporti, riesce ad arricchirsi ed a farsi una posizione nella società. «Questo film mi piace molto, soprattutto la seconda parte. Onestamente, non pensavamo alla Pampanini, ma a Sofia Loren, che desiderava molto farlo. Ma lei era al debutto, e la Pampanini al massimo della popolarità. La Pampanini ci fu imposta perché aveva un contratto per tre o quattro film con la Lux, ma non era fatta per questo ruolo, non aveva più quella comunicatività che doveva avere il personaggio. Sordi andava molto bene. Il film faceva la satira di certe manie religiose, superstiziose, dei romani» (Comencini).            

A cavallo della tigre di Luigi Comencini

2016-12-30

A cavallo della tigre di Luigi Comencini (1961, 106’) In carcere per simulazione di reato, il detenuto Giacinto Rossi condivide la cella con tre compagni che lo coinvolgono nei loro piani di evasione. Nonostante debba scontare una pena di pochi mesi e sia perciò riluttante all’idea della fuga, Rossi accetta e dopo qualche tempo vissuto in clandestinità, si rifugia dalla moglie. Il convivente della donna lo convince a costituirsi ma il suo consiglio non è così disinteressato come sembra. «Ci siamo incontrati intorno a un tavolo Monicelli, io, Age e Scarpelli, e abbiamo fatto un progetto bellissimo, perfetto, giustissimo, ma come sempre i progetti troppo perfetti poi non vanno avanti. “Facciamo un gruppo produttivo, facciamo alternativamente un film con Monicelli e un film con Comencini, sceneggiato ognuno da Age e Scarpelli e dal regista che non fa il film”. E cooptammo Bini per avere un produttore, un organizzatore. La Film Cinque è nata così, ma è morta dopo il primo film, A cavallo della tigre. [...] Il film era abbastanza nuovo per l’epoca perché, pur essendo un’opera decisamente umoristica, comica, grottesca, era anche di violenza, di un humour nero al quale forse il pubblico non era abituato» (Comencini). Con Nino Manfredi, Mario Adorf, Valeria Moriconi, Gian Maria Volonté.              

Buon Natale - Buon Anno di Luigi Comencini

2017-01-01

Buon Natale - Buon Anno di Luigi Comencini (1989, 105’) Due anziani coniugi vengono sfrattati e devono separarsi per andare a vivere ciascuno a casa di una figlia: la lontananza riaccende il sopito amore. «È naturale che si tratti anche di un film sulla famiglia contemporanea e dei rapporti dei suoi componenti con le persone anziane che, chiaramente, vengono sopportate con insofferenza, malgrado si sforzino di dare il loro contributo al buon andamento della casa. [...] Amo gli anziani tanto quanto i bambini [...] perché sono indifesi. Sono originali, la loro immaginazione non è mutilata dagli imperativi sociali. E si assomigliano. Hanno gli stessi capricci, la stessa sensibilità, amano i dolci, l’idea di essere abbandonati li terrorizza. Una sola cosa li differenzia: i giovani hanno la vita davanti a loro, mentre i vecchi l’hanno già vissuta. Tuttavia, vengono trattati allo stesso modo, scialbamente e con crudeltà» (Comencini). Con Virna Lisi e Michel Serrault.                

La ragazza di Bube di Luigi Comencini

2017-01-01

La ragazza di Bube di Luigi Comencini (1963, 110’) «La ragazza di Bube non è film sulla Resistenza, ma sugli effetti della Resistenza: la storia di un ragazzo che non capisce di essere stato coinvolto in un ingranaggio più grande di lui e ragiona su quello che gli è successo. Però La ragazza di Bube è una storia d’amore, di cui è la donna il deterrente illuminante. Una donna più ignorante di lui, ma che però ha delle intuizioni che gli sono fondamentale per ritrovare un’identità. Il film è molto diverso dal libro, il film è forse più preciso, più chiaro, e lo ha ammesso anche Cassola, che non ama molto questo suo libro [...] Avevo comprato io stesso i diritti di La ragazza di Bube prima ancora che avesse lo Strega pensando subito alla Cardinale come protagonista, ma bisognò aspettare parecchio tempo prima di poterlo fare. La Cardinale era bravissima, di una simpatia enorme, mai stanca, sempre allegra» (Comencini). rault.                

Il commissario di Luigi Comencini

2017-01-02

Il commissario di Luigi Comencini (1962, 109’) Un commissario di polizia (Alberto Sordi) indaga sulla morte di un uomo politico e si trova di fronte a personaggi estremamente potenti e situazioni più grandi di lui: pur conoscendo gli assassini non gli conviene testimoniare al processo. «Era la storia di un commissario zelante, un po’ ottuso, con una incredibile pettinatura, che non capiva di pestare i piedi a tutti; a un certo punto arrestava metà della città!» (Comencini).                  

Incompreso (Vita col figlio) di Luigi Comencini

2017-01-02

Incompreso (Vita col figlio) di Luigi Comencini (1966, 104’) A Firenze, il console britannico rimane vedovo e per la prima volta si trova a doversi confrontare con i due figlioletti: incapace, sbilancia le proprie attenzioni sul più piccolo, la cosa rappresenta una tragedia per il figlio più grande. «Un film che difendo a spada tratta, oggetto di molte critiche, è ad esempio Incompreso. Per esso ebbi una crisi terribile: mi sembrava una macchina per far piangere e non volevo più farlo. Riflettendoci meglio, mi resi conto della possibilità di analizzare due età dell’infanzia, un feroce rapporto di gelosia tra due bambini. Allora mi decisi e non credo che sia un film del compromesso. [...] Il tema vero del film era la solitudine dei bambini, e questa è forse più manifesta in ambienti borghesi che non in ambienti popolari. Volevo un film fuori dal sociale, fuori da un’epoca e da un ambiente definiti storicamente, un film tutto sui bambini, un film tutto essenziale, rigoroso, senza fronzoli. Il problema di questi bambini è la solitudine, non tanto l’assenza della madre, dominante nel libro» (Comencini).                    

Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova veneziano di Luigi Comencini

2017-01-03

Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova veneziano di Luigi Comencini (1969, 123’) «Non mi propongo affatto di raccontare nel film i turbamenti sessuali di un uomo, né la vocazione erotica di Casanova. Per vocazione, nel titolo, s’intende quella religiosa, e per esperienze il contatto di un giovane povero, destinato alla carriera ecclesiastica, con la società del suo tempo. S’intende che non ho trascurato alcune esperienze sentimentali di Giacomino, visto che con esse egli riempì ben dodici volumi di memorie. [...] Se qualcuno mi chiedesse poi a quale genere appartiene questo film risponderei senza esitare: a tutti i generi, fuorché a quello dei film in costume, perché questo termine porta ormai con sé un bagaglio di cattiva letteratura, che spero di evitare» (Comencini).                      

Lo scopone scientifico di Luigi Comencini

2017-01-03

Lo scopone scientifico di Luigi Comencini (1972, 113’) Ogni anno uno straccivendolo romano e la moglie sfidano a scopone una vecchia miliardaria americana e il suo fedele accompagnatore, sperando in una vincita in grado di cambiare la loro vita. Ma la volontà della vecchia miliardaria è di dimostrare che la vittoria sarà sempre sua. «Costruendo questo racconto non mi era passato per la mente di scrivere qualcosa che riguardasse i baraccati romani e il potere, ma il rapporto tra il popolo e il potere, l’emotività del popolo e la grande razionalità del potere. Lì si dice soltanto, con molto pessimismo, scetticismo scientifico, che questa partita a carte con il potere non sarà mai vinta. Chi ha il potere e gioca in quel modo, al rialzo, avrà sempre la meglio su chi non ha il potere e al rialzo non potrà mai giocare. [...] L’idea del soggetto è presa dalla realtà, avevo assistito coi miei occhi, vicino Napoli, in un albergo, all’arrivo di un’americana in Rolls Royce attesa da due napoletani poverissimi, per la partita. Era una storia che andava avanti da anni, lei prestava loro i soldi e poi glieli vinceva, ma loro speravano sempre...» (Sonego). Con Alberto Sordi, Silvana Mangano, Joseph Cotten, Bette Davis.                    

Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini

2017-01-04

Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972, 133’) Versione cinematografica dell’omonimo film per la televisione trasmesso in cinque puntate tra l’8 aprile e il 6 maggio 1972. «Pinocchio è veramente una fiaba? Per me non lo è. È la vicenda di un bambino che diventa un po’ bambino, attraverso tante esperienze: il rapporto col padre, il rapporto con Lucignolo, il rapporto con la fata, il rapporto con la sua terra. Chi è Lucignolo? È il ragazzo più grande, quello che “ha vissuto”, magari anche scavezzacollo, e Pinocchio-bambino lo guarda con il rispetto e l’attrazione con cui tutti i bambini guardano agli scavezzacolli un po’ più grandi di loro. E la fatina? È la mamma, la mamma tranquilla, la mamma “borghese”, insomma, la mamma italiana. Cosa c’è di fiabesco in tutto questo? Del resto, quello che nel Pinocchio non c’è, e che c’è invece in tutte le favole vere, è l’elemento trascendente. I personaggi di Pinocchio sono i personaggi autentici della Toscana dei tempi di Collodi: povera gente, che lavora sodo, quasi schiava della propria povertà. E, sullo sfondo, il paesaggio toscano: sobrio, difficile, aspro» (Comencini).                      

Delitto d’amore di Luigi Comencini

2017-01-04

Delitto d’amore di Luigi Comencini (1974, 102’) In una fabbrica del nord Italia un operaio (Giuliano Gemma) ed un’operaia (Stefania Sandrelli) s’innamorano ma le pessime condizioni di lavoro portano la giovane donna alla morte: a lui non resta che la vendetta. «Alla fine di un’intervista con un giornalista, durante la lavorazione di Delitto d’amore, io l’ho definita “una favola”. Non avevo previsto di impiegare questa parola, ma quando mi ha chiesto: “Che cosa è il tuo film?”, io non ho trovato altra risposta. Il dizionario definisce la favola “un racconto fantastico con intento morale”. Mi sono convinto che questa definizione corrisponde al mio film. Né le cause della morte di Carmela, né i mostruosi meccanismi che contaminano i fiumi e distruggono la natura, costituiscono nel mio film l’oggetto di un’inchiesta. Le une e gli altri vi appaiono come due maledizioni» (Comencini).                        

La donna della domenica di Luigi Comencini

2017-01-05

La donna della domenica di Luigi Comencini (1975, 109’) In seguito all’omicidio del noto architetto Garrone la questura di Torino affida il caso al commissario Santamaria. Fin dall’inizio i sospetti di indirizzano verso alcuni nomi dell'alta borghesia torinese tra i quali la moglie di un ricco industriale e un amico della donna. Ma nel frattempo un altro delitto insanguina la città. «Un giorno ci venne un’idea comune: la voglia di scrivere qualcosa su Torino. L’idea di confrontarci letterariamente con una grande città moderna, con tutte le sue classi sociali, le macchine, il subbuglio, ci esaltava. Ci pensammo a lungo, poi cominciammo a scrivere dei bozzetti, degli aneddoti, imperniati sulla figura centrale di una signora torinese. Infine ci dicemmo: “Perché non farne un romanzo?”. Però, convinti della validità della tecnica Zen, per cui tu miri là per colpire qui, non abbiamo detto: “Facciamo un grande romanzo su Torino”, ma “Facciamo una bella storia poliziesca e la ambientiamo a Torino”. Così è nata La donna della domenica» (Fruttero e Lucentini). Con Marcello Mastroianni, Jacqueline Bisset, Jean-Louis Trintignant, Aldo Reggiani. i).                        

Il gatto di Luigi Comencini

2017-01-06

 Il gatto di Luigi Comencini (1977, 109’) «È un film grottesco [...]. Si colloca fra Lo scopone scientifico e Cavalca la tigre [A cavallo della tigre], riproponendomi la collaborazione con Rodolfo Sonego che si rivelò molto redditizia nel primo dei due film sunnominati. Vuole divertire, e del resto non saprei fare un film senza divertire: ma vuole divertire senza fare acrobazie, insomma niente commedia all’italiana, essendo stata messa al bando la battuta fine a se stessa» (Comencini). «Un avvio curioso; e promettente. Un vecchio edificio nel centro di Roma. Una pittoresca sequela di inquilini, con i fitti bloccati, cui i padroni di casa, un fratello e una sorella stravaganti, avarissimi, bisbetici, tentano in ogni modo di dare lo sfratto per poter ricavare un miliardo da una vendita che riusciranno a effettuare solo quando l’edificio sarà del tutto sgombro» (Rondi). Con Ugo Tognazzi e Mariangela Melato.                            

Voltati Eugenio di Luigi Comencini

2017-01-06

Voltati Eugenio di Luigi Comencini (1980, 109’) Eugenio è figlio di due ex sessantottini che, dopo averlo messo al mondo, lo hanno “parcheggiato”a turno presso i rispettivi genitori. Sempre indecisi se rimanere insieme o lasciarsi definitivamente, sempre assenti nei momenti importanti della vita del ragazzino, Giancarlo e Fernanda sono costretti ad affrontare la scomparsa del figlio, dileguatosi dopo essere stato abbandonato da un loro amico che lo aveva in custodia. «È il mio film più personale, sì, personale, quasi un’autobiografia [...]. Non mi riconosco in nessuno dei personaggi ma sono tutte osservazioni mie, ricordi, gente che ho conosciuto. Tutte le coppie oggi si dividono [...] e questi bambini, che hanno un’intelligenza acuta e sanno anche quello che non gli si dice, restano così, come nel film. Eugenio sparisce nel vuoto, perché la sua storia è una favola, come tutti i miei film. Ma intorno a lui nessuno è “cattivo”: non è una galleria di mostri, ma la rappresentazione di una società dove non si saldano più le diverse componenti» (Comencini). Con Francesco Bonelli, Saverio Marconi, Dalila Di Lazzaro, Bernard Blier, Carole André, Memè Perlini                          

Cercasi Gesù di Luigi Comencini

2017-01-06

Cercasi Gesù di Luigi Comencini (1982, 108’) Un giovane timido (Beppe Grillo) trova lavoro nel ruolo di Gesù per la campagna pubblicitaria di una casa editrice: ma il ragazzo non è ben preparato né all'ambiente di lavoro, né al ruolo rivestito ed i problemi non tardano ad arrivare. «Una delle prime idee del soggetto, infatti, che ho rielaborato più volte insieme a Massimo Patrizi, era L’Idiota di Dostoevskij, il principe Myskin che, come venendo dal nulla, approda con un candore assoluto nella società di Pietroburgo sconvolgendola con la sua sola presenza, con la sua testimonianza. Dopo, dell’Idiota, è rimasto solo il punto di partenza, quasi con le stesse battute di Dostoevskij. [...] Le situazioni che seguono, ovviamente, non sono più quelle dell’Idiota, ma il principio è molto simile: quello del cristiano vero che mette tutti in contraddizione con se stesso» (Comencini).                            

Peppa Pig in giro per il mondo


Tutti a casa di Luigi Comencini

2016-12-19

Tutti a casa di Luigi Comencini (1960, 126’) Tutti a casa di Luigi Comencini è uno tra i più celebri e riusciti esempi di ciò che ha reso immortale la commedia all’italiana: l’impasto di comico e drammatico, di vero e grottesco, di coraggio e voglia di sopravvivere. Comencini, con la complicità autobiografica dei due grandi sceneggiatori Age e Scarpelli e con le amare risate provocate da un grandissimo Alberto Sordi, racconta tutto il caos dell’8 settembre 1943, quando con l’armistizio di Badoglio i soldati del re e del duce furono abbandonati a se stessi, tra mille paure. Nel film Alberto Sordi, al telefono sotto il tiro dei tedeschi, chiede ai superiori: «Signor colonnello, sono il tenente Innocenzi, è successa una cosa straordinaria, i tedeschi si sono alleati con gli americani. Cosa dobbiamo fare?». Comencini dichiarò all’epoca: «L’8 settembre la gente fu abbandonata a se stessa, ed era questo che volevo descrivere».  Il film fu premiato da un grande successo popolare, con oltre un miliardo di lire al box office. Il restauro è stato realizzato nel 2016 da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis. Lavorazioni in digitale a 4K eseguite presso Cinecittà Digital Factory, Roma, a partire dal negativo originale messo a disposizione da Filmauro. Ritorno in pellicola 35 mm realizzato presso Augustus Color, Roma.

L’imperatore di Capri di Luigi Comencini

2016-12-26

L’imperatore di Capri di Luigi Comencini (1949, 85’) «Quando dovetti fare un film su Capri con Totò pensai che se ne poteva fare una satira abbastanza vera per riuscire intelligente, pur rimanendo popolare. Nel film, del mio progetto, è rimasta una sola scena, quella in cui Totò è costretto a buttarsi in mare vestito per recuperare certi soldi, cadutigli in acqua e suggerisce così agli snob annoiati l’idea di fare il bagno vestiti. Era tanto vera questa ipotesi che la rivista “Life” pubblicò i fotogrammi di questa scena come documenti di un episodio reale delle stravaganze capresi, e vuoi per questa pubblicazione, vuoi per il film, l’anno dopo a Capri accadde veramente ad alcuni villeggianti del gran mondo facessero il bagno con i vestiti addosso» (Comencini).

Persiane chiuse di Capri di Luigi Comencini

2016-12-26

Persiane chiuse di Luigi Comencini (1951, 94’) Sandra (Eleonora Rossi Drago), insieme al fidanzato, Roberto (Massimo Girotti), va alla scoperta del miserevole ambiente della prostituzione clandestina, alla ricerca della sorella Lucia (Liliana Gerace). «Fu Fellini a propormi di dirigere Persiane chiuse, che Gianni Puccini aveva cominciato due giorni prima. Chiesi che questa sostituzione fosse espressamente approvata da Puccini, e così avvenne. C’era stato un contrasto col suo produttore e i suoi collaboratori. Ho rifatto tutto dall’inizio; di Puccini non è rimasto nulla. Il film ebbe successo e buone recensioni» (Comencini).

Luigi Comencini architetto dei sentimenti

from 2016-12-19 to 2017-01-08

Luigi Comencini architetto dei sentimenti 19 dicembre 2016 - 8 gennaio 2017
In occasione del centenario della nascita Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e Casa del Cinema dedicano una retrospettiva al grande regista Luigi Comencini (1916-2007). Recentemente Comencini è stato oggetto di una (tardiva) riscoperta, confluita in numerose pubblicazioni e rassegne, che hanno riaperto il dibattito sulla figura del regista. Amatissimo dal pubblico, del quale ha sempre avuto un grandissimo rispetto, e osteggiato dalla critica, sempre pronta a fargli pesare il presunto tradimento dei valori del neorealismo; in realtà, regista perfettamente inserito nella macchina produttiva (spesso in prima persona) e conscio quindi dei limiti imposti alla creatività, ma nel contempo capace di imporre una propria idea di cinema e di tracciare un percorso personale, di cui ora i film sono evidente testimonianza. Il Comencini architetto dei sentimenti ha saputo indagare nell’animo dei bambini, delle donne, degli anziani, le voci più inascoltate della società italiana, con sensibilità e misura, il Comencini regista “civile” ha raccontato, a modo suo, l’Italia dall’8 settembre 1943 (nello straordinario Tutti a casa in cui la Storia è veramente ricondotta a misura d’uomo) agli anni ottanta, con profonde riflessioni sul disagio dilagante nell’Italia post ’68 (L’ingorgo, Delitto d’amore, Il gatto, Voltati Eugenio, Cercasi Gesù), il Comencini televisivo ha elevato il mezzo dell’inchiesta a specchio rivelatore di realtà e sentimenti (I bambini e noi, L’amore in Italia). Sono solo alcune delle chiavi di lettura possibili per analizzare l’opera di un regista che non si presta a interpretazioni univoche, ma essendo espressione di un’idea di cinema popolare (oggi, purtroppo, scomparsa) è strettamente legata alle vicende del cinema italiano, condividendone gli splendori e le miserie, ma soprattutto la fertile vitalità che, nei momenti d’oro, poteva dispiegarsi in molteplici direzioni.
 

Bambini in città I Proibito rubare di Luigi Comencini

2016-12-19

Bambini in città di Luigi Comencini (1946, 15’) «Un mio amico, Gigi Martello, mise a disposizione a me e a Risi una certa somma, [...], per fare documentari, e durante la stessa estate facemmo io Bambini in città e Risi Barboni. Bambini in città fu presentato alla prima mostra di Venezia del dopoguerra ed anche a Cannes ed ebbe molto successo. [...] Bambini in città descriveva come una città distrutta può sembrare bella a dei bambini, coi suoi spazi aperti, i suoi angoli misteriosi, le sue zone tutte da scoprire, le sue caverne e i suoi buchi. Il cortometraggio mostrava come i ragazzi s’ingegnavano a creare un mondo fantastico in una città che, in fondo, è per loro ostile» (Comencini). a seguire Proibito rubare di Luigi Comencini (1948, 83’) «Il produttore [l’ingegner Gatti della Lux] mi disse: “Facciamo una Città dei ragazzi all’italiana”. A questo punto scoprii in me la vocazione a un linguaggio che si serve del paradosso per rappresentare la realtà: posto di fronte al compito di fare a Napoli, dove le condizioni di vita nel dopoguerra erano ben diverse da quelle americane, una versione italiana del film di Taurog (Bogs Town è del 1938), mi sono lasciato suggerire dalla realtà napoletana lo spunto per capovolgere la situazione. Proibito rubare racconta la storia non di un prete caritatevole verso poveri ragazzi perduti ma quella di un gruppo di ragazzi perduti che diventano caritatevoli verso un povero illuso» (Comencini).

Il Raggio Verde - Programmazione 9 dicembre - 24 febbraio

from 2016-12-09 to 2017-02-24


Samba

2016-12-23


La Collina Animata

from 2016-12-01 to 2017-04-20


La mia vita da zucchina


La stoffa dei sogni


Amore e inganni


Sully


Un Natale al Sud


Free State of Jones


I Cormorani


Festa del Cinema di Roma 2017

from 2017-10-26 to 2017-11-06


Rock Dog


December fest!

from 2016-11-29 to 2016-12-30


RESTAURARE IL CIELO. LA BASILICA DELLA NATIVITA’ DI BETLEMME E LA STORIA DEL SUO RESTAURO

2016-12-16

RESTAURARE IL CIELO. LA BASILICA DELLA NATIVITA’ DI BETLEMME E LA STORIA DEL SUO RESTAURO film documentario di Tommaso Santi Restaurare il cielo è la storia di un restauro epocale, quello della Basilica della Natività di Betlemme. E’ una moderna “opera del Duomo”, frutto dell’impegno di una società e un gruppo di restauratori italiani che, giorno dopo giorno, hanno riportato all’antico splendore un ciclo di mosaici unico al mondo e l’intero complesso della Basilica.

Treno popolare di Raffaello Matarazzo (1933, 62’)

2016-12-17

 Treno popolare di Raffaello Matarazzo (1933, 62’) Un treno “popolare” parte da Roma per Orvieto trasportando molte persone in gita, fra i quali alcuni giovani che vivranno durante il viaggio molte avventure, più o meno divertenti. Gioiellino del cinema del ventennio, che preannuncia il neorealismo ed è apprezzato dalla critica: «Treno popolare ha le qualità dei vent’anni. Ha freschezza, semplicità, spontaneo interesse per le cose, impulsiva sincerità nel raccontarle. […] È un film divertente e simpatico, intonato e gentile, giusto di ritmo, cinematografico sempre» (Sacchi). «Questo è uno dei pochi film - tre o quattro – dell’attuale cinematografia italiana, che autorizzino a credere ancora nelle nostre possibilità. Bosio e Matarazzo hanno composto un piccolo gioiello […]. Largo ai giovani, dunque, largo […] due artisti che posseggono il senso dell'umorismo e han gli occhi aperti per cogliere a volo i piccoli episodi che rivelano anime, pensieri, stati d'animo. E quel che più conta è che sono riusciti a comunicare il loro entusiasmo agli interpreti, da farceli apparire in perfetta forma. […] Anche la musica è d'un giovane: Nino Rota, che tutti conosciamo e apprezziamo da tempo. Che bella compagnia!» (E. Roma). Per gentile concessione della Ripley’s Film

Giorno di nozze di Raffaello Matarazzo (1942, 92’)

2016-12-17

Giorno di nozze di Raffaello Matarazzo (1942, 92’) «Mariella (Vivaldi), la figlia di un modesto impiegato (Falconi), si fidanza con il figlio di un ricco industriale, mettendo in difficoltà economiche la sua famiglia. Complicata e divertente commedia degli equivoci (tratta dalla pièce Fine mese di Paola Ricorra, adattata dall’autrice, dal regista e – non accreditato – da Aldo De Benedetti) messa in moto da una situazione di disparità sociale: Matarazzo racconta, con un’eleganza di tono che gli permette di evitare facili schematismi e scivolate melodrammatiche, il ruolo centrale del denaro nella società, vero ostacolo alla realizzazione dei sentimenti. In questo senso il personaggio più significativo è il padre della sposa, che cerca di accontentare la figlia simulando la ricchezza che non possiede» (Mereghetti).

Chi è senza peccato... di Raffaello Matarazzo (1952, 100’)

2016-12-17

Chi è senza peccato...  di Raffaello Matarazzo (1952, 100’) La vita di una povera ragazza è costellata di continue disavventure drammatiche, dalla morte della madre e della sorella ragazza-madre, dalla fuga del fidanzato fedifrago, fino alla prigione. Ma la costanza e la pazienza vengono sempre premiate. «Il film più sfuggente alla serialità tra i sette del regista con Nazzari e Sanson, è tratto da Lamartine e reinventa il mélo in modo sorprendente» (Germani).

I figli di nessuno di Raffaello Matarazzo (1951, 100’)

2016-12-18

 I figli di nessuno di Raffaello Matarazzo (1951, 100’) «Guido, il proprietario di una cava di marmo, ha una relazione con la figlia di un suo dipendente, Luisa. Per evitare che i due si sposino, la madre di Guido lo spedisce in Inghilterra e fa in modo di intercettare tutte le lettere che lui scrive a Luisa. La ragazza, incinta, credendo di essere stata abbandonata, scappa e si rifugia in casa di una contadina dove pensa di crescere il suo bambino. La madre di Guido, però, organizza il rapimento del nipote e le fa credere che il piccolo sia rimasto vittima di un incendio. Disperata, Luisa si chiude in convento, mentre Guido, credendo che la donna che ama sia morta, sposa un’altra» (www.cinematografo.it). Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson, la coppia d’oro del melò all’italiana.

L’angelo bianco di Raffaello Matarazzo (1955, 100’)

2016-12-18

L’angelo bianco di Raffaello Matarazzo (1955, 100’) Il seguito de I figli di nessuno. L’ingegnere Guido Carani si innamora di Lina, una ragazza che assomiglia in modo straordinario a Luisa, da cui anni prima aveva avuto un figlio, Bruno, morto prematuramente. Lina, dopo essere stata coinvolta in una rapina, finisce in carcere e muore per colpa delle percosse delle compagne di cella. Lina prima di morire da alla luce un figlio e decide di chiamarlo Bruno, su consiglio di una suora, e dietro la cui identità si nasconde Luisa. «Straordinario “rimontaggio” del canovaccio di Rindi già diretto dal regista in un primo film, è tra i più spinti dei magnifici sette con Nazzari-Sanson e riprende sorprendentemente l’immagine dei “corpi ritrovati in un ultimo abbraccio” che Rossellini filmò a Pompei» (Germani).

La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo (1953, 94’)

2016-12-18

La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo (1953, 94’) Una nobildonna commette un infanticidio, ma del crimine è accusata un’altra ragazza che viene deportata, con altre condannate, nelle colonie del Nuovo Mondo. «Melodramma barocco e sensuale, ispirato al romanzo di Léon Gozlan Histoire de cent-trente femmes (sceneggiato da Aldo De Benedetti e, non accreditati, il regista ed Ennio De Concini), il film affronta il tema dell’ingiustizia con una carica erotica inusitata per i tempi: le scene in cui le prigioniere si ribellano e convincono la ciurma a unirsi a loro con argomenti tutti femminili ha fatto sognare molti spettatori […]. Eccessivo e claustrofobico, questo film incrina la visione “consolatoria” dell’opera di Matarazzo, mettendo in scena l’erotismo come forza eversiva e libertaria e filmandolo con uno stile insolitamente ridondante e compiaciuto (i primi piani delle scollature) “cui dà corpo una fotografia dai colori cupi, netti e forti, anche questi decisamente di un tono sopra il reale” (Aprà) […]. L’eccentricità del soggetto – dichiaratamente “antiborghese” – e l’originalità della regia hanno giustificato negli anni successivi letture altrettanto eccentriche» (Mereghetti).  

PREPARATE I FAZZOLETTI. IL CINEMA DI RAFFAELLO MATARAZZO

from 2016-12-16 to 2016-12-18

PREPARATE I FAZZOLETTI IL CINEMA DI RAFFAELLO MATARAZZO 16 - 18  dicembre  2016 A cinquant’anni dalla morte di Raffaello Matarazzo (17 maggio 1966) e a quarant’anni dalla retrospettiva sul regista con i libri dal titolo Raffaello Matarazzo. Materiali volume primo e volume secondo e curati da Adriano Aprà, Carlo Freccero, Aldo Grasso, Sergio G. Germani, Mimmo Lombezzi, Patrizia Pistagnesi, Tatti Sanguineti all’interno della rassegna Momenti del cinema Italiano Contemporaneo svoltasi a Savona nel 1976, la Cineteca Nazionale torna a far vedere il suo cinema. Come ha scritto Germani, Matarazzo «si specializzò dapprima in vivaci commedie e successivamente in melodrammi sentimentali, di cui negli anni Cinquanta diventò il principale esponente, sviluppando e insieme tradendo l’impronta del Neorealismo postbellico. Spinto dal desiderio di raggiungere la comunicazione con il pubblico e al contempo dalla paura di perderla, seppe tradurre questa sua fragilità psicologica in autentica allucinazione formale». Sette film proposti dalla Cineteca Nazionale per comprendere dunque la modernità del suo cinema, anticipatore del neorealismo (Treno popolare, 1933), capace di raccontare alcuni episodi della nostra Storia senza essere didascalico (Paolo e Francesca, 1950), ma anche i problemi della nostra quotidianità (Giorno di nozze, 1942), arrivando a colorare il tutto con tinte ineguagliate di melodramma (il dittico I figli di nessuno, 1951, L’angelo bianco, 1955, ma anche Chi è senza peccato…, 1952) e di erotismo (l’anomalo folgorante La nave delle donne maledette, 1953).

Paolo e Francesca (La storia di Francesca da Rimini) di Raffaello Matarazzo (1950, 96’)

2016-12-16

Paolo e Francesca (La storia di Francesca da Rimini) di Raffaello Matarazzo (1950, 96’) «Già celebrata da Dante nell’Inferno, è la tragedia dell’amore di Paolo Malatesta (Francioli) per Francesca da Polenta (Versois), moglie del suo sciancato fratello Gianciotto (Checchi). Matarazzo non si lascia sedurre dalle lettere classiche della storica vicenda e sposa con convinzione un approccio mélo, definendo con questo film quella che sarà la sua dimensione di più genuino interprete del melodramma popolare. Sceneggiatura di Vittorio Calvino, Vittorio Nino Novarese, Liana Ferri, Epaminonda Provaglio, Guglielmo Petroni e del regista. Roberto Murolo è il giullare di corte» (Mereghetti).

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta


Il cittadino illustre


3 Generations - Una famiglia quasi perfetta


Il più grande sogno


Come diventare grandi nonostante i genitori


La cena di Natale


Snowden


Mechanic: Resurrection


Roma Fiction Fest 2016

from 2016-12-07 to 2016-12-11


Sunset boulevard - Viale del tramonto di Billy Wilder USA - 1950, 110'

2017-02-14

Sunset boulevard - Viale del tramonto di Billy Wilder  USA - 1950, 110' v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Joe Gills, sceneggiatore e soggettista cinematografico, si trova in difficili condizioni economiche. Per sfuggire ai creditori lancia a gran velocità l'automobile e, dopo una lunga corsa, giunge ad una vecchia villa, apparentemente abbandonata. Nella villa abita invece una vecchia diva del cinema muto, Norma Desmond. L'attrice è rimasta fedele, in cuor suo, alla sua antica arte e ignora deliberatamente tutto quello che s'è fatto di nuovo nel campo cinematografico. Ella propone a Joe di trasferirsi nella villa per lavorare con lei ad un grande soggetto cinematografico che lei si propone d'interpretare. Joe finisce con l'accettare l'offerta ma quando s'accorge che la vecchia attrice è innamorata di lui, cerca la salvezza nella fuga. Il tentato suicidio della donna l'obbliga a ritornare e ad accettare la situazione. Il copione viene ultimato e sottoposto al celebre regista Cecil B. De Mille; ma intanto succede che Joe viene invitato da una ragazza, sua conoscente, a lavorare ad un altro soggetto. Ricomincia per Joe una vita in partita doppia: di giorno si dedica a Norma Desmond, di notte scappa dalla villa. Quando se ne accorge, la vecchia diva chiede una spiegazione: Joe decide d'abbandonarla per sempre, ma lei l'uccide.


The Searchers - Sentieri selvaggi di John Ford USA - 1956, 124'

2017-03-07

The Searchers - Sentieri selvaggi di John Ford  USA - 1956, 124' v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Ethan Edwards, avendo fatto ritorno al ranch del fratello Aaron nel Texas, è accolto festosamente dalla famiglia. Un giorno arriva al ranch una squadra di coloni, guidati dal Rev. Sam Clayton, che danno la caccia agli indiani razziatori di bestiame. Lasciato a casa il fratello, Ethan parte con gli altri: è con loro anche Martin Pawley, un mezzo sangue allevato in casa Edwards. Ethan e Martin si rendono conto ben presto che i Comanches hanno rubato il bestiame per allontanare i coloni dalle loro case; tornati al ranch trovano che la famiglia è stata sterminata dai pellirosse, guidati dal loro capo Scar, mentre le figlie Debbie e Lucy sono state rapite. Ethan, Martin e Brad Jorgensen, fidanzato di Lucy, vanno in cerca degli indiani. Alcuni giorni più tardi Ethan trova il corpo esanime di Lucy: alla notizia della sua morte, Brad attacca da solo il villaggio dei Comanches e viene ucciso. Ethan e Martin continuano a cercare Debbie finché le nevicate invernali non li costringono a tornare al ranch dei Jorgensen. Appena la stagione lo permette, Ethan e Martin riprendono le loro ricerche: ma passeranno cinque anni prima che Ethan possa incontrare il crudele e sanguinario Scar. Egli apprende che Debbie è stata allevata da una giovane donna indiana ed è attualmente una delle mogli di Scar. Avendo affrontato il capo indiano, Ethan viene ferito ed è riportato a casa da Martin. Un reparto di cavalleria si unisce ai pionieri per respingere i Comanches della zona: l'accampamento indiano viene assalito e i pellirossa sono sterminati. Sulle prime Ethan vorrebbe uccidere la nipote Debbie, divenuta moglie di un indiano, ma poi la prende con sé e la riporta in seno alla famiglia Jorgensen.


All about Eve - Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz USA - 1950, 138' v. o. sott. it.

2017-03-21

All about Eve  - Eva contro Eva  di Joseph L. Mankiewicz USA - 1950, 138' v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Eva Harrington, ragazza di modesta condizione, piena d'entusiasmo per il teatro, riesce, per mezzo di Karen Lloyd, moglie d'un celebre commediografo, ad avvicinare Margo Channing, grande attrice quarantenne, ancora bella e trionfante. Coi suoi modi insinuanti, spacciandosi per la vedova d'un caduto, Eva riesce ad accaparrarsi le simpatie e ad assicurarsi la protezione di Margo, che l'accoglie in casa sua come segretaria. Una sera Margo arriva in ritardo per la recita e trova Eva, che sta leggendo la sua parte. Quando il giornalista Addison De Witt, il regista Bill Simpson e Karen esaltano il talento d'Eva, Margo sente il morso della gelosia. Qualche tempo dopo, Karen, con uno stratagemma, rende impossibile a Margo di partecipare alla recita: Eva la sostituisce ottenendo un successo trionfale. Nella sua recensione, Addison leva alle stelle Eva, usando frasi offensive nei riguardi di Margo. Eva trionfa come artista e riceverà il premio annuale per la migliore interpretazione; ma il suo basso arrivismo non è piu' un segreto. Invano essa si lusinga di poter rubare a Karen il marito: se essa è riuscita ad occupare fraudolentemente il posto di Margo, ha già presso di sè una finta amica, che la tradirà al momento opportuno come lei ha tradito Margo.


Palle di neve


Accattone di Pier Paolo Pasolini (ITALIA, 1961, 116')

2017-01-17

Accattone di Pier Paolo Pasolini (ITALIA, 1961, 116')

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

'Accattone' è il soprannome di un ragazzo nullafacente che vive in una borgata romana sfruttando una prostituta, Maddalena. Quando la ragazza finisce in carcere, Accattone si trova senza soldi e cerca di tornare dalla moglie che vive insieme al figlioletto in casa del padre e del fratello, ma viene respinto e malmenato. Tenta allora di sostituire Maddalena con una ragazza nuova, Stella, ma lei è incredibilmente ingenua e non è fatta per stare sul marciapiede. Accattone se ne innamora e decide di trovarsi un lavoro per mantenere se stesso e la ragazza, ma un solo giorno di fatiche lo stronca, così decide di rubare della merce da un autocarro, insieme a dei complici. Il colpo va male poiché Maddalena, gelosa, lo ha denunciato per sfruttamento e la polizia lo tiene d'occhio. Mentre i poliziotti cercano di arrestarlo, Accattone si divincola, sale su una motocicletta e fugge ma la sua corsa sarà breve.


L'anno scorso a Marienbad - L'année dernière à Marienbad di Alain Resnais (ITALIA, FRANCIA - 1961, 95')

2017-01-31

L'anno scorso a Marienbad - L'année dernière à Marienbad di Alain Resnais  (ITALIA, FRANCIA - 1961,  95')  v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

In un sontuoso albergo (in origine, una principesca villa di campagna) durante una serata teatrale, un uomo incontra una donna e si sforza di persuaderla a ricordare un'antica promessa: un anno prima, a Marienbad, ella s'era riproposta di partire insieme con lui. Nei saloni dell'albergo, nel parco, nella stessa camera della donna, l'uomo sarà sempre presente, persuasivo, inquietante. Il film si snoda ora al presente, ora al passato, ora al futuro, ricorrendo insistentemente al tema della protagonista che lotta contro un ricordo di cui non è sicura, o che cerca di respingere, o che desidera. Un altro uomo - il marito o l'amante - cerca di trattenerla un istante: ma senza aver dato una risposta definitiva, la donna si dilegua nel labirinto del vasto giardino all'italiana, dove lo stesso corteggiatore non è sicuro di ritrovarla.


Coeurs - Cuori di Alain Resnais FRANCIA, ITALIA - 2006 123'

2017-02-07

Coeurs - Cuori  di Alain Resnais  FRANCIA, ITALIA - 2006 123'

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Nicole cerca in tutti i modi di far funzionare il suo rapporto con il fidanzato Dan, ex militare con problemi di alcoolismo, ed è in cerca di un appartamento più grande nella prospettiva di un matrimonio. Per trovare casa, Nicole si affida a Thierry, un agente immobiliare che vive con la sorella Gaëlle, una donna che cerca disperatamente l'amore. Thierry divide il suo ufficio con Charlotte, una collega apparentemente bigotta ma che è invece piena di contraddizioni morali. Per espiare le sue 'colpe', Charlotte ha deciso di prendersi cura di Arthur, un burbero e dispotico anziano malato, padre di Lionel, un barman solitario il cui miglior cliente è lo stesso Dan..


Vogliamo vivere! To Be or Not to Be di Ernst Lubitsch (USA - 1942 -99')

2016-12-13

Vogliamo vivere! To Be or Not to Be di Ernst Lubitsch (USA - 1942 -99') v. o. sott. it. preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Alla vigilia dell' ultima guerra mondiale una compagnia di artisti polacchi deve mettere in scena una commedia antinazista, ma gli eventi precipitano e ben presto Varsavia è alla mercé del governatore tedesco. Gli artisti che hanno dovuto smettere di recitare hanno però costituito un attivo centro di resistenza e, grazie ai costumi che avevano pronti per la commedia, giocano una serie di beffe agli oppressori, riuscendo alla fine a mettersi in salvo in Inghilterra servendosi dell'aereo di Hitler.


La dolce vita di Federico Fellini (ITALIA, FRANCIA - 1960, 180')

2016-12-20

La dolce vita di Federico Fellini (ITALIA, FRANCIA - 1960, 180')

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Marcello è un giornalista che scrive per un rotocalco articoli mondani, in cui figurano persone efatti noti nell'ambiente di Via Veneto. L'attività professionale lo ha portato ad adottare un sistema di vita molto simile a quello dei suoi personaggi. Così egli passa con indifferenza da una relazione all'altra: mentre convive con Emma non rinunzia ad altre avventure. Ha una temporanea relazione con Maddalena, giovane ricchissima, annoiata della vita, sempre in cerca di sensazioni. L'arrivo di Sylvie, celebre attrice americana, gli fornisce occasione di nuove esperienze sentimentali. Per dovere professionale Marcello si occupa di una falsa apparizione della Madonna, inventata da due bambini dietro istigazione dei genitori. Partecipa ad una festa organizzata da alcuni membri della nobiltà che gli dà modo di accertare il basso livello morale di quell'ambiente. Marcello è amico di Steiner, un intellettuale che riunisce nel suo salotto artisti e letterati. La felice vita familiare dell'amico lo impressiona favorevolmente visto che accarezza l'idea di sposare Emma per iniziare con lei un'esistenza più regolare e tranquilla. Ma qualche tempo dopo Marcello apprende che Steiner, in una crisi di sconforto, si è ucciso, dopo aver soppresso i suoi due bambini. Per superare l'orrore destato in lui dal tragico fatto, Marcello, si getta, senza alcun ritegno, nel turbine della vita mondana. Dopo un'orgia, che ha lasciato in tutti tedio e disgusto, Marcello incontra per caso sulla spiaggia una giovinetta dallo sguardo limpido e innocente, e cerca invano di capire quanto ella gli dice; un canale li divide e non afferra le sue parole, perciò segue i suoi squallidi amici.


La verità negata


Agnus Dei


Animali notturni


Ti Amo Presidente


Animali fantastici e dove trovarli


A qualcuno piace classico. Appunti di storia del Cinema (VI edizione)

from 2016-10-25 to 2017-05-30


Belli, sporchi e cattivi - Gli antieroi del nuovo cinema italiano

from 2016-10-28 to 2016-12-17


Fai bei sogni


Genius


Che vuoi che sia


Incontri alla CASA DEL CINEMA di Villa Borghese a cura dei docenti de La Sapienza

from 2016-11-08 to 2017-03-21

Incontri alla CASA DEL CINEMA di Villa Borghese

Ciclo di lezioni e proiezioni di storia del cinema per il pubblico e per gli studenti dei corsi di laurea in spettacolo.

TUTTI I FILM SARANNO PRECEDUTI DA UNA PRESENTAZIONE DEI DOCENTI DELLA SAPIENZA

a cura del Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo (Sapienza Università di Roma)

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE  Modern Times (C. Chaplin, 1936) MARTEDÌ 29 NOVEMBRE I pugni in tasca (M. Bellocchio, 1965) MARTEDÌ 13 DICEMBRE To Be or Not to Be (E. Lubitsch, 1942) MARTEDÌ 20 DICEMBRE La dolce vita (F. Fellini, 1960) MARTEDÌ 17 GENNAIO Accattone (P.P. Pasolini, 1961) MARTEDÌ 31 GENNAIO L'année dernière à Marienbad (A. Resnais, 1961) MARTEDÌ 7 FEBBRAIO Coeurs (A. Resnais, 2006) MARTEDÌ 14 FEBBRAIO Sunset Boulevard (B. Wilder, 1950) MARTEDÌ 7 MARZO The Searchers (J. Ford, 1956) MARTEDÌ 21 MARZO All About Eve (J.L. Mankiewicz, 1950)


In bici senza sella


Non si ruba a casa dei ladri


7 minuti


In guerra per amore


Trolls


Io, Daniel Blake

In seguito ad una grave crisi cardiaca, Daniel Blake un falegname di New Castle di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale. Per una serie di problemi burocratici l'uomo deve cercarsi un lavoro, almeno finchè la sua pratica non verrà approvata. Un giorno Daniel incontra Kate anche lei in cerca di lavoro e con due figli piccoli da mantenere...

Sing Street


The Philadelphia story - Cinema

2017-01-10

(USA 1940) directed by George Cukor, starring Katharine Hepburn, Cary Grant, James Stewart, b/w, 112’, 35mm original language with Italian subtitles

Some times after her former marriage's end, a young and spoiled heiress from Philadelphia is about to marry again - to a parvenu. But her first husband tries to take her back during the wedding rehearsal. Director Cukor masterfully orchestrates an almost perfect comedy, full of hilarious misunderstandings, romanticism, plot twists and three movie star at the top of their game: James Stewart won an Academy Award, but still the duets between Katharine Hepburn and Cary Grant are unparalleled.


Christiane F. - Cinema

2017-01-25

(Wir Kinder vom Bahnhof Zoo, West Germany 1981) directed by Uli Edel, starring Natja Brunckhorst, Thomas Haustein, David Bowie, color, 130’, 35mm Italian dubbed version

Trying to flee a miserable and hostile environment, the 14-year old Christiane and her boyfriend Detlef discover heroin and climb all the steps of drug addiction. One of the most harsh and unsettling cult film ever, based on book written after a 45-hours long interview with the real Christiane Vera Felscherinow, who survived her tragic addiction, the film sports a famous cameo by David Bowie, while some of his most popular songs can be heard on the soundtrack.


Sleep, my love - Cinema

2017-02-07

(USA 1948) directed by Douglas Sirk, starring Claudette Colbert, Don Ameche, Robert Cummings, b/w, 97’, 35mm original language with Italian subtitles

Alison Courtland, a wealthy lady from New York, wakes up on a running train, has no idea how she got on board and, on top of that, discovers a pistol in her purse. Her husband says she run away after she tried to kill him, but that's not the truth. Before his venture into melodrama - the genre that made his name - Douglas Sirk directed this unusual noir film, a mix of refined psychological suspense and comedy, with an amazing cast of actors.


Ashes and diamonds - Cinema

2017-02-21

(Popiól i diament, Poland 1958)

directed by Andrzej Wajda, starring Zbigniew Cybulski, Ewa Krzyzewska, Adam Pawlikowski

b/w, 103’, 35mm original language with Italian subtitles

May 1945. Maciek, a Nationalist who fought the Germans, is ordered to kill a young Communist leader who is coming back to Poland after years of secret political action. But a girl's love for Maciek amplifies the moral doubts that start to creep into the young activist. A seminal work in Polish Cinema, the film made a name internationally for his director and foreshadowed many of the cinematic New Waves to come. According to Martin Scorsese, "one of the best film ever made."


Ashes and diamonds - Cinema

2017-02-21

(Popiól i diament, Poland 1958)

directed by Andrzej Wajda, starring Zbigniew Cybulski, Ewa Krzyzewska, Adam Pawlikowski

b/w, 103’, 35mm original language with Italian subtitles

May 1945. Maciek, a Nationalist who fought the Germans, is ordered to kill a young Communist leader who is coming back to Poland after years of secret political action. But a girl's love for Maciek amplifies the moral doubts that start to creep into the young activist. A seminal work in Polish Cinema, the film made a name internationally for his director and foreshadowed many of the cinematic New Waves to come. According to Martin Scorsese, "one of the best film ever made."


Nella città l'inferno - Cinema

from 2016-10-18 to 2017-03-08

(Italy 1958) directed by Renato Castellani, starring Anna Magnani, Giulietta Masina, Renato Salvatori, b/w, 104’, 35mm director’s cut

Wrongly accused of theft, the naive Lina ends up in a women's prison, dubbed "Le Mantellate". Here she meets Egle, a hardened criminal who lords it over the other inmates but seems to like Lina. Magnani is a powerhouse as Egle, in one of the most important and original film by Castellani. Originally cut by the producers against the author's will, here we present the director's cut - a precious 35mm copy provided by the Cineteca Nazionale.


Lola Montès - Cinema

2017-03-21

(France/Germany 1955) directed by Max Ophuls, starring Martine Carol, Peter Ustinov, Anton Walbrook, color, 115’, 35mm VO original language with Italian subtitles

The rise and fall of Lola Montès, famous dancer and adventurer of the 19th century, from her love stories with composer Franz Liszt and king Ludwig I of Bavaria, to the day she joins a circus. Max Ophuls' last film and spiritual legacy, Lola Montès is full of the director's audacious visions and storytelling skills. A fiasco at the time of its first release - even if people like Truffaut, Cocteau and Rossellini praised it –, in time it has become a cult film for generations of film buffs.


Dragonwyck - Cinema

2017-04-04

(USA 1946) directed by Joseph L. Mankiewicz, starring Gene Tierney, Vincent Price, Walter Huston, b/w, 103’, 35mm original language with Italian subtitles

Young Miranda marries a bully landowner and moves to his magnificent castle. But soon she finds out that her husband, a madman and opium addict, killed his first wife - and Miranda is in danger, too. Produced by Lubitsch, this jewel of gothic Cinema is the first film directed by Mankiewicz and Vincent Price's first screen appearance. Price's character foreshadows all the evil guys he'll play during his long career.


The round-up

2017-04-18

(Szegénnylegények, Ungary 1966) directed by Miklós Jancsó, starring János Görbe, Zóltan Latinovitsm, b/w, 94’, 35mm Italian dubbed version

1960, Hungary. Sandor is a rebel with a big following among the farmers, ready to go to any length to prove their loyalty to him. But the Police devises a clever ploy and wipes out his gang. The film hinted at the Hungarian Revolution of 1956 and revealed to the world director Jancsó's talent and style, stern and majestic at the same time, based on long takes, the absence of music and the baffling and evocative use of space – the marks of a true master.


Gone to Earth - Cinema

2017-05-02

(UK 1950) directed by Michael Powell, Emeric Pressburger, starring Jennifer Jones, David Farrar, Cyril Cusack, color, 110’, 35mm original language with Italian subtitles

A girl lives an almost uncivilized life in the woods, with her father. She cares for a fox cub more than for mankind. After her marriage with a young Protestant pastor, she's seduced by an unruly nobleman, the girl unaware of the possible bad consequences. The conflict between flesh and spirit, the irrational spirit of Nature and the unavoidability of destiny make this flaming melodrama a perfect example of the work of Powell and Pressburger.


Three Faces of Eve - Cinema

2017-05-16

(USA 1957) directed by Nunnally Johnson, starring Joanne Woodward, Lee J. Cobb, David Wayne, b/w, 91’, 35mm Italian dubbed version

A young housewife suffers from temporary memory loss. One day, in a state of unconsciousness, she tries to kill her daughter. Her husband sends her to a psychiatrist: the doctor finds out the woman is affected by multiple personality disorder. Based on a true story, this was one of the first film to fully employ the tools of psychanalysis. It made Joanne Woodward's name, whose amazing interpretation was awarded an Academy Award and a Golden Globe.


Amadeus - Cinema

2017-05-30

(USA 1984) directed by Miloš Forman, starring Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge, color, 160’, 35mm Italian dubbed version

Winner of eight Academy Awards, this version of Peter Shaffer's play is one of the most effective period film ever, with its perfectly realistic reenactment of the era and its gloomy depiction of the stormy relationship between Mozart and Salieri. Director Forman is here at his best in telling the exciting and painful story of a genius, and the film powerfully mixes a refined visual and narrative attitude with a genuine penchant for popular entertainment.


Via Castellana Bandiera


Alaska - Cinema

2016-12-09

directed by Claudio Cupellini, Italy, 2015, 125 min.

The passsionate and violent love of people on the edge, reaching out for impossible happiness. Half thriller half melodrama, this free and excessive film echoes the contemporary need for rebellion, with a stunning performance from Elio Germano.


Perfect Stangers - Cinema

2016-12-11

directed by Paolo Genovese, Italy, 2016, 97 min.

Truth or penance? The truth game in the era of the mobile phone leads to the massacre of a group of friends meeting for dinner. This sharp and merciless choral comedy with a splendid cast targets the lack of substance in relationships today.


For Love and Gold (Brancaleone's Army) - Cinema

2016-12-13

directed by Mario Monicelli, Italy, 1966, 120 min.

One of Italy's best and most popular comedies, the film tracks the irresistible adventures of a handful of wretches in medieval Italy, led by a loud-mouthed knight who has fallen on hard times and lost his way, in a legendary performance by Vittorio Gassman.


Burning Love - Cinema

2016-12-14

directed by Alberto Caviglia, Italy, 2015, 87 min.

Visualising the paradox of a society governed by anti-Semitism, the film adopts the style of the false documentary, mixing fiction with real people and forcing us to reflect on the mechanisms of ideological distortion.


They Call Me Jeeg Robot - Cinema

2016-12-15

directed by Gabriele Mainetti, Italy, 2015, 112 min.

The first Italian movie super-hero emerges from crime to save the weak and humble. This spectacular, action-packed movie charged with pace and irony perfectly slots the classic comic strip hero into a suburban gangland setting.


Zeta - Cinema

2016-12-16

directed by Cosimo Alemà, Italy, 2016, 100 min.

In the slums of a Roman suburb, this is a story of redemption and of music. Rap has become a cultural focal point that is of crucial importance if we wish to record and to understand the new ways in which juvenile wrath and frustration expresses itself today.


Italian Race - Cinema

2016-12-17

directed by Matteo Rovere, Italy, 2016, 118 min.

Set in the world of motor-car racing, the film is a very skilful adaptation tailoring the American motor movie to the fabric of Italian society, amid heroes whose humanity is in tatters as they race at breakneck speed towards their rebirth.


Festival Arcipelago

from 2016-12-10 to 2016-12-14

2.4° Festival internazionale di cortometraggi e nuove immagini.
La Giuria del concorso, composta da Giulia Amati (regista), Giovanni Piperno (regista) e Boris Sollazzo (giornalista e critico) assegnerà un Premio alla Migliore Opera e alcune eventuali menzioni speciali. Come ogni anno i lavori della giuria saranno pubblici e permetteranno di conoscere on line i giudizi di ciascun giurato su tutti i film e di seguire la riunione per l¿assegnazione del Premio, consistente in materiale di repertorio offerto dall¿Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. Saranno inoltre assegnati il Premio Berta Film (un contratto di distribuzione internazionale) e il Premio Cinema del Reale (la partecipazione alla quattordicesima edizione della Festa di Cinema del reale 2017).
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Per informazioni 327 2463456.
Ingresso libero.

A Christmas Carol

2016-12-30


Lo and Behold. Internet: il futuro è oggi

Herzog, con interviste, aneddoti e riflessioni, cerca di delineare un ritratto del moderno mondo digitale. Descrivendo come internet sia una vera e propria rivoluzione per noi esserei umani, il regista affronta anche il futuro della rete, immaginando come ben preso potrebbe anche lei umanizzarsi...

Pets - Vita da Animali

Che cosa fanno gli animali domestici quando i padroni escono e li lasciano da soli? Guardano le telenovela, svuotano frigoriferi, organizzano feste techno...

Robot tra noi


Liberami

Padre Cataldo è uno degli esorcisti più ricercati in Sicilia. Ogni martedì un gruppo di fedeli segue la messa di liberazione del sacerdote, credendo che sia la cura più efficace per i malesseri del nostro tempo.

Café Society

New York, anni 30. Bobby cerca di fuggire dai doveri famigliari e cerca una nuova vita a Hollywood, dove vive lo zio Phil, agente delle star. Qui Bobby si innamora ma la donna dei suoi sogni è già impegnata...

Io sarò... Diventar per sempre... Io ero

from 2016-10-09 to 2016-12-18


La grande arte al cinema 2016-2017

from 2016-10-03 to 2017-02-15

“La Grande Arte al cinema” is back from 3rd October 2016 to 15th February 2017. Renaissance arts and XIX century paintings will be shown together with contemporary performers in this new exposition. Many events in many venues in Rome and all over Italy are scheduled.

The schedule:

MARINA ABRAMOVIC – THE SPACE IN BETWEEN
 3-4-5 OCTOBER 2016
one of the most famous living artist performing in a film pending between arts and life, road movie and spiritual thriller, private diary and anthropological observation.

BOTTICELLI. HELL
7-8-9 NOVEMBER 2016
what is really hiding behind Botticelli’s Hell drawing? A film guiding us through the mysteries of the same drawing that inspired Dan Brown.

HIERONYMUS BOSCH’S STRANGE WORLD
13-14 DECEMBER 2016
the fantastic world of one of the most  important arts history creative geniuses illustrated through his native city’s sold-out exposition.

SEGANTINI. RETURN TO NATURE
17-18 JANUARY 2017
After the extraordinary success of the exhibition at Palazzo Reale in Milan, the story of one of the most important painters of Italian Symbolism is being shown at the Cinema.

LOVING VINCENT
13-14-15 FEBRUARY 2017
the most loved Dutch painter’s paintings become alive in a poetic and charming full-length film which mixes arts, technology and painting.


Royal Opera House live from London - New season 2016-2017

from 2016-09-26 to 2017-06-28

From 26 September 2016 to June 2017, 12 appointments of excellence with Opera and ballet for one of the most anticipated billboards ever live via satellite from London in all Italian cinemas. For those who do not have the opportunity to enjoy live shows of the new season of the theater, this year Nexo Digital offers 12 live shows of the Royal Opera House playbill: 6 opera plays and 6 ballets ranging from classical to contemporary. Those shows will be transmitted simultaneously in 1,500 theaters worldwide.


Cortometraggi divertenti a chiusura della rassegna

2017-07-13


Highway to Hellas

2017-06-22


Atlantic

2017-05-25


La serata dei corti

2017-05-11


Lampedusa im Winter

2017-04-06


Land in Sicht

2017-03-23


Adopted

2017-03-09


Sascha

2017-02-23


Ummah – Unter Freunden

2017-02-09


Weil ich schöner bin

2016-12-15


La pazza gioia

La sorprendente amicizia tra Beatrice sedicente contessa, e Donatella, giovane donna fragile e silenziosa, all'interno di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali.

Il condominio dei cuori infranti

In un ascensore guasto di un palazzo in periferia, in un'anonima cittadina francese, l'improbabile incontro di sei insoliti personaggi che si troveranno uniti da grandi sentimenti...

Taxi Teheran

Seduto sul suo taxi, in balia dei passeggeri che si confidano con lui, Jafar Panahi percorre le animate strade di Teheran.

Il cielo sopra Berlino


Ivan il terribile


Metropolis


La congiura dei boiardi


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. Hotel Carlo Magno ™ Hotel Address: Via Sacco Pastore ,  13, Rome, Italy.
Tel: +39 06/8603982. Fax: +39 06/068604355. City Zone of Rome Montesacro - Nomentana Salaria - Porta di Roma - Tiburtina
GeoCoordinates +41° 55' 54.85", +12° 31' 37.62"