Hotel Roma, Manifestations Meetings Music Sport Theater Exhibitions

Hotel 3 stelle Roma, tariffe economiche
Check -in Nights Rooms Type Rooms Numbers Promotional Code

Rome hôtel offre spéciale
My husband and I stayed in Rome for a couple of nights for our wedding anniversary - and what a gem, we discovered! The rooms were lovely, spacious and extremely comfortable. The staff were outstandin ..by TripAdvisor"




 

Austerlitz

Vi sono, in Europa, luoghi che sopravvivono come dolorose memorie del passato, fabbriche in cui gli esseri umani sono stati ridotti in cenere. Oggi questi siti sono luoghi del ricordo che, aperti al pubblico, accolgono migliaia di turisti ogni anno. Il film, ispirato all'omonimo romanzo di W.G. Sebald dedicato all'Olocausto, si concentra sui visitatori di questo luogo del ricordo creato sull'area di un precedente campo di concentramento. Perché la gente viene qui? Che cosa cerca?

Les Ogres


"La Battaglia di Hacksaw Ridge" di Mel Gibson

2017-01-25


Cinema al MAXXI

from 2017-01-25 to 2017-03-29


Proiezione del film "Corri ragazzo corri" di Pepe Danquart

2017-01-27


DUPLICATO DI [Una volta nella vita]

2017-01-27


Il figlio di Saul

2017-01-27


La strada di Levi

2017-01-27


Monsieur Batignole

2017-01-27


Il segreto del suo volto

2017-01-26


Il figlio di Saul

2017-01-26


Proiezione del film "Kapò" di Gillo Pontecorvo

2017-01-28


MET 2016-2017


Romeo e Giulietta dal Met Opera di New York


Proiezione di film “Arrivederci ragazzi” di Louis Mall

2017-01-25


Proiezione del documentario “Vita activa: the spirit of Hannah Arendt” di Ada Ushpiz

2017-01-27


Proiezione del documentario "Ebrei a Roma"

2017-01-26


Il bambino con il pigiama a righe

2017-01-27


La rosa bianca

from 2017-01-24 to 2017-01-27


Your Name

Mitsuha è una studentessa che vive in una piccola città rurale e desidera trasferirsi a Tokyo, nella grande metropoli dove ogni sogno si può realizzare. Taki è uno studente di liceo che vive proprio a Tokyo, ha un lavoro part-time in un ristorante italiano, ma vorrebbe lavorare nel campo dell'arte o dell'architettura. Una notte, Mitsuha sogna di essere un giovane uomo, si ritrova in una stanza che non conosce, ha nuovi amici e lo skyline di Tokyo si apre dinnanzi al suo sguardo. Nello stesso momento Taki sogna di essere una ragazzina che vive in una piccola città di montagna che non ha mai visitato. Ma quale sarà il segreto che si cela dietro questi strani sogni incrociati?

Uccellacci ed Uccellini

2017-05-13


Il Vangelo Secondo Matteo

2017-04-08


Mamma Roma

2017-03-11


Accattone

2017-02-11


BOLERO, di Claude Lelouch │Les uns et les autres, Francia 1981, 175’

2017-01-28

BOLERO, di Claude Lelouch │Les uns et les autres, Francia 1981, 175’ E' la storia di quattro famiglie dal 1936 al 1980. Esse appartengono a quattro nazioni diverse: Stati Uniti, Urss, Germania, Francia, e hanno in comune il gusto della musica tipica del loro Paese: il jazz per la famiglia americana, il balletto per quella russa, la musica di cabaret per quella francese e la musica classica per la famiglia tedesca. Questa passione musicale sarà trasmessa ai figli e ai figli dei figli. Il film abbraccia tre periodi della storia (1936 1980). Il primo e il più lungo si svolge negli anni precedenti la seconda guerra mondiale e durante la guerra mondiale coi suoi orrori e le sue deportazioni. La complessa vicenda inizia sfarzosamente a Parigi. Agli spettacoli delle Folies Bergère s'incontrano due ebrei, che poi si sposano: il pianista Simon e la violinista Anne. Durante la guerra saranno deportati dai nazisti. Simon muore. Anne passa la vita a cercare il figlio Robert deposto, in fasce, fra le rotaie del treno, durante la deportazione. La famiglia tedesca è formata dal pianista Karl, che si affermerà come direttore d'orchestra, e Magda. La famiglia americana è composta dal jazzista Jack e dalla cantante Suzanne. Infine la coppia russa è formata da una ballerina del Bolscioi, Tatiana, che ha sposato un suo insegnante, Boris, il quale muore in guerra, lasciandole il figlio Serghei, danzatore abilissimo, che appare all'inizio e alla fine del film come protagonista del Bolero di Ravel.  

REMEMBER, di Atom Egoyan │Canada, Germania2015, 95’

2017-01-28

REMEMBER, di Atom Egoyan │Canada, Germania2015, 95’ Zev è un anziano ebreo affetto da demenza senile che vive in un ospizio insieme al suo amico Max. Un giorno Max convince Zev a partire alla ricerca del nazista responsabile dell'uccisione delle loro famiglie ad Auschwitz; l'uomo vive in America sotto il falso nome di Rudy Kurlander, ma esistono altri tre uomini con lo stesso nome. Zev si imbarca quindi in un viaggio alla ricerca del vero Rudy Kurlander per vendicarsi.    

NEBBIA IN AGOSTO, di Kai Wessel │Germania, 2016, 126’

2017-01-29

NEBBIA IN AGOSTO, di Kai Wessel │Germania, 2016, 126’ Basato sulla vera storia del tredicenne Ernst Lossa (Ivo Pietzcker) Il film è un commovente dramma sui raccapriccianti eventi del periodo nazista, e allo stesso tempo è anche la vera storia di Ernst Lossa, un ragazzo che lottò coraggiosamente contro un sistema disumano. Oltre 200.000 persone furono assassinate nelle cliniche psichiatriche tedesche tra il 1939 e il 1944, come conseguenza del programma di eutanasia; un capitolo della storia tedesca che è stato cancellato dalla cultura commemorativa per un lungo periodo di tempo.      

AUSCHWITZ 2006, di Saverio Costanzo │Italia, 2007, 50’

2017-01-29

AUSCHWITZ 2006, di Saverio Costanzo │Italia, 2007, 50’ Un viaggio compiuto per aiutare i ragazzi a ricostruire, attraverso le toccanti testimonianze di alcuni sopravvissuti allo sterminio, una memoria storica dell'Olocausto. Il film è una cronaca di questo viaggio tra il passato e il presente. Il regista Saverio Costanzo alterna, in un documentario ricco di poesia e dolore, straordinario materiale di repertorio a colori dell'Archivio dell'Istituto Luce ai volti increduli e turbati degli studenti, riportando alla memoria frammenti di una dura realtà da non dimenticare.         

Il giorno della memoria: cinque modi per ricordare

from 2017-01-27 to 2017-01-29

Il giorno della memoria: cinque modi per ricordare Evento in collaborazione con Ospedale Israelitico, Fondazione Museo della Shoah e  Good Films Si ringraziano BIM, Bolero Film, Luce-Cinecittà Dall’orrore della Shoah sono passati più di 70 anni: un tempo lungo che assottiglia i testimoni e fiacca la memoria. Eppure il ricordo e la testimonianza sono armi importanti per scongiurare l’oblio e far fronte al pericolo che ciò che è accaduto si ripresenti, magari sotto diverse sembianze, ma con la stessa negazione dell’uomo e della sua dignità. La difficoltà maggiore sta però nel non rendere celebrativo e distratto l’appuntamento con il Giorno della Memoria: abbiamo bisogno che il gesto del ricordo sia patrimonio soprattutto di chi oggi è giovane, di chi non c’era e forse nemmeno sa davvero cosa fu la Shoah. Per questo Casa del Cinema ha scelto di proporre nei giorni di fine gennaio un percorso di storie, generi, stili e personaggi che non seguono i tracciati più ovvi e che fanno del cinema ciò per cui è nato, un veicolo di passioni, emozioni, lacrime e sorrisi: cinque modi diversi di ricostruire il passato che siano – crediamo – capaci di parlare agli occhi e al cuore degli spettatori di oggi.  

PECORE IN ERBA, di Alberto Caviglia│ Italia, 2015, 85’

2017-01-27

PECORE IN ERBA, di Alberto Caviglia│ Italia, 2015, 85’ Zuliani - genio della comunicazione, fumettista e scrittore di successo, stilista visionario, attivista per i diritti civili - è scomparso. Sua madre è disperata e il quartiere è paralizzato mentre i seguaci di Leonardo si accalcano davanti alla sua casa, le autorità esprimono solidarietà e ogni canale TV parla di lui. Il caso diventa una vera e propria emergenza nazionale, ma chi è veramente Leonardo? E cosa è realmente successo?  

100AUTORI PER KEYWAN KARIMI:Writing on the city

2017-02-01

100AUTORI PER KEYWAN KARIMI:Writing on the city Il regista curdo iraniano Keywan Karimi  ha iniziato poche settimane fa a scontare la sua condanna - 223 frustate e un anno di detenzione - nella prigione di Evin, nella capitale Teheran. Karimi, 31 anni, era stato arrestato nel 2013 per "propaganda contro il governo" e "insulti ai valori religiosi". In particolare ha avuto problemi con i Guardiani della Rivoluzione per il suo documentario Writing on the city. Liberato poi su cauzione, negli ultimi anni è stato premiato in vari festival internazionali e il suo ultimo film, Drum, è stato presentato alla Settimana della Critica a Venezia, dove non è potuto intervenire proprio perché pendeva questa condanna. 100autori non può tollerare in silenzio questa ingiustizia e questa violenza. Per questa ragione, con la collaborazione di Amnesty International, Iran Human Rights e la Casa del Cinema di Roma, 100autori organizza la proiezione proprio del documentario per il quale Karimi è stato condannato, Writing on the city, sull'uso dei graffiti come comunicazione politica. "Vedere Writing on the City sapendo a quale pena è sottoposto il suo autore è un’esperienza sconvolgente, tanto più sapendo che molti artisti nel mondo sono incarcerati per avere espresso nelle loro opere punti di vista sociali, politici e religiosi ritenuti illegali solo perché non allineati con il pensiero di chi detiene il potere - afferma Luca Raffaelli, membro del consiglio 100autori - E noi che possiamo permetterci di protestare, abbiamo il dovere di farlo". Keywan, il primo febbraio è il simbolo di una libertà di espressione da rivendicare con forza, e non solo per lui. Introducono il film: Francesco Bruni, Presidente Ass. 100autori, Cosimo Calamini, membro del consiglio Ass. 100autori, Riccardo Noury, Portavoce Amnesty International Italia, Cristina Annunziata, Presidente Iran Human Rights Italia.

Evento Speciale di Storie e Stelle del Cinema Italiano in occasione del Giorno della Memoria 2017

2017-01-25


Dopo l'amore

Dopo 15 anni di matrimonio, Marie e Boris decidono di divorziare. Dal momento che Boris non può permettersi un'altra casa, devono continuare a vivere insieme. Una situazione molto complicata perché nessuno dei due è disposto a cedere.

Nebbia in agosto

Ernst è un ragazzo tedesco di 13 anni che è stato mandato in un ospedale psichiatrico, per essersi comportato in maniera indisciplinata e insolente con un ufficiale...

Qua la zampa!

Storia di un cane di nome Bailey che si reincarna diverse volte, acquisendo sempre più intelligenza, scaltrezza ed esperienza.

Arrival

Quando un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta, per le susseguenti investigazioni viene formata una squadra di élite, capitanata dall'esperta linguista Louise Banks (Amy Adams). Mentre l'umanità vacilla sull'orlo di una Guerra globale, Banks e il suo gruppo affronta una corsa contro il tempo in cerca di risposte - e per trovarle, farà una scelta che metterà a repentaglio la sua vita e, forse, anche quella del resto della razza umana.

L'ora legale


XXX - il ritorno di Xander Cage

XXX: Il Ritorno di Xander Cage, ha per protagonista Diesel nel ruolo di un agente segreto che deve recuperare un'arma conosciuta come il vaso di Pandora. Xander è coinvolto in un complotto mortale che potrebbe interessare anche persone molto potenti che stanno al governo.

Lettere da Berlino

2017-02-17


Train de vie

2017-02-10


Storia di una ladra di libri

2017-02-03


Proiezione del film "Oro macht frei"

2017-01-31


Proiezione del documentario "Nella sabbia del Brandeburgo"

2017-01-24


THE DREAMED ONES (Die Geträumten) di Ruth Beckermann (Austria, 2016, 89’)

2017-01-24

THE DREAMED ONES DIE GETRÄUMTEN Regia Ruth Beckermann Produzione Ruth Beckermann Filmproduktion Austria, 2016, 89' Filmmaker Festival, Primo Premio Torino Film Festival, Selezione Cinéma du Réel, Scam international Award and Special Mention Youth Award In occasione del Giorno della Memoria Un attore e un'attrice si incontrano nello studio di registrazione di Funkhaus, a Vienna. Sono giovani, felici di godersi la reciproca compagnia. Conversano, fumano, sembrano corteggiarsi. Forse è il testo che stanno leggendo a condizionarli, oppure è proprio il sentimento che provano a permettere loro di trovare il giusto respiro per far vibrare con intensità uno dei carteggi più struggenti e significativi del ‘900. Una corrispondenza (diventata anche un libro: Troviamo le parole. Lettere 1948-1973, pubblicato in Italia da Nottetempo) che ha coinvolto due fra i più grandi poeti della loro generazione: Ingeborg Bachmann e Paul Celan (quest’ultimo visse direttamente la deportazione e l’Olocausto), entrambi alla ricerca delle parole che li facessero incontrare. Incapaci di stare vicini così come di lasciarsi.

Un Altro Me, di Claudio Casazza (Italia, 2016, 82')

2017-01-30

UN ALTRO ME Regia Claudio Casazza Produzione GraffitiDoc Italia, 2016, 82' Festival dei Popoli, Premio “MyMovies dalla parte del pubblico” per la categoria Concorso Internazionale Nella casa di reclusione di Bollate (Milano) ha luogo il primo esperimento italiano di “trattamento intensificato” per responsabili di violenze sessuali. La camera di Claudio Casazza si colloca con circospezione all’interno del centro, aprendo una finestra su un universo disturbante, su cui è difficile soffermare lo sguardo. Giorno dopo giorno, i racconti, le osservazioni, le opinioni degli internati si intrecciano con le sollecitazioni e gli interrogativi posti dagli psicologi. Questi ultimi stabiliscono un contatto con personalità sfuggenti, trincerate dietro alibi e deresponsabilizzazioni, tentando un percorso di cura.

LES SAUTEURS (Those Who Jump) di Moritz Siebert, Estephan Wagner, Abou BAkar Sidibé (Danimarca, 2016, 82’)

2017-01-31

LES SAUTEURS Those Who Jump Regia Moritz Siebert, Estephan Wagner, Abou Bakar Sidibé Produzione Final Cut For Real Coproduzione Danida, The Danish Danimarca, 2016, 82’ Les Sauteurs è distribuito in sala da ZaLab Associazione Culturale in collaborazione con I Wonder Pictures/Unipol Biografilm Collection. Berlinale, Ecumenical Jury Prize Premio Amnesty International LES SAUTEURS, salutato alla Berlinale da Joshua Oppenheimer (The Act of Killing, The Look of Silence) come «un capolavoro di empatia e di immaginazione morale», è un film di spiazzante bellezza e umanità. I corpi, le storie, lo sguardo infinito di quegli esseri umani che si ammassano a Melilla, un’enclave spagnola in Marocco protetta da un complesso sistema di barriere, che rappresenta una possibile porta per l’Occidente in terra africana. Abou è l’occhio dietro la telecamera che ci porta all’interno di questa realtà, la comunità dei migranti radunati sul Monte Gurugu in attesa di superare la frontiera. Grazie a lui, in un racconto corale ricco e colorato, incontriamo le persone e le loro storie, siamo davanti alla ferita più profonda del mondo che stiamo vivendo.

WEINER di Josh Kriegman, Elyse Steinberg
 (USA, 2016, 100’’)

2017-02-07

WEINER Regia Josh Kriegman, Elyse Steinberg Produzione Motto Pictures USA, 2016, 100’ Sundance Film Festival, Gran Premio della Giuria In corsa per i BAFTA e gli Oscar 2017 Una finestra spalancata su ciò che è diventata la nostra società sono le campagne elettorali americane, che finiscono con l’appassionare tutto il mondo. Questo film ne segue uno dei protagonisti, il ciclone Anthony Weiner, durante la sua ultima avventura politica. Weiner, discusso politico statunitense, cellula impazzita di quel sistema politico-mediatico che è connesso con le vite di ognuno di noi, e la moglie Huma Abedin, consigliera di fiducia di Hillary Clinton, sono i personaggi principali di una delle più allucinanti e appassionanti campagne elettorali per le elezioni del sindaco di New York degli ultimi anni. Weiner tra il privato e il pubblico, dagli scandali sessuali all’acclamazione dei newyorkesi, dalla nuova tentazione di scandalizzare il mondo al crollo psicologico, al desiderio di ripartire.

YOU HAVE NO IDEA HOW MUCH I LOVE YOU di Paweł Łoziński (Polonia, 2016, 75’)

2017-02-13

YOU HAVE NO IDEA HOW MUCH I LOVE YOU NAWET NIE WIESZ, JAK BARDZO CIĘ KOCHAM Regia Paweł Łoziński Produzione Łoziński Production Polonia, 2016, 75’ Festival dei Popoli, Targa “Gian Paolo Paoli” al miglior film etno-antropologico IDFA, Concorso Internazionale Krakow Film Festival, Premio Silver Hobby Horse Il rapporto con la persona che amiamo è spesso tra i più complessi e dolorosi. Ewa e Hania, madre e figlia, sono filmate durante le loro delicatissime sessioni di psicoterapia, dove la parola, in cui risuona la biografica di ogni essere umano, è l’artefice d’ogni dolore e d’ogni amore che imprigiona, è la forza che trasforma i corpi e il tempo. E provoca il desiderio di rinascere. Paweł Łoziński, figlio di Marcel, è uno dei più importanti e famosi documentaristi polacchi contemporanei. Questo film raffinatissimo incontra un’estetica cinematografica moderna di raro pregio. Il documentario che qui si fa cinema puro è un viaggio lungo e affascinante nelle profondità dell'animo umano.

Pescatori di corpi, di Michele Pennetta (Svizzera, 2016, 64')

2017-02-14

PESCATORI DI CORPI Regia Michele Pennetta Produzione Close Up Films Svizzera, 2016, 64' Festival del Film Locarno, Concorso “Cineasti del presente” L’Alba Angela galleggia nel mezzo del canale di Sicilia. Salvuccio, il capitano, ordina all’equipaggio di spegnere luci e motore; la polizia non tarderà a passare a causa di un nuovo sbarco di immigrati clandestini. L’equipaggio ritira le reti e aspetta in silenzio nell’oscurità. Nel porto di Catania, Ahmed immagina un modo per lasciare la barca abbandonata in cui abita da cinque anni. Al calar della notte, osserva una nave cargo scaricare una merce che circola liberamente in tutt’Europa. Alle prime luci del giorno, l’Alba Angela entra nel porto di Catania e getta gli ormeggi accanto ad Ahmed. Il peschereccio illegale, con il suo equipaggio, e l’immigrato clandestino, che lotta quotidianamente contro la povertà, convivono ignorandosi nella città siciliana.

Il Pianista

2017-01-29


The Reader

2017-01-27


Remember

2017-01-27


Ogni cosa è illuminata

2017-01-27


Il segreto del suo volto

2017-01-26


Volevo solo vivere

2017-01-27


Ossessione di Luchino Visconti (1943, 141’)

2017-01-25

Ossessione di Luchino Visconti (1943, 141’) L’amore maledetto fra un vagabondo e la moglie dell'anziano proprietario di uno spaccio lungo il Po. Visconti attinge alla letteratura americana e al realismo francese per raccontare una passione fatale in un crescendo di speranze e disillusioni. Primo film “neo-realistico”, come lo definì, con felice intuizione, il montatore Mario Serandrei in un biglietto inviato a Visconti: irrompe il nuovo nel cinema italiano dei telefoni bianchi e della retorica fascista. segue incontro

Giorni di gloria di Luchino Visconti, Marcello Pagliero, Giuseppe De Santis, Marcello Pagliero (1945, 70')

2017-01-25

Giorni di gloria di Luchino Visconti, Marcello Pagliero, Giuseppe De Santis, Marcello Pagliero      (1945, 70') «Il film è la rievocazione dei mesi concitati e drammatici che portarono alla liberazione d'Italia: combattimenti partigiani contro gli occupanti, rastrellamenti, rappresaglie nazifasciste, tedeschi che si arrendono, attività clandestine nelle città, lanci con paracadute di rifornimenti ai reparti partigiani; e infine la mobilitazione e gli scioperi che preannunciarono l'insurrezione e la liberazione, ad opera dei reparti partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale, di alcune città del Nord: Genova, Torino, Milano, Venezia. Due episodi sono sviluppati con particolare evidenza: il processo a Pietro Caruso, cronaca drammatica del procedimento contro l'ex questore di Roma, uno dei compilatori degli elenchi di ostaggi da trucidare alle Fosse Ardeatine, e il ritrovamento, la ricomposizione e il riconoscimento dei corpi dei 335 esseri umani trucidati dai nazisti e rimasti sepolti per mesi sotto tonnellate di tufo nelle Ardeatine» (Marco Grossi).

La terra trema. Episodio del mare di Luchino Visconti (1948, 161’)

2017-02-01

La terra trema. Episodio del mare di Luchino Visconti (1948, 161’) La lotta dei pescatori di Aci Trezza, guidati da N'Toni, per sottrarsi ai soprusi dei grossisti. «Sintesi paradossale di realismo ed estetismo» (Bazin su «Esprit»), conseguita da Visconti attraverso l'uso del siciliano, lingua misteriosa e arcaica, e l’interpretazione degli abitanti di Aci Trezza: scelte che urtano i benpensanti e decretano la fortuna critica del film. Primo atto di una trilogia, mai realizzata, immortalato dalla straordinaria fotografia di G.R. Aldo. Francesco Rosi e Franco Zeffirelli furono gli assistenti alla regia di Visconti. segue incontro

Bellissima di Luchino Visconti (1951, 115')

2017-02-01

Bellissima di Luchino Visconti (1951, 115') Blasetti cerca una bambina per un film. Una popolana romana le prova tutte pur di assicurare alla figlia un futuro da star. Spietato ritratto del sottobosco che gravita attorno a Cinecittà, fabbrica di sogni e illusioni. Da uno spunto neorealista di Zavattini, dal quale Visconti si discosta mettendo a nudo i limiti dei metodi del neorealismo, racchiusi nella parabola di Liliana Mancini, interprete di Sotto il sole di Roma di Castellani, che qui compare come assistente montatrice. Uno dei tanti camei del film (oltre a Blasetti, Luigi Filippo D'Amico, Mario Chiari e Corrado Mantoni).

Luchino Visconti: rassegna e mostra

from 2017-01-18 to 2017-02-22

LUCHINO VISCONTI Omaggio al grande regista con una rassegna e una mostra di foto e bozzetti a cura di ASC- Associazione Scenografi e Costumisti  in collaborazione con la Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia

Allied - Un'ombra nascosta

E' la storia dell'ufficiale dei servizi segreti Max Vatan (Pitt), che nel 1942 incontra nel Nord Africa la combattente della Resistenza Francese Marianne Beausejour (Cotillard) in una missione mortale oltre la linee nemiche. Riuniti a Londra, la loro relazione è minacciata dalle estreme pressioni della guerra.

The Founder

Come si può creare uno dei più grandi imperi economici a partire da un semplice hamburger? Per rispondere occorre scoprirla storia vera di Ray Kroc, imprenditore statunitense, meglio noto come il fondatore della catena miliardaria McDonald's.

Silence

Silence il nuovo film di Martin Scorsese è basato sull'omonimo romanzo dello scrittore Shusaku Endo e racconta la storia di due missionari gesuiti che intraprendono un viaggio ricco di insidie nel Giappone del 17° secolo per ritrovare il proprio mentore e indagare su presunte persecuzioni religiose.

L’amore in città di Carlo Lizzani, Michelangelo Antonioni, Dino Risi, Federico Fellini, Francesco Maselli, Alberto Lattuada (1953, 114’)

2017-02-06

L’amore in città di Carlo Lizzani, Michelangelo Antonioni, Dino Risi, Federico Fellini, Francesco Maselli, Alberto Lattuada (1953, 114’) Film ad episodi, ideato da Zavattini, si rifà alle sue idee sul cinema. Il film lampo, l’inchiesta, il richiamo alla cronaca come fonte di storie ben più interessanti di quelle partorite dagli sceneggiatori sono le forme attraverso cui i sei autori affrontano il tema dell’amore. Antonioni indaga sui (tentati) suicidi d’amore, raccontati dagli stessi protagonisti, che ricostruiscono l’evento. «Ci tenevano - tranne forse due casi veramente toccanti - a farmi credere che avevano proprio voluto morire, e avevano ripetuto il gesto più volte e che, tutto sommato, erano stati scalognati a non riuscirci. […] Ho cercato di suscitare nel pubblico la ripugnanza del suicidio attraverso lo squallore spirituale dei personaggi» (Antonioni).      

Le amiche di Michelangelo Antonioni (1955, 104’)

2017-02-06

Le amiche di Michelangelo Antonioni (1955, 104’) Clelia viene mandata a Torino da Roma per aprire un atelier di moda. Qui conosce un gruppo di amiche, ricche e ciniche. Quando una di loro si suicida per amore, Clelia entra in crisi, litiga con le altre e perde il posto. «Bellissima galleria di donne in amore tratta da Cesare Pavese e dipinta da Michelangelo Antonioni prima maniera, quando il Maestro non era stato ancora colto dall'irreversibile sindrome dell’incomunicabilità. Un ritratto amaro della buona borghesia, afflitta da cinismo e fame di carriera, che riunisce un gruppo di attrici sorprendentemente brave e molto, ma molto antipatiche» (Bertarelli). «Le amiche è un film di cui potendo rigirerei almeno un terzo. È stato realizzato nelle condizioni peggiori. Incominciato da una casa di produzione, è stato ripreso da un’altra dopo due mesi e mezzo di interruzione. […] È triste constatare de visu che una storia di personaggi, un conflitto di sentimenti e di psicologie, uno svolgersi di stati d'animo e di atmosfere diventano un affare» (Antonioni).    

Il grido di Michelangelo Antonioni (1957, 115’)

2017-02-10

Il grido di Michelangelo Antonioni (1957, 115’) Abbandonato dalla compagna, l’operaio Aldo si mette in viaggio con la figlia per cercare un lavoro che non riesce a trovare. Vivrà brevi avventure sentimentali e proverà a tornare con la compagna che lo respinge di nuovo... «In questo film, in cui pure si ritrova la tematica che mi è cara, pongo il problema dei sentimenti in modo diverso. Mentre prima i miei personaggi spesso si compiacevano dei loro dispiaceri e delle loro crisi sentimentali, nel Grido abbiamo a che fare con un uomo che reagisce, che cerca di spezzare l’infelicità. Per questo ho usato più compassione nel tratteggiare il personaggio» (Antonioni).      

La notte di Michelangelo Antonioni (1961, 122’)

2017-02-10

La notte di Michelangelo Antonioni (1961, 122’) Il tran tran quotidiano di una coppia, sposata da anni, è turbato dalla malattia di un amico di famiglia. Dopo essersi recati in visita dal malato, Giovanni e Lidia partecipano a una festa di un industriale, lasciandosi andare, ma solo per noia. «Antonioni nel cinema è unico: il suo linguaggio si avvicina più a quello di uno scrittore che a quello di un regista» (Patti).«Il soggetto de La notte l’ho scritto prima dell’Avventura, però non ne ero molto convinto. […] Questo soggetto aveva un personaggio centrale che era quello della donna, ma era la storia di una donna brutta alla quale succedeva più o meno quello che succede alla protagonista de La notte. Il fatto però che fosse brutta - e di questo me ne accorsi più tardi - cambiava tutti i rapporti con i personaggi, perché lasciava supporre che la caduta dei sentimenti nel marito trovasse la sua causa proprio nella bruttezza di lei» (Antonioni).        

Michelangelo Antonioni, storia di un autore di Gianfranco Mingozzi (1966, 45’) a seguire Il provino di Michelangelo Antonioni (ep. di I tre volti, 1965)

2017-02-13

Michelangelo Antonioni, storia di un autore di Gianfranco Mingozzi (1966, 45’) Ritratto del regista Michelangelo Antonioni reso attraverso le testimonianze di coloro che hanno lavorato con lui, il film è il primo che Mingozzi dedicò al mondo del cinema, accostandosi a un autore che già allora era di culto e che, in quell’epoca, stava girando il suo episodio del film I tre volti, dedicato al lancio come attrice della principessa Soraya. Il film alterna interviste (ad Antonioni, Monica Vitti) con un testo “critico” fuori campo di Tommaso Chiaretti. a seguire Il provino di Michelangelo Antonioni (ep. di I tre volti, 1965) «La “prefazione” di Antonioni è la cronaca di come un nostro simpatico collega di “Paese Sera”, Ivano Davoli, riuscì a scoprire il segreto dei provino notturno di Soraya diretto da De Laurentiis in persona. Ma il produttore ha voluto figurare solo di spalle e da lontano, come Garibaldi in 1860, sicché, intimiditi dall’atteggiamento prudenziale del “boss”, i suoi collaboratori fanno capolino nei film sommessi e in punta di piedi: Alfredo De Laurentiis, l’avvocato Bruno Todini, l’operatore Otello Martelli e il suo assistente Arturo Zavattini [...]. Sono cineasti da cinema piuttosto che inclusioni della realtà; e lo stesso Davoli, nel rivivere la sua avventura, assomiglia più all’eroe malsicuro di un film come L’eclisse che a un intraprendente cronista. Ce n’è abbastanza per cominciare a dire che Antonioni rivela anche in uno “short” su ordinazione una personalità determinante. Né Soraya né De Laurentiis né Davoli sono i protagonisti di questa prefazione, che ha un unico mattatore: Michelangelo Antonioni. Forte dell’esperienza acquisita con Deserto rosso, Antonioni inserisce il volto di Soraya in un contesto di forme e colori assai vicino a certe ricerche della pittura attuale» (Kezich).      

L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960, 140’) preceduto da due brevi documentari

2017-02-13

Ritorno a Lisca bianca di Michelangelo Antonioni (1983, 9’) «Realizzato per il programma tv di Enrico Ghezzi e Michele Mancini Falsi ritorni (per un’archeologia del set) e ancora non terminato. Presentato la prima volta al Festival di Cannes 1989 dal Progetto Antonioni. È il ritorno di Antonioni sui luoghi di L’avventura, ventiquattro anni dopo» (di Carlo). a seguire Appunti per la rinascita di un film di Stefano Landini (2002, 5’) Breve documentario sul restauro del film di Antonioni con dichiarazioni, fra gli altri, di Carlo Di Carlo e Vincenzo Verzini, uno dei massimi esperti di restauro. a seguire L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960, 140’) Durante una crociera in Sicilia, una donna scompare misteriosamente. Il fidanzato e l’amica la cercano, sempre meno disperatamente… «Inedita l’utilizzazione del paesaggio siciliano come protagonista implicito: inospitale per i personaggi, esso costituì una notevole fonte di problemi anche per le riprese, avvenute su uno scoglio delle isole Eolie con il mare in tempesta» (Mereghetti). «Ci sono dei film gradevoli e dei film amari, dei film leggeri e dei film dolorosi. L’avventura è un film amaro, spesso doloroso. Il dolore dei sentimenti che finiscono o dei quali si intravvede la fine nel momento stesso in cui nascono. Tutto questo raccontato con un linguaggio che ho cercato di mantenere spoglio di effetti» (Antonioni).

Il mistero di Oberwald di Michelangelo Antonioni (1980, 129’)

2017-02-27

Il mistero di Oberwald di Michelangelo Antonioni (1980, 129’) «Cocteau aveva già messo in cinema il suo dramma, Antonioni non ne fa un remake, ma un pretesto di genere, un’occasione fortunata delle “forti tinte”, una prova per svelare e studiare la metafora. I riferimenti storici al personaggio dell'imperatrice Sissi d’Austria, che erano pallidi in Cocteau, sono stati accantonati da Antonioni in favore della stilizzazione, della favola, come suggerisce l'inizio tempestoso e un poco ironico. In una notte di tempesta, la regina Monica Vitti arriva al castello di Oberwald e cena da sola davanti al ritratto del marito ucciso in un attentato. Non ha mai cessato d’amarlo, si sente finita con lui. Da un passaggio segreto cade svenuto in camera sua il rivoluzionario anarchico Franco Branciaroli, ferito; era venuto per ucciderla. La Vitti vede in Branciaroli il sosia del re, Branciaroli nella Vitti una donna prigioniera del suo potere» (Reggiani). «Per quanto mi riguarda, penso di avere appena incominciato a scalfire la gamma ricchissima di possibilità che l'elettronica offre. Altri potranno fare di più. Una cosa posso dire e cioè che il nastro magnetico ha tutte le carte in regola per sostituire la tradizionale pellicola» (Antonioni).

Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni (1964, 117’)

2017-02-27

Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni (1964, 117’) «A Ravenna, ridotta a deserto industriale, una giovane borghese nevrotica, moglie di un ingegnere, cerca vanamente un equilibrio, si fa un amante e vaga senza trovare soluzione alla sua crisi. 9° film di Antonioni, e il suo primo a colori, in funzione soggettiva (fotografia di Carlo Di Palma, Nastro d'argento) come espressione di una realtà dissociata e con ambizione di trasformarlo esso stesso in racconto come "mito della sostanziale e angosciosa bellezza autonoma delle cose". Come nei 3 precedenti film con Monica Vitti, la donna è l’antenna più sensibile di una nevrosi comune nel contesto della società dei consumi e della natura inquinata. Leone d'oro alla Mostra di Venezia» (Morandini). «Questo è [...] il meno autobiografico dei miei film. È quello per il quale ho tenuto di più l'occhio rivolto all'esterno. Ho raccontato una storia come se la vedessi accadere sotto i miei occhi. Se c'è ancora dell'autobiografia, è proprio nel colore che si può trovarla. I colori mi hanno sempre entusiasmato. Io vedo sempre a colori. Voglio dire: mi accorgo che ci sono, sempre. Sogno, le rare volte che sogno, a colori» (Antonioni).

Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni

from 2017-01-16 to 2017-02-27

Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni «Antonioni fa parte della ristrettissima schiera di cineasti poeti che si creano il proprio mondo, i suoi grandi film non solo non invecchiano ma col tempo si riscaldano». Andrej Tarkovskij Nel decennale della morte del grande regista (30 luglio 2007), la Cineteca Nazionale rende omaggio al suo cinema attraverso una serie di appuntamenti. (Ri)vedere i suoi film significa comprendere la modernità del suo sguardo. Perché come ha scritto giustamente Giorgio Tinazzi «Antonioni […] è un autore difficile. Lo è stato […], come testimoniano le costanti difficoltà da lui incontrate con i produttori, ai quali il suo rigore ha sempre dato fastidio; lo è stato con gli apparati repressivi sociali, come la censura, perché ha toccato di frequente i punti deboli che la rete dei “valori”  copriva; lo è stato per il pubblico, con il quale non ha mai avuto un contatto semplice, e che ha conosciuto anzi vuoti clamorosi (basti pensare all’accoglienza decisamente ostile riservata alla proiezione a Cannes dell’ Avventura, quando il regista aveva già, si può dire, i suoi bravi titoli di merito). D’altronde, fino a un certo punto, i resoconti degli incassi sono oggettivi testimoni. È autore difficile, infine, per la critica: parlando in generale non si può dire che il riconoscimento della sua “novità” sia stato immediato; i ritardi sono sintomatici, così come alcune “consacrazioni” tardive, che talora avevano più l’aria di risarcire una colpa che di riesaminare i film o verificare gli errori». Ma malgrado tutto ciò, come ricordava Carlo di Carlo suo collaboratore storico, recentemente scomparso e che in questa sede vogliamo ricordare, «Michelangelo Antonioni è una figura centrale nella cultura del Novecento, uno dei testimoni più lucidi della nostra epoca per avere saputo individuare e analizzare con le sue opere, attraverso un percorso solitario, originale e spesso trasversale, la “malattia dei sentimenti”, i problemi, le angosce, le paure dell’uomo nella società contemporanea. Antonioni è un autore che ha attraversato il suo tempo, ma che è stato anche sempre fuori dal tempo, diventando un maestro di stile e un innovatore del linguaggio». Si ringrazia per la collaborazione Enrica Fico Antonioni

Henri-Georges Clouzot e il Noir francese

from 2017-01-18 to 2017-03-12


Il cliente

Costretti a lasciare il loro appartamento nel centro di Teheran che rischia di crollare, Emad e Rana si trasferiscono in una nuova casa. Un incidente con la precedente inquilina sconvolgerà la vita della giovane coppia.

Manon - Cinema

2017-03-10

Manon, Francia, 1949, 110’, v.o. sott. it., di Henri-Georges Clouzot, con con Serge Reggiani, Michel Auclair, Cécile Aubry

Ispirato al celebre romanzo di Prévost, il film sposta l’azione nella Francia occupata dai nazisti, in cui nasce l’amore contrastato tra il partigiano Robert e Manon Lescaut. Leone d’Oro a Venezia tra mille polemiche e censure, il film conferma l’originalità di visione di un regista sempre contro corrente.


Il buco - Cinema

2017-03-11

Le trou, Francia, Italia, 1960, 140', v. it. integrale, di Jacques Becker, con Marc Michel, Jean Keraudy, Philippe Leroy

Nel carcere de La Santé di Parigi, cinque detenuti tentano la fuga scavando un tunnel sotto la prigione. Proprio quando l'impresa sta per riuscire, uno di loro tradisce... Ultimo film di Becker, tesissimo, rigoroso, appassionante, fa da ponte verso la nuova generazione degli autori della Nouvelle Vague.


L'inferno - Cinema

2017-03-12

L'enfer, Francia, 1994, 102', v. it., di Claude Chabrol, con Emmanuelle Béart, François Cluzet

Paul è felicemente sposato, ma col tempo si convince che la moglie lo tradisca, abbandonandosi a un comportamento sempre più ossessivo. Uno Chabrol in gran forma riprende la sceneggiatura di Clouzot per il suo film incompiuto e dirige un'opera crudele e elegante, misteriosa e sensuale.


Il corvo - Cinema

2017-02-18

Le corbeau, Francia, 1943, 93’, v.o. sott. it., di Henri-Georges Clouzot, con Pierre Fresnay, Pierre Larquey, Ginette Leclerc

La vita di una cittadina è sconvolta da una serie di lettere anonime in cui si rivelano i segreti di ognuno. Sarà un medico a smascherare infine il “corvo”. Uno dei capolavori del regista e di tutto il cinema francese, un noir inquietante e modernissimo che mette a nudo senza pietà le ipocrisie borghesi.


Ucciderò un uomo - Cinema

2017-02-19

Que la bête meure, Francia, Italia, 1969, 110’, v. it., di Claude Chabrol, con Michel Duchaussoy, Jean Yanne, Caroline Cellier

Quando il figlio viene investito da un pirata della strada, Charles dedica tutto se stesso a trovare l’assassino per vendicarsi. Chabrol usa con maestria il genere nero per esplorare in profondità la psicologia dei personaggi e il tema della colpa, con richiami espliciti a un autore chiave come Fritz Lang.


Lo spione - Cinema

2017-02-22

Le doulos, Francia, 1962, 108’, v. it., di Jean-Pierre Melville, con Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani, Michel Piccoli

Uscito di galera, un rapinatore decide di regolare i conti con chi lo ha tradito. Quando si convince che lo “spione” sia il collega Silien, l'equivoco diventerà fatale per entrambi. Melville si conferma un maestro nell’unire le atmosfere del cinema nero americano con un disincanto tipicamente europeo.


Il clan dei marsigliesi - Cinema

2017-02-23

La scoumoune, Francia, 1972, 110', v. it., di José Giovanni, con Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Michel Constantin

Incarcerato dopo un regolamento di conti, Robert ritrova il vecchio amico Xavier: usciti di prigione, si trasferiranno a Parigi diventando i boss di Pigalle. Tratto da un romanzo dello stesso regista, ha i suoi punti di forza in una ricostruzione d'epoca eccellente e nel carisma dei protagonisti.


Police Python 357 - Cinema

2017-02-24

Police Python 357, Francia, 1975, 120', v. it., di Alain Corneau, con Yves Montand, Simone Signoret, Stefania Sandrelli

Due poliziotti amano, senza saperlo, la stessa donna, ma quando questa viene brutalmente assassinata, i sospetti potrebbero cadere su entrambi. Secondo film di Corneau, un poliziesco ad alta tensione che rende omaggio in modo eccellente ai modelli francesi e americani del genere.


L'assassino abita al 21 - Cinema

2017-02-25

L'assassin habite au 21, Francia, 1942, 84’, v.o. sott. it., di Henri-Georges Clouzot, con Pierre Fresnay, Jean Tissier, Suzy Delair 

Parigi è scossa da una serie di omicidi e il commissario Wens capisce che l’assassino si nasconde tra i bizzarri clienti di una pensione di Montmartre. Al suo primo film, Clouzot già dimostra un’intelligenza registica e una capacità di osservazione sociale che lo renderanno un maestro assoluto del genere.


Siamo tutti assassini - Cinema

2017-02-26

Nous sommes tous des assassins, Francia, Italia, 1952, 115’, v. it., di André Cayatte, con Marcel Mouloudji, Claude Laydu, Amedeo Nazzari

Un ex partigiano diventa un criminale e viene condannato alla ghigliottina per omicidio. Mentre è in galera, il suo difensore cerca di fare il possibile per salvarlo. Cayatte, giornalista e avvocato, firma un’epocale e appassionata requisitoria contro la pena di morte. Premio Speciale della Giuria a Cannes.


La fossa dei disperati - Cinema

2017-02-28

La tête contre les murs, Francia, 1958, 92', v.o. sott. it., di Georges Franju, con Paul Meurisse, Charles Aznavour, Anouk Aimée

Un celebre avvocato fa rinchiudere il figlio ribelle in manicomio, da cui il ragazzo tenterà più volte la fuga. Manifesto libertario in anticipo sui tempi, girato da Franju con il suo stile personalissimo, visionario e realistico al tempo stesso. Formidabile il cast, in cui spicca l'esordiente Aznavour.


Rififi - Cinema

2017-03-01

Du Rififi chez les hommes, Francia, 1954, 108', v. it., di Jules Dassin, con Jean Servais, Robert Manuel, Carl Möhner

Un gruppo di gangster mette a segno un colpo clamoroso in una gioielleria, ma la refurtiva scatenerà una guerra con una banda rivale. Vittima del maccartismo, l'americano Dassin si sposta in Francia e firma un caposaldo del genere, rimasto negli annali per la straordinaria sequenza del furto.


Tirate sul pianista - Cinema

2017-03-02

Tirez sur le pianiste, Francia, 1960, 92', v.o. sott. it., di François Truffaut, con Charles Aznavour, Marie Dubois

Un pianista, Charlie, si ritrova coinvolto in un regolamento di conti fra criminali ed è costretto a fuggire con l’amica Lena, che sa molte cose del suo passato. Opera seconda del regista, mescola diversi generi con godibile disinvoltura, in linea con lo spirito libertario della prima Nouvelle Vague.


Vite vendute (replica) - Cinema

2017-03-04

Le salaire de la peur, Francia, Italia, 1953, 152’, v.o. sott. it., di Henri-Georges Clouzot, con Yves Montand, Charles Vanel, Vera Clouzot

Una compagnia petrolifera in Sudamerica assolda quattro avventurieri per una missione suicida: trasportare della nitroglicerina su un camion per chiudere un pozzo in fiamme. Girato in condizioni durissime, premiato a Cannes e Berlino, rifatto a Hollywood da Friedkin: in poche parole, un titolo leggendario.


Borsalino (replica) - Cinema

2017-03-05

Borsalino, Francia, Italia,1970, 120', v. it., di Jacques Deray, con Jean-Paul Belmondo, Alain Delon

Nella Marsiglia degli anni '30, due banditi scalzano i vecchi boss e ottengono il controllo della città, ma non avranno vita facile. Il più grande successo di Deray è una rilettura ironica e scanzonata del mondo della malavita tra le due guerre, con protagonisti due mattatori irresistibili.


L'enfer d'Henri-Georges Clouzot - Cinema

2017-03-08

Francia, 2009, 102’, v.o. sott. it., di Serge Bromberg e Ruxandra Medrea, con Romy Schneider, Serge Reggiani

Partendo dalle 185 bobine di girato de L’enfer, film incompiuto di Clouzot del 1964, Bromberg ricostruisce la storia appassionante di un’opera maledetta, che diventò un’ossessione per il suo autore. Le immagini superstiti lasciano ancora a bocca aperta per la loro modernità e il loro fascino perturbante.


Occhi senza volto - Cinema

2017-03-09

Les yeux sans visage, Francia, Italia, 1960, 86', v. it., di Georges Franju, con Pierre Brasseur, Alida Valli, Edith Scob

Un dottore sperimenta il trapianto di tessuto sul volto della figlia, sfigurata da un incidente e da tutti creduta morta, ma per farlo deve uccidere delle giovani coetanee. Franju sconfina nell'horror in questo titolo di culto che ancora sconvolge i sensi e affascina per il suo inaspettato lirismo.


Collateral Beauty

A seguito di una tragedia personale, un importante dirigente di New York decide di vivere la sua vita senza più l'entusiasmo di una volta. A quel punto, alcuni suoi amici escogitano un piano drastico per evitare che perda interesse in ogni cosa. Spingendolo al limite, lo costringono a confrontarsi con la verità con modi umani profondi e sorprendenti.

Assassin's Creed

Grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch sperimenta le avventure di Aguillar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.

Ultimo domicilio conosciuto - Cinema

2017-02-08

Dernier domicile connu, Francia, Italia, 1969, 100’, v. it., di José Giovanni, con Lino Ventura, Marlène Jobert, Michel Constantin

Il commissario Leonetti deve rintracciare un uomo scomparso per farlo testimoniare contro la malavita, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto. Ex criminale, Giovanni è una delle figure più controverse del cinema francese, ma film come questo testimoniano il suo enorme talento narrativo.


La sposa in nero - Cinema

2017-02-10

La mariée était en noir, Francia, Italia, 1968, 107', v.o. sott. it., di François Truffaut, con Jeanne Moreau, Claude Rich, Jean-Claude Brialy

Per una bravata, un uomo rimane ucciso nel giorno del matrimonio. Il delitto rimane impunito e la giovane vedova decide di vendicarsi da sola, architettando una serie di delitti perfetti. Forse il miglior noir di Truffaut (verso cui Kill Bill ha diversi debiti...), con una Jeanne Moreau mozzafiato.


Il mistero Picasso - Cinema

2017-02-11

Le mystère Picasso, Francia, 1955, 78’, v.o. sott. it., di Henri-Georges Clouzot, con Pablo Picasso, Henri-Georges Clouzot

Un’opera unica nella storia del cinema e dell’arte, un film “di importanza inestimabile” (Bazin) che mostra al lavoro il più grande pittore del novecento, documentandone la straordinaria energia creativa, l’ironia scanzonata e alcuni sorprendenti segreti del mestiere. Gran Premio della Giuria a Cannes.


Diabolicamente tua - Cinema

2017-02-12

Diaboliquement vôtre, Francia, Italia, 1967, 95', v. it., di Julien Duvivier, con Alain Delon, Senta Berger, Sergio Fantoni

Rimasto in coma per 15 giorni, al suo risveglio George ha perso la memoria e si ritrova accanto una donna bellissima che dice di essere sua moglie. Ma la realtà è ben diversa... Ultimo film di Duvivier, è un giallo psicologico di grande atmosfera, impreziosito dalla fotografia di Henri Decaë.


Rapina al sole - Cinema

2017-02-14

Par un beau matin d'été, Francia, Italia, 1965, 100', v. it., di Jacques Deray, con Jean-Paul Belmondo, Geraldine Chaplin, Gabriele Ferzetti

La figlia di un magnate viene rapita da una banda criminale, ma la ragazza finisce per innamorarsi del suo carceriere. Un grande cast internazionale per un thriller di ottima fattura, in cui la tensione viene costruita soprattutto sulla psicologia dei personaggi. Primo film di Geraldine Chaplin.


Vite vendute - Cinema

2017-02-15

Le salaire de la peur, Francia, Italia, 1953, 152’, v.o. sott. it., di Henri-Georges Clouzot, con Yves Montand, Charles Vanel, Vera Clouzot

Una compagnia petrolifera in Sudamerica assolda quattro avventurieri per una missione suicida: trasportare della nitroglicerina su un camion per chiudere un pozzo in fiamme. Girato in condizioni durissime, premiato a Cannes e Berlino, rifatto a Hollywood da Friedkin: in poche parole, un titolo leggendario.


La verità (replica) - Cinema

2017-02-16

La vérité, Francia, Italia, 1960, 124’, v. it. integrale, di Henri-Georges Clouzot, con Brigitte Bardot, Paul Meurisse, Charles Vanel

Sotto processo per l’omicidio dell’amante, fidanzato della sorella, Dominique ripercorre la storia di una passione clandestina fronteggiando i pregiudizi della giuria. Grande prova d’attrice per Bardot, in un ruolo fuori dagli schemi e dalla forza travolgente. Unico film di Clouzot candidato all’Oscar.


La notte dell'incrocio - Cinema

2017-02-17

La nuit du carrefour, Francia, 1932, 75', v.o. sott. it., di Jean Renoir, con Pierre Renoir, Winna Winifried, Georges Térof

Il commissario Maigret indaga sulla morte di un gioielliere olandese, portando alla scoperta un traffico di droga e gioielli. Scritto con Renoir dallo stesso Simenon, è il primo film di Maigret della storia, un'opera quasi d'avanguardia per le sensazionali soluzioni stilistiche e narrative. Raro e imperdibile.


Il bandito della Casbah - Cinema

2017-01-26

Pépé le Moko, Francia, 1937, 90’, v. it., di Julien Duvivier, con Jean Gabin, Mireille Balin, Marcel Dalio

Braccato dalla polizia, il bandito Pépé le Moko vive nascosto nell’impenetrabile casbah di Algeri, fin quando la passione per una turista parigina lo spingerà allo scoperto. Tra i film francesi più celebri, imitati e amati di sempre, è un’opera quasi magica nella sua perfezione, con un Gabin monumentale.


L'angelo del male - Cinema

2017-01-27

La bête humaine, Francia, 1938, 100’, v.o. sott. it., di Jean Renoir, con Jean Gabin, Fernand Ledoux, Simone Simon

La bella Severine inizia una relazione clandestina con un ferroviere e prova a convincerlo a uccidere il marito, accecato dalla gelosia nei suoi confronti. Tratto dal romanzo di Zola, è uno dei capolavori assoluti di Renoir, una riflessione sconvolgente sui temi della colpa e dell'ineluttabilità del male.


La mia droga si chiama Julie - Cinema

2017-01-28

La sirène du Mississippi, Francia, Italia, 1969, 120', v.o. sott. it., di François Truffaut, con Jean-Paul Belmondo, Catherine Deneuve, Michel Bouquet

Louis, ricco coltivatore dell’isola di Réunion, ha conosciuto Julie solo per corrispondenza. Quando finalmente i due si incontrano convolano presto a nozze, ma la donna non è chi dice di essere. Il tema dell’amour fou, prediletto dal regista, è virato in nero in un film divenuto oggetto di culto.


La verità - Cinema

2017-01-29

La vérité, Francia, Italia, 1960, 124’, v. it. integrale, di Henri-Georges Clouzot, con Brigitte Bardot, Paul Meurisse, Charles Vanel

Sotto processo per l’omicidio dell’amante, fidanzato della sorella, Dominique ripercorre la storia di una passione clandestina fronteggiando i pregiudizi della giuria. Grande prova d’attrice per Brigitte Bardot, in un ruolo fuori dagli schemi e dalla forza travolgente. Unico film di Clouzot candidato all’Oscar.


Sinfonia per un massacro - Cinema

2017-01-31

Symphonie pour un massacre, Francia, 1963, 110', v. it., di Jacques Deray, con Charles Vanel, Jean Rochefort, Michel Auclair

Un gangster ruba a una banda il denaro necessario ad acquistare una partita di droga, innescando una spirale di violenza e vendetta. Scritto da Sautet e Giovanni, resta uno dei migliori polar del regista, memorabile nell'uso della musica sinfonica come contrappunto alla violenza delle immagini.


Il clan dei siciliani - Cinema

2017-02-01

Le clan des Siciliens, Francia, Italia, 1969, 120’, v.o. sott. it., di Henri Verneuil, con Jean Gabin, Alain Delon, Lino Ventura

Evaso dal carcere, un gangster francese pianifica un colpo sensazionale insieme a una famiglia mafiosa italiana, ma finisce per calpestarne il rigido codice d’onore. Delon, Ventura e Gabin, tre colonne del noir francese, si ritrovano insieme in un film grintoso e ricco d’atmosfera, musicato da Morricone.


Alba tragica - Cinema

2017-02-02

Le jour se lève, Francia 1939, 93’, v. it., di Marcel Carné, con Jean Gabin, Arletty, Bernard Blier

Ucciso un rivale in amore, François si barrica in casa, assediato dalla polizia, e rivive i suoi ultimi giorni, divisi tra la passione per una fioraia e la relazione con una donna di mondo. Capolavoro del realismo poetico francese, avrà un’enorme influenza sul cinema nero a venire, non solo francese.


Le spie - Cinema

2017-02-03

Les espions, Francia, Italia, 1957, 125’, v. it., di Henri-Georges Clouzot, con Peter Ustinov, Curd Jürgens, Vera Clouzot

In un manicomio parigino trova rifugio uno scienziato che custodisce il segreto di una nuova bomba atomica, ma il posto pullula di spie di ogni genere. Clouzot gioca la carta del grottesco in questa spy story dal sapore kafkiano, rivalutata nel tempo soprattutto per una ricerca visiva di altissimo livello.


Borsalino - Cinema

2017-02-04

Borsalino, Francia, Italia,1970, 120', v. it., di Jacques Deray, con Jean-Paul Belmondo, Alain Delon

Nella Marsiglia degli anni '30, due banditi scalzano i vecchi boss e ottengono il controllo della città, ma non avranno vita facile. Il più grande successo di Deray è una rilettura ironica e scanzonata del mondo della malavita tra le due guerre, con protagonisti due mattatori irresistibili.


Finalmente domenica! - Cinema

2017-02-05

Vivement dimanche!, Francia, 1983, 111', v. it., di François Truffaut, con Fanny Ardant, Jean-Louis Trintignant

Julian è sospettato della morte dell'amante della moglie e quando anche questa viene uccisa, la polizia cerca di braccarlo. Ci penserà la sua grintosa segretaria a sbrogliare il mistero. Ultimo film di Truffaut, è un noir tinto di rosa dal ritmo impeccabile e con una Fanny Ardant mai così seducente.


Masha e Orso - Nuovi Amici

In questi nuovi e divertentissimi episodi, Masha fa ritorno nel bosco e le sue avventure con Orso riprendono alla grande. Orso ancora sogna di conquistare il cuore della sua amata, Masha affronterà anche una lezione di guida, si divertirà con una storia di fantasmi e darà vita ai suoi sogni ad occhi aperti.

Passengers

Durante un viaggio verso una nuova casa, due passeggeri vengono svegliati 90 anni prima del previsto per un guasto della nave spaziale. Jim (Chris Pratt) e Aurora (Jennifer Lawrence) si ritrovano con la prospettiva di passare il resto della loro vita a bordo, pur con tutti i comfort possibili, e si innamorano... ma scoprono che l'astronave è in grave pericolo. La vita di 5000 passeggeri addormentati dipende da Jim e Aurora, solo loro possono salvarli.

Il GGG - Il grande gigante gentile

Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l'Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l'Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s'ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d'Inghilterra.

Mister felicità

Martino è un giovane napoletano svogliato e pessimista. Si trasferisce al nord, in Alto Adige, dove può vivere sulle spalle della sorella Caterina, energica e lavoratrice, che vorrebbe vederlo impegnato in qualcosa, magari una relazione, o spera tanto, un lavoro. Martino è però irremovibile nella sua pigrizia, almeno fino a quando non diventa causa di un incidente stradale che costringe Caterina a letto, obbligandola a una costosissima operazione. Come trovare i soldi? Martino a questo punto non ha scelta: deve lavorare!

Alps

Un'infermiera, un paramedico, una ginnasta e il suo allenatore hanno creato un servizio a pagamento, consistente nel sostituirsi a persone morte su commissione dei parenti, degli amici o dei colleghi del deceduto. La società si chiama Alpis, mentre il loro capo, il paramedico, si fa chiamare Mont Blanc. Anche se i membri di Alpis operano sotto un regime di ferrea disciplina imposto dal capo, l'infermiera si rifiuta di farlo.

Paterson

Paterson, interpretato da Adam Driver (Starwars, J. Edgar, Lincoln, Hungry Hearts) vive a Paterson, New Jersey, con la moglie Laura e il cane Marvin.
Ogni giorno guida l'autobus per le vie della città, ogni sera porta fuori il suo cane e beve una birra nel pub dell'isolato. Mentre la moglie colleziona progetti fantasiosi e fuori portata, e decora ininterrottamente la loro casa, Paterson appunta le sue poesie su un taccuino, che porta sempre con sé. Il suo sguardo poetico lo eleva da una routine di luoghi e azioni uguali a sé stesse.
Il mondo di Paterson e quello che consideriamo normale e ordinario rappresenta la forza potente e irregolare dell'arte. Che è vita, che è mondo.

Florence

La storia di Florence Foster Jenkins, un'ereditiera newyorkese che sogna di diventare una cantante lirica a dispetto della sua terribile voce.

CIRO di Sergio Panariello (Italia, 2012, 22’)

2017-01-26

CIRO di Sergio Panariello (Italia, 2012, 22’) Ciro ha 14 anni. Vive a Scampia. Le sue giornate trascorrono tra la scuola, la salumeria nella quale lavora come garzone e il campo di calcio dove si allena. Nel quartiere non ha molti punti di riferimento se non il suo allenatore di calcio e Anna, sua amica di 18 anni che conosce sin da quando era piccolo. Nel quartiere vive anche Lello, un capo zona che simboleggia la ricchezza e il successo, un mito agli occhi di Ciro, circondato da persone che lo ammirano e lo rispettano. Tuttavia, il mito è destinato lentamente a crollare. segue ORE 12 di Toni D’Angelo (Italia, 16’, 2014) Sara e Davide sono cresciuti insieme, stesso rione, stesso parco. Ogni giorno si ritrovano per giocare insieme, i cortili delle palazzine sono il loro regno dove, indivisibili, crescono, vivono e si amano. Ma l‟amore osteggiato, impossibile, non ha luogo, il destino vaga e può essere crudele ovunque, non solo a Verona. Anche loro nati “dai fatali lombi di due nemici da cui discende una coppia di amanti, nati sotto cattiva stella…”. Da Verona a Scampia la storia si ripete. Il momento in cui i giovani amanti assistono alla visione dei rispettivi padri che si affrontano e si uccidono a vicenda, vengono condannati a perdere per sempre la loro innocenza. Nulla sarà più come prima, “ai giochi addio”, inizia la faida tra le due famiglie. Quelle case in cui sono costretti a vivere – squallidi palazzoni che diventano il simbolo di un deterioramento sociale sempre più palpabile – diventano le roccaforti delle dinastie nemiche, tra vedette e sentinelle armate. Incontro con i registi: Sergio Panariello, Toni D’Angelo e Romano Montesarchio    

ORE 12 di Toni D’Angelo (Italia, 16’, 2014)

2017-01-26

ORE 12 di Toni D’Angelo (Italia, 16’, 2014) Sara e Davide sono cresciuti insieme, stesso rione, stesso parco. Ogni giorno si ritrovano per giocare insieme, i cortili delle palazzine sono il loro regno dove, indivisibili, crescono, vivono e si amano. Ma l‟amore osteggiato, impossibile, non ha luogo, il destino vaga e può essere crudele ovunque, non solo a Verona. Anche loro nati “dai fatali lombi di due nemici da cui discende una coppia di amanti, nati sotto cattiva stella…”. Da Verona a Scampia la storia si ripete. Il momento in cui i giovani amanti assistono alla visione dei rispettivi padri che si affrontano e si uccidono a vicenda, vengono condannati a perdere per sempre la loro innocenza. Nulla sarà più come prima, “ai giochi addio”, inizia la faida tra le due famiglie. Quelle case in cui sono costretti a vivere – squallidi palazzoni che diventano il simbolo di un deterioramento sociale sempre più palpabile – diventano le roccaforti delle dinastie nemiche, tra vedette e sentinelle armate. Incontro con i registi: Sergio Panariello, Toni D’Angelo e Romano Montesarchio    

RITRATTI ABUSIVI di Romano Montesarchio (Italia, 2013, 70’)

2017-01-26

RITRATTI ABUSIVI di Romano Montesarchio (Italia, 2013, 70’)

Ritratti abusivi è il racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti, la comunità abusiva del Parco Saraceno. Come rinchiusi in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, gli abitanti abusivi del Parco vivono la propria vita tra miserie e illegalità, sospesi tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale. Ma il destino del Parco Saraceno è segnato. Nell’arco di qualche anno verrà abbattuto per far posto ad un enorme porto turistico, simbolo del rilancio del territorio.

     

CIRO di Sergio Panariello (Italia, 2012, 22’) - ORE 12 di Toni D’Angelo (Italia, 16’, 2014) - RITRATTI ABUSIVI di Romano Montesarchio (Italia, 2013, 70’)

2017-01-29

CIRO di Sergio Panariello (Italia, 2012, 22’) Ciro ha 14 anni. Vive a Scampia. Le sue giornate trascorrono tra la scuola, la salumeria nella quale lavora come garzone e il campo di calcio dove si allena. Nel quartiere non ha molti punti di riferimento se non il suo allenatore di calcio e Anna, sua amica di 18 anni che conosce sin da quando era piccolo. Nel quartiere vive anche Lello, un capo zona che simboleggia la ricchezza e il successo, un mito agli occhi di Ciro, circondato da persone che lo ammirano e lo rispettano. Tuttavia, il mito è destinato lentamente a crollare ORE 12 di Toni D’Angelo (Italia, 16’, 2014) Sara e Davide sono cresciuti insieme, stesso rione, stesso parco. Ogni giorno si ritrovano per giocare insieme, i cortili delle palazzine sono il loro regno dove, indivisibili, crescono, vivono e si amano. Ma l‟amore osteggiato, impossibile, non ha luogo, il destino vaga e può essere crudele ovunque, non solo a Verona. Anche loro nati “dai fatali lombi di due nemici da cui discende una coppia di amanti, nati sotto cattiva stella…”. Da Verona a Scampia la storia si ripete. Il momento in cui i giovani amanti assistono alla visione dei rispettivi padri che si affrontano e si uccidono a vicenda, vengono condannati a perdere per sempre la loro innocenza. Nulla sarà più come prima, “ai giochi addio”, inizia la faida tra le due famiglie. Quelle case in cui sono costretti a vivere – squallidi palazzoni che diventano il simbolo di un deterioramento sociale sempre più palpabile – diventano le roccaforti delle dinastie nemiche, tra vedette e sentinelle armate. RITRATTI ABUSIVI di Romano Montesarchio (Italia, 2013, 70’) Ritratti abusivi è il racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti, la comunità abusiva del Parco Saraceno. Come rinchiusi in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, gli abitanti abusivi del Parco vivono la propria vita tra miserie e illegalità, sospesi tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale. Ma il destino del Parco Saraceno è segnato. Nell’arco di qualche anno verrà abbattuto per far posto ad un enorme porto turistico, simbolo del rilancio del territorio.          

SOTTO LA STESSA LUNA di Carlo Luglio (Italia, 2006, 92’) RADICI di Carlo Luglio (Italia, 2011, 60’)

2017-02-09

SOTTO LA STESSA LUNA di Carlo Luglio (Italia, 2006, 92’) La vita quotidiana di due giovani Rom nella periferia di Scampia a Napoli, sullo sfondo della faida camorristica, si incrocia con quelle di un ex capo zona in via di pentimento e con il gruppo del giovane boss emergente del clan vincente…Le situazioni all’interno del campo Rom e quelle all’esterno, hanno un minimo comune denominatore: sono storie di vite ai margini con una loro disperazione intrinseca, ma con la forza vitale tipica di chi deve sbarcare il lunario costretto a confrontarsi con la dura legge della strada calpestando quotidianamente la propria dignità per sopravvivere. Inevitabile migrare se si cerca una vita migliore. Incontro con Carlo Luglio, segue RADICI di Carlo Luglio (Italia, 2011, 60’)  Il film è un viaggio musicale con Enzo Gragnaniello nella memoria di una Napoli di “sotto”, dei suoi luoghi magici, mitologici e storici ma, anche un percorso nella città di “sopra”, attraverso i suoi monumenti e i suoi quartieri più vivi, sempre punteggiato dalle performance realistiche e oniriche di Gragnaniello con i Sud Express che si intrecciano in siparietti con artisti partenopei e con l'apporto di immagini cinematografiche di repertorio di una Napoli del dopo guerra e degli anni settanta. Una sorta di musicarello su presente e passato con un taglio leggero che infonde emozioni musicali e visive con il proposito di regalare allo spettatore scorci sulla bellezza e sulle vitalità nostrane ormai offuscate da continue rappresentazioni mediatiche sul degrado umano e territoriale.  

SOTTO LA STESSA LUNA di Carlo Luglio (Italia, 2006, 92’) RADICI di Carlo Luglio (Italia, 2011, 60’)

2017-02-12

SOTTO LA STESSA LUNA di Carlo Luglio (Italia, 2006, 92’)

La vita quotidiana di due giovani Rom nella periferia di Scampia a Napoli, sullo sfondo della faida camorristica, si incrocia con quelle di un ex capo zona in via di pentimento e con il gruppo del giovane boss emergente del clan vincente…Le situazioni all’interno del campo Rom e quelle all’esterno, hanno un minimo comune denominatore: sono storie di vite ai margini con una loro disperazione intrinseca, ma con la forza vitale tipica di chi deve sbarcare il lunario costretto a confrontarsi con la dura legge della strada calpestando quotidianamente la propria dignità per sopravvivere. Inevitabile migrare se si cerca una vita migliore.

RADICI di Carlo Luglio (Italia, 2011, 60’)

 Il film è un viaggio musicale con Enzo Gragnaniello nella memoria di una Napoli di “sotto”, dei suoi luoghi magici, mitologici e storici ma, anche un percorso nella città di “sopra”, attraverso i suoi monumenti e i suoi quartieri più vivi, sempre punteggiato dalle performance realistiche e oniriche di Gragnaniello con i Sud Express che si intrecciano in siparietti con artisti partenopei e con l'apporto di immagini cinematografiche di repertorio di una Napoli del dopo guerra e degli anni settanta. Una sorta di musicarello su presente e passato con un taglio leggero che infonde emozioni musicali e visive con il proposito di regalare allo spettatore scorci sulla bellezza e sulle vitalità nostrane ormai offuscate da continue rappresentazioni mediatiche sul degrado umano e territoriale.

 

IL LORO NATALE di Gaetano Di Vaio (Italia, 2010, 73’) LARGO BARACCHE di Gaetano Di Vaio (Italia, 2013, 65’)

2017-02-02

IL LORO NATALE  di Gaetano Di Vaio (Italia, 2010, 73’) “Il Loro Natale” racconta in modo viscerale e molto personale la vita delle donne dei detenuti nel carcere di Napoli. Il regista, nato e cresciuto in uno dei quartieri popolari in cui vivono le protagoniste, dà voce a Maddalena e Mariarca, Titina e Stefania, donne che non hanno un lavoro fisso, che ogni giorno combattono per andare avanti, che si occupano da sole della casa e dei figli, e hanno ancora un altro impegno: la cura dei loro parenti carcerati che, seppure lontani, sono sempre presenti nella loro vita. In coda per ore, a volte anche per un’intera notte, fuori al carcere di Poggioreale, per entrare in tempo e guadagnare il diritto di parlare con il loro caro 50 minuti.

incontro con Gaetano Di Vaio segue

LARGO BARACCHE di Gaetano Di Vaio (Italia, 2013, 65’) Nei meandri di una Napoli decadente sorge Largo Baracche, cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli. Nell’incrocio di questi antichi vicoli, il regista Gaetano Di Vaio scruta e segue le vite di sette ragazzi. Con un tocco delicato, la macchina da presa ci mostra esistenze differenti, ognuna alle prese con il proprio passato, sogni ed avversità. C’è chi deve fare i conti con la propria appartenenza, perché figlio di un boss “che ha dato le dimissioni”, chi cerca di arrivare a fine mese improvvisandosi parcheggiatore abusivo, chi crede ancora nelle istituzioni – soprattutto quella scolastica – e chi punta il dito contro la borghesia benpensante. Quelle di Carmine, Gianni, Mariano, Giuseppe, Luca, Gennaro ed Antonio sono vite dissestate, destinate ad incontrarsi per costruire e costruirsi un’alternativa, una via d’uscita. I giovani, infatti, formano insieme una “batteria”. Non una di quelle che, parafrasando il linguaggio camorristico, “vanno a fare il morto”. No, la loro si potrebbe quasi definire “una batteria del bene”. Si uniscono per affrontare insieme difficoltà, disillusioni, pregiudizi e contrastare quella malavita che distrugge ed opprime la città ed il paese intero.  

IL LORO NATALE di Gaetano Di Vaio (Italia, 2010, 73’) LARGO BARACCHE di Gaetano Di Vaio (Italia, 2013, 65’)

2017-02-05

IL LORO NATALE  di Gaetano Di Vaio (Italia, 2010, 73’) “Il Loro Natale” racconta in modo viscerale e molto personale la vita delle donne dei detenuti nel carcere di Napoli. Il regista, nato e cresciuto in uno dei quartieri popolari in cui vivono le protagoniste, dà voce a Maddalena e Mariarca, Titina e Stefania, donne che non hanno un lavoro fisso, che ogni giorno combattono per andare avanti, che si occupano da sole della casa e dei figli, e hanno ancora un altro impegno: la cura dei loro parenti carcerati che, seppure lontani, sono sempre presenti nella loro vita. In coda per ore, a volte anche per un’intera notte, fuori al carcere di Poggioreale, per entrare in tempo e guadagnare il diritto di parlare con il loro caro 50 minuti.

 

LARGO BARACCHE di Gaetano Di Vaio (Italia, 2013, 65’) Nei meandri di una Napoli decadente sorge Largo Baracche, cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli. Nell’incrocio di questi antichi vicoli, il regista Gaetano Di Vaio scruta e segue le vite di sette ragazzi. Con un tocco delicato, la macchina da presa ci mostra esistenze differenti, ognuna alle prese con il proprio passato, sogni ed avversità. C’è chi deve fare i conti con la propria appartenenza, perché figlio di un boss “che ha dato le dimissioni”, chi cerca di arrivare a fine mese improvvisandosi parcheggiatore abusivo, chi crede ancora nelle istituzioni – soprattutto quella scolastica – e chi punta il dito contro la borghesia benpensante. Quelle di Carmine, Gianni, Mariano, Giuseppe, Luca, Gennaro ed Antonio sono vite dissestate, destinate ad incontrarsi per costruire e costruirsi un’alternativa, una via d’uscita. I giovani, infatti, formano insieme una “batteria”. Non una di quelle che, parafrasando il linguaggio camorristico, “vanno a fare il morto”. No, la loro si potrebbe quasi definire “una batteria del bene”. Si uniscono per affrontare insieme difficoltà, disillusioni, pregiudizi e contrastare quella malavita che distrugge ed opprime la città ed il paese intero.  

I RACCONTI DEL BRONX. Rassegna di documentari e cortometraggi della Bronx Film

from 2017-01-12 to 2017-02-12

I RACCONTI DEL BRONX. Rassegna di documentari e cortometraggi della Bronx Film (12  gennaio – 9 febbraio) Tutti gli incontri saranno coordinati da Maurizio di Rienzo

Nella famigerata ma ancora fertile zona di Scampia-Napoli ecco da 10 anni in crescita radicata e frondosa, protettiva e ombreggiante, un albero socioproduttivo con rami cineculturali che non a caso ha nome Bronx Film (dopo essere nato e affermatosi col marchio Figli del Bronx). Laggiù - in fondo a due passi da noi - le Gomorre sono davvero di casa in...casa, eppure dal basso, da dentro quel meccanismo, qualcuno ha voluto e saputo partire per rinnegare un certo passato negativo e malevolo, per costruire idee, opportunità, storie, insomma un 'ufficio', un lavoro anomalo per quelle strade buie. Non è retorica, ma storia spicciola: Gaetano Di Vaio, 'indigeno' reduce da errori giovanili mutati in consapevolezza e studi, insieme a giovani registi e persone non solo di Scampia - come le produzioni Eskimo Film di Dario Formisano e Minerva Pictures di Gianluca Curti - ha via via reso quel Bronx uno strumento di lotta pragmatica attraverso immagini e racconti, cioè cortometraggi, documentari, film. Bronx napulitano vissuto da figli a fratelli, forse padri di una svolta da puntellare senza pause ma che ha già significato nuovo peso specifico della drammaturgia made in Naples e dintorni (le periferie...). Svolta non solo cinematografica: Bronx é anche libri, corsi, forum, varie attività. La Casa del Cinema di Roma vuole ospitare il riassunto di questo decennio inatteso e necessario articolandolo in cinque giovedì dal 12 gennaio al 9 febbraio 2017: programmi con dibattiti per capire tali meccanismi d'indipendenza, coraggio, pragmatismo. Ecco Abel Ferrara coinvolto in un percorso complesso – Napoli, Napoli, Napoli'- che attiene al suo humus cine-etico e alle sue radici familiari. Da Guido Lombardi il bel corto su gioventù 'ammischiata' di quartieri diversissimi e il folgorante, pluripremiato alla Mostra di Venezia 2011 La-bas sulla strage d'immigrati africani nella Terra dei fuochi casertana. Altri corti di rilievo: Ciro del bravo Sergio Panariello e Ore 12 del potente Toni D'Angelo legati al cinema del reale; Ritratti abusivi di Romano Montesachio, che sfata luoghi comuni attraverso umanità appunto 'comune' quanto eccentrica.  Sotto la stessa luna di Carlo Luglio, sincero e accorto incrocio di realtà e narrazione con cui a Locarno 2006 cominciò davvero il cammino degli allora Figli del Bronx; e l'anima soul di Enzo Gragnaniello in giro per i Campi Flegrei fra maschere miti acque zolfo e grotte in Radici dello stesso Luglio. Last but not... anzi, due docu di Gaetano Di Vaio, il motore nel Bronx: l'essenziale e molto personale Il loro Natale su vita e attese di familiari (donne) di detenuti, e l'altro faccia a faccia del produttore-regista, Largo baracche su gioventù dei Quartieri dedalici di Napoli colti nei loro intricati vicoli fatti di salvezza e dannazione.

Maurizio di Rienzo


Lion

Saroo, un bambino di Madras che a 5 anni finisce sul treno sbagliato e si perde a Calcutta. Viene ritrovato dalle autorità e non riesce a spiegare il suo luogo di provenienza, ha soltanto in mente l'immagine della stazione dalla quale era partito. Viene quindi adottato da una coppia australiana. Molti anni dopo, ormai adolescente decide, utilizzando Google Earth, di analizzare una per una tutte le stazioni ferroviarie dell'India finché non riesce a trovare quella giusta e a ricongiungersi con la famiglia di origine.

Oceania

Vaiana è una vivace adolescente che intraprende un'audace missione nel tentativo di dimostrarsi un'esperta viaggiatrice, terminando così l'incompiuta ricerca dei suoi avi. Durante questo viaggio, Vaiana incontra il leggendario semidio Maui, con il quale attraverserà il mare aperto in un viaggio ricco di azione.

Il mese del documentario torna alla Casa del Cinema

from 2016-12-21 to 2017-02-19

IL MESE DEL DOCUMENTARIO TORNA ALLA CASA DEL CINEMA 23 GENNAIO - 19 FEBBRAIO 2017 Al via la IV edizione de Il Mese del Documentario, iniziativa di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani in collaborazione con Casa del Cinema di Roma e quest’anno con il determinante sostegno di SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori e della Regione Lazio. Dal 23 gennaio al 19 febbraio 2017 torna l’appuntamento annuale dedicato al rapporto tra grande pubblico e cinema documentario in un momento in cui il cinema documentario assume notevole importanza. La IV edizione de Il Mese è diretta da Pinangelo Marino, direttore Quaderno del Cinemareale e coordinata da Davide Morabito del direttivo di Doc/it. The Rolling Stones Olé Olé Olé!: A Trip Across Latin America (UK, 2016, 105ʹ) di Paul Dugdale aprirà il concorso lunedì 23 gennaio alle 20.30 alla Casa del Cinema di Roma. Il film, presentato in Selezione Ufficiale all’ultima Festa del Cinema di Roma, è il ritratto di una band ancora sulla vetta del successo. Il documentario segue il tour dei Rolling Stones nei primi mesi del 2016 attraversodieci città latinoamericane, conclusosi con un grande concerto all’Avana dove la band si è esibita per la prima volta. Un road movie che celebra il potere rivoluzionario del Rock – in modo divertente e indagatore. Martedì 24 gennaio alle 20.30 sarà la volta di The Dreamed Ones (Austria, 2016, 89ʹ) di Ruth Beckermann, che sarà proiettato in occasione del Giorno della Memoria. Già vincitore del Concorso Internazionale al Filmmaker Festival di Milano, in selezione al Torino Film Festival, e premiato al Cinéma du Réel 2016, il film riporta al presente uno dei carteggi più struggenti e significativi del ‘900: la corrispondenza che ha coinvolto due fra i più grandi poeti della loro generazione: Ingeborg Bachmann e Paul Celan. In anteprima romana. Lunedì 30 gennaio alle 20.30 sarà presentato Un altro me (Italia, 2016, 82ʹ) di Claudio Casazza, girato nella casa di reclusione di Bollate (Milano) dove ha luogo il primo esperimento italiano di “trattamento intensificato” per responsabili di violenze sessuali. In Concorso Internazionale al Festival dei Popoli 2016, il film ha ottenuto il premio “MyMovies dalla parte del pubblico” per la categoria Concorso Internazionale. In anteprima romana. Martedì 31 gennaio alle 20.30 sarà la volta de Les Sauteurs (Danimarca, 2016, 82 ́) di Moritz Siebert, Estephan Wagner, Abou Bakar Sidibé salutato alla Berlinale da Joshua Oppenheimer (The Act of Killing, The Look of Silence) come «un capolavoro di empatia e di immaginazione morale», premiato al Festival di Berlino con il Premio Amnesty International e in selezione al Biografilm 2016, è un film di spiazzante bellezza e umanità che racconta le storie dei migranti che si ammassano a Melilla, un’enclave spagnola in Marocco, con la speranza di raggiungere l’Occidente. In anteprima romana. Les Sauteurs è distribuito in sala da ZaLab Associazione Culturale e I Wonder Pictures/Unipol Biografilm Collection. Martedì 7 febbraio alle 20.30 sarà presentato Weiner (USA, 2016, 100ʹ) di Josh Kriegman, Elyse Steinberg. Appassionante e provocatorio il film ritrae Anthony Weiner, discusso politico statunitense, durante la sua ultima avventura politica. Cellula impazzita di quel sistema politico-mediatico connesso con le vite di ognuno di noi. Vincitore del Sundance Festival 2016 Gran Premio della Giuria è in corsa per l’Oscar 2017. In anteprima romana. Lunedì 13 febbraio alle 20.30 sarà la volta di You Have No Idea How Much I Love You (Polonia, 2016, 75ʹ) di Paweł Łoziński, tra i più importanti documentaristi polacchi. Ewa e Hania, madre e figlia, sono filmate durante le loro delicatissime sessioni di psicoterapia, dove la parola, in cui risuona la biografica di ogni essere umano, è l’artefice d’ogni dolore e d’ogni amore che imprigiona, è la forza che trasforma i corpi e il tempo. Premiato al Festival dei Popoli 2016 con la targa “Gian Paolo Paoli” al miglior film etno- antropologico, in concorso all’IDFA, al Krakow Film Festival ha vinto il Premio Silver Hobby Horse. In anteprima romana. Martedì 14 febbraio alle 20.30 sarà proiettato Pescatori di corpi (Svizzera, 2016, 64ʹ) di Michele Pennetta che sarà presentato in anteprima italiana per Il Mese del Documentario. Il doc è stato girato su un peschereccio fuorilegge del canale di Sicilia, tra naufragi e malavita. E’ stato presentato In concorso al Festival del film Locarno 2016 “Cineasti del presente”. Tra i documentari in concorso, e già stato presentato a Roma il 21 Dicembre, Castro di Paolo Civati (Italia, 2016, 82ʹ). Il Castro era un'occupazione abitativa romana, un rifugio per gli esclusi, una casa per tanti ma di nessuno. Per più di dieci anni è stata una possibilità di vita per molte famiglie. Ieri era tollerato, oggi non esiste più. Oltre un anno di riprese, per rivelare il quotidiano di una comunità che vive in una situazione straordinaria. Il Castro si racconta con la lingua dai mille accenti e da un’unica semantica, quella del diritto negato, quella del bisogno inevaso. Castro ha vinto al Festival dei Popoli 2016 il Premio “MyMovies dalla parte del pubblico” per la categoria Concorso Nazionale; il Premio Cinemaitaliano.info – CG Entertainment (distribuzione Home video); il Premio “Imperdibili” (distribuzione in sala). Sono 4 i titoli che avranno la presentazione alla Casa del Cinema, 6 quelli che a Roma saranno proiettati in anteprima; uno è in anteprima italiana. Il Mese del documentario non si fermerà a Roma ma sono previste una serie di proiezioni dei film in concorso anche nelle principali città italiane tra cui Milano, Bologna, Firenze, Torino e Senigallia nella stessa settimana di programmazione. Tra gli appuntamenti del Mese del Documentario infine una serie di Masterclass con autori, registi, creatori e tutti quelli che si interrogano sulla realtà e la decodificano secondo una personale visione. Un percorso attraverso i processi di creazione del cinema e dei media. Durante gli appuntamenti alla Casa del Cinema di Roma si parlerà di narrazione e post-verità, di sperimentazione del linguaggio cinematografico, di satira, di nuove tecnologie e nuove narrazioni. Si entrerà nei processi di creazione di alcuni dei film documentari che più hanno inciso sull’immaginario del pubblico nell’ultimo anno. Un percorso attraverso gli scenari attuali e futuri del mercato e le nuove tecnologie che consentono di sviluppare nuovi modi di raccontare le storie e di fruirle. Durante l’arco del Mese del Documentario alla Casa del Cinema interverranno alle masterclass, tra gli altri: Federica di Giacomo, Pippo Delbono, Massimo D’Anolfi, Martina Parenti, Antonietta De Lillo, David Moscato, Markus Nikel, Rosario Di Girolamo, Kotiomkin, Sabina Guzzanti. Il Mese del documentario dà la possibilità di essere presenti a tutti i film ed a tutti gli eventi del mese risparmiando e acquistando un abbonamento. Il Mese del Documentario è un’iniziativa di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, in collaborazione con Casa del Cinema di Roma, con il supporto di SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori e Regione Lazio, con il patrocinio di Rome City of Film Unesco, Partner La Compagnia, Media Partner Rai Cultura e MYmovies.it. Il costo del biglietto per le singole proiezioni è di 6€. I biglietti per le singole proiezioni possono essere acquistati alla Casa del Cinema esclusivamente nei giorni di programmazione del Mese del Documentario a partire da un'ora prima dell'inizio delle singole proiezioni. Dal 23 gennaio posso essere pre-acquistati i biglietti per tutta la rassegna. Gli abbonamenti possono essere acquistati online oppure alla Casa del Cinema nei giorni di programmazione del Mese del Documentario a partire da un'ora prima dell'inizio delle singole proiezioni. Per info sugli abbonamenti:  http://ilmese.documentaristi.it/abbonamenti/ PER TUTTE LE NEWS http://ilmese.documentaristi.it/ Ufficio stampa Il Mese del documentario - Storyfinders – Lionella Bianca Fiorillo 06.36006880 – 340.7364203 – press.agency@storyfinders.it Social Media Manager - Giulia Ghigi - ghigigiulia@gmail.com 348.9240778 06.36006880 – 340.7364203 press.agency@storyfinders.it

Poveri ma ricchi

I Tucci sono una famiglia povera di un piccolo paese del Lazio. Padre, madre, una figlia vanitosa e un figlio genio, costretto a fingersi idiota per stare al passo con la famiglia. Con loro vivono anche il cognato, botanico ma nullafacente, e la nonna, patita di serie TV. Un giorno accade qualcosa di completamente inaspettato: i Tucci vincono CENTO MILIONI di euro. Sull'onda dell'emozione decidono di mantenere segreta la vincita, ma, come spesso succede in questi casi, una parola di troppo scappa dalla bocca del capofamiglia e ai Tucci rimane soltanto una soluzione, prima di essere perseguitati da sedicenti amici e conoscenti: scappare. Nel bel mezzo della notte fanno le valigie e partono. Destinazione: MILANO. La città che la signora Tucci sognava da ragazza prima di sposarsi. Una volta arrivati e preso possesso della loro nuova vita da miliardari, i Tucci si rendono conto che i tempi sono cambiati; i ricchi di oggi non sono più come quelli di una volta. Oggi sono tutti low profile, mangiano poco o niente, sono ecologisti, fanno beneficenza, si tengono in forma, vanno in giro con biciclette o macchinette elettriche. Essere ricchi, oggi, è diventata una gran scocciatura. E questa scoperta renderà le cose molto diverse da come i Tucci se le aspettavano.

Naples '44

Nel 1943 un giovane ufficiale inglese, Norman Lewis, entrò con la Quinta Armata Americana in una Napoli distrutta e piegata dalla guerra.
Lewis fu subito colpito dal magma sociale pulsante e complesso di una città che ogni giorno riusciva nei modi più incredibili a inventarsi la vita dal nulla, e prese nota su alcuni taccuini di tutto quello che gli successe nell'anno della sua permanenza. Gli appunti che Lewis scrisse in quel periodo finirono poi per costituire NAPLES '44. Il film tratto da questo libro, immagina l'ufficiale inglese, divenuto dopo la guerra un affermato scrittore, tornare tantissimi anni dopo nella città che lo sedusse e lo conquistò per un visionario amarcord fatto di continui flashback tra i luoghi del presente che Lewis ripercorre dopo tanto tempo e le storie del passato di cui questi luoghi sono stati protagonisti. E così, tra signore in cappello piumato che mungono capre tra le macerie, statue di santi preposti da una folla in deliquio a fermare l'eruzione e professionisti in miseria che sopravvivono impersonando ai funerali un ricco e aristocratico zio di Roma, vedremo sfilare negli ottanta minuti di cui è composto il film una eccitante e imprevedibile sequenza di storie e personaggi assolutamente indimenticabili.

Il medico di campagna

Tutti gli abitanti di un piccolo paese di campagna sanno che possono contare su Jean-Pierre, un medico che li visita, li cura e li rassicura 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Quando Jean-Pierre si ammala a sua volta, l'ospedale gli manda Nathalie, che fa il medico da poco, per affiancarlo.
Riuscirà Nathalie ad adattarsi a questa nuova vita e a rimpiazzare Jean-Pierre che, fino a quel momento, si è sempre creduto insostituibile?

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story, l'atteso primo capitolo di una nuova serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Star Wars.

Sing

Ambientato in un mondo come il nostro, ma interamente abitato da animali, Sing ruota attorno a Buster, un Koala proprietario di un teatro ecaduto in disgrazia dopo diversi successi teatrali passati. Ma Buster e? un ottimista e ha un'ultima possibilita? per dar vita alla piu? grande competizione canora del mondo. Cinque i concorrenti pronti a sfidarsi: un topo (Seth MacFarlane); una timida elefantina con il terrore del palcoscenico (Tori Kelly); una maialina che deve tenere a bada 25 figli (Reese Witherspoon); un gorilla gangster (Taron Egerton); ed una porcospina punk­rock (Scarlett Johansson). Dal creatore di Cattivissimo Me e Minions, Chris Meledandri.

Cinemiamoci - Rassegna cinematografica

from 2016-11-26 to 2017-05-12


Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

Quando l'amato nonno lascia a Jake indizi su un mistero che attraversa mondi e tempi alternativi, il ragazzo si ritroverà in un luogo magico noto come La casa per bambini speciali di Miss Peregrine. Ma il mistero si infittisce quando Jake conoscerà gli abitanti della casa, i loro poteri speciali¿ e i loro potenti nemici. Alla fine scoprirà che solo la sua 'peculiarità' potrà salvare i suoi nuovi amici.

Captain Fantastic

Ben vive con la moglie e i sei figli, isolato dal mondo nelle foreste del Pacifico nord-occidentale. Cerca di crescere i suoi figli nel migliore dei modi, infondendo in essi una connessione primordiale con la natura. Quando una tragedia colpisce la famiglia, Ben è costretto suo malgrado a lasciare la vita che si era creato, per affrontare il mondo reale, fatto di pericoli ed emozioni che i suoi figli non conoscono.

È solo la fine del mondo

Dopo 12 anni di assenza, uno scrittore malato torna nel suo paese natale per comunicare alla sua famiglia la sua imminente morte.

Il Raggio Verde - Programmazione 9 dicembre - 24 febbraio

from 2016-12-09 to 2017-02-24


La Collina Animata

from 2016-12-01 to 2017-04-20


La mia vita da zucchina

È la storia di Icaro - che preferisce farsi chiamare Zucchina perché così lo chiamava la mamma - e degli amici che incontra all'orfanotrofio, tutti nati dalla parte sbagliata della vita, ma che sanno guardare le cose con occhi meravigliati e affascinati. Lì, l'infanzia sboccia come il fiore sulla pietra, quella di Camille, di Alice, di Jujube, dei fratelli Chafouin. E di Zucchina, che per la prima volta ha una famiglia, dei compagni di gioco, delle vere feste di compleanno, un'amica speciale che gli fa battere il cuore, e giornate serene piene di giochi spensierati.

Sully

Il 15 gennaio del 2009, il mondo assiste al "Miracolo sull'Hudson" quando il capitano "Sully" Sullenberger compie un ammaraggio d'emergenza col suo aereo nelle acque gelide del fiume Hudson, salvando la vita a tutti i 155 passeggeri presenti a bordo. Tuttavia, anche se Sully viene elogiato dall'opinione pubblica e dai media, considerando la sua un'impresa eroica senza precedenti, delle indagini sulla decisione presa, minacciano di distruggere la sua reputazione e la sua carriera.

Festa del Cinema di Roma 2017

from 2017-10-26 to 2017-11-06


Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Il potere universale della musica: un percorso che unisce i popoli oltre i limiti geografici, una strada che collega tutti i Paesi del Mondo, come una moderna Via della Seta. Il Silk Road Ensemble, il gruppo di musicisti e artisti fondato dal leggendario violoncellista Yo-Yo Ma, nasce proprio per esplorare questo potere che travalica ogni confine.

Sunset boulevard - Viale del tramonto di Billy Wilder USA - 1950, 110'

2017-02-14

Sunset boulevard - Viale del tramonto di Billy Wilder  USA - 1950, 110' v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Joe Gills, sceneggiatore e soggettista cinematografico, si trova in difficili condizioni economiche. Per sfuggire ai creditori lancia a gran velocità l'automobile e, dopo una lunga corsa, giunge ad una vecchia villa, apparentemente abbandonata. Nella villa abita invece una vecchia diva del cinema muto, Norma Desmond. L'attrice è rimasta fedele, in cuor suo, alla sua antica arte e ignora deliberatamente tutto quello che s'è fatto di nuovo nel campo cinematografico. Ella propone a Joe di trasferirsi nella villa per lavorare con lei ad un grande soggetto cinematografico che lei si propone d'interpretare. Joe finisce con l'accettare l'offerta ma quando s'accorge che la vecchia attrice è innamorata di lui, cerca la salvezza nella fuga. Il tentato suicidio della donna l'obbliga a ritornare e ad accettare la situazione. Il copione viene ultimato e sottoposto al celebre regista Cecil B. De Mille; ma intanto succede che Joe viene invitato da una ragazza, sua conoscente, a lavorare ad un altro soggetto. Ricomincia per Joe una vita in partita doppia: di giorno si dedica a Norma Desmond, di notte scappa dalla villa. Quando se ne accorge, la vecchia diva chiede una spiegazione: Joe decide d'abbandonarla per sempre, ma lei l'uccide.


The Searchers - Sentieri selvaggi di John Ford USA - 1956, 124'

2017-03-07

The Searchers - Sentieri selvaggi di John Ford  USA - 1956, 124' v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Ethan Edwards, avendo fatto ritorno al ranch del fratello Aaron nel Texas, è accolto festosamente dalla famiglia. Un giorno arriva al ranch una squadra di coloni, guidati dal Rev. Sam Clayton, che danno la caccia agli indiani razziatori di bestiame. Lasciato a casa il fratello, Ethan parte con gli altri: è con loro anche Martin Pawley, un mezzo sangue allevato in casa Edwards. Ethan e Martin si rendono conto ben presto che i Comanches hanno rubato il bestiame per allontanare i coloni dalle loro case; tornati al ranch trovano che la famiglia è stata sterminata dai pellirosse, guidati dal loro capo Scar, mentre le figlie Debbie e Lucy sono state rapite. Ethan, Martin e Brad Jorgensen, fidanzato di Lucy, vanno in cerca degli indiani. Alcuni giorni più tardi Ethan trova il corpo esanime di Lucy: alla notizia della sua morte, Brad attacca da solo il villaggio dei Comanches e viene ucciso. Ethan e Martin continuano a cercare Debbie finché le nevicate invernali non li costringono a tornare al ranch dei Jorgensen. Appena la stagione lo permette, Ethan e Martin riprendono le loro ricerche: ma passeranno cinque anni prima che Ethan possa incontrare il crudele e sanguinario Scar. Egli apprende che Debbie è stata allevata da una giovane donna indiana ed è attualmente una delle mogli di Scar. Avendo affrontato il capo indiano, Ethan viene ferito ed è riportato a casa da Martin. Un reparto di cavalleria si unisce ai pionieri per respingere i Comanches della zona: l'accampamento indiano viene assalito e i pellirossa sono sterminati. Sulle prime Ethan vorrebbe uccidere la nipote Debbie, divenuta moglie di un indiano, ma poi la prende con sé e la riporta in seno alla famiglia Jorgensen.


All about Eve - Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz USA - 1950, 138' v. o. sott. it.

2017-03-21

All about Eve  - Eva contro Eva  di Joseph L. Mankiewicz USA - 1950, 138' v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Eva Harrington, ragazza di modesta condizione, piena d'entusiasmo per il teatro, riesce, per mezzo di Karen Lloyd, moglie d'un celebre commediografo, ad avvicinare Margo Channing, grande attrice quarantenne, ancora bella e trionfante. Coi suoi modi insinuanti, spacciandosi per la vedova d'un caduto, Eva riesce ad accaparrarsi le simpatie e ad assicurarsi la protezione di Margo, che l'accoglie in casa sua come segretaria. Una sera Margo arriva in ritardo per la recita e trova Eva, che sta leggendo la sua parte. Quando il giornalista Addison De Witt, il regista Bill Simpson e Karen esaltano il talento d'Eva, Margo sente il morso della gelosia. Qualche tempo dopo, Karen, con uno stratagemma, rende impossibile a Margo di partecipare alla recita: Eva la sostituisce ottenendo un successo trionfale. Nella sua recensione, Addison leva alle stelle Eva, usando frasi offensive nei riguardi di Margo. Eva trionfa come artista e riceverà il premio annuale per la migliore interpretazione; ma il suo basso arrivismo non è piu' un segreto. Invano essa si lusinga di poter rubare a Karen il marito: se essa è riuscita ad occupare fraudolentemente il posto di Margo, ha già presso di sè una finta amica, che la tradirà al momento opportuno come lei ha tradito Margo.


L'anno scorso a Marienbad - L'année dernière à Marienbad di Alain Resnais (ITALIA, FRANCIA - 1961, 95')

2017-01-31

L'anno scorso a Marienbad - L'année dernière à Marienbad di Alain Resnais  (ITALIA, FRANCIA - 1961,  95')  v. o. sott. it.

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

In un sontuoso albergo (in origine, una principesca villa di campagna) durante una serata teatrale, un uomo incontra una donna e si sforza di persuaderla a ricordare un'antica promessa: un anno prima, a Marienbad, ella s'era riproposta di partire insieme con lui. Nei saloni dell'albergo, nel parco, nella stessa camera della donna, l'uomo sarà sempre presente, persuasivo, inquietante. Il film si snoda ora al presente, ora al passato, ora al futuro, ricorrendo insistentemente al tema della protagonista che lotta contro un ricordo di cui non è sicura, o che cerca di respingere, o che desidera. Un altro uomo - il marito o l'amante - cerca di trattenerla un istante: ma senza aver dato una risposta definitiva, la donna si dilegua nel labirinto del vasto giardino all'italiana, dove lo stesso corteggiatore non è sicuro di ritrovarla.


Coeurs - Cuori di Alain Resnais FRANCIA, ITALIA - 2006 123'

2017-02-07

Coeurs - Cuori  di Alain Resnais  FRANCIA, ITALIA - 2006 123'

preceduto da una breve lezione di un docente di cinema de La Sapienza

Nicole cerca in tutti i modi di far funzionare il suo rapporto con il fidanzato Dan, ex militare con problemi di alcoolismo, ed è in cerca di un appartamento più grande nella prospettiva di un matrimonio. Per trovare casa, Nicole si affida a Thierry, un agente immobiliare che vive con la sorella Gaëlle, una donna che cerca disperatamente l'amore. Thierry divide il suo ufficio con Charlotte, una collega apparentemente bigotta ma che è invece piena di contraddizioni morali. Per espiare le sue 'colpe', Charlotte ha deciso di prendersi cura di Arthur, un burbero e dispotico anziano malato, padre di Lionel, un barman solitario il cui miglior cliente è lo stesso Dan..


Animali notturni

Scritto e diretto dallo stilista Tom Ford. Basato sul romanzo di Austin Wright "TONY AND SUSAN", il film viene descritto come "una storia dentro una storia", con la prima parte incentrata su una donna di nome Susan che riceve un manoscritto dal suo ex marito, con cui si era separata vent'anni prima. La seconda parte racconta la storia contenuta nel manoscritto, intitolata Nocturnal Animals, riguardante le tragiche disavventure di un uomo Tony in vacanza con la famiglia...

A qualcuno piace classico. Appunti di storia del Cinema (VI edizione)

from 2016-10-25 to 2017-05-30


Incontri alla CASA DEL CINEMA di Villa Borghese a cura dei docenti de La Sapienza

from 2016-11-08 to 2017-03-21

Incontri alla CASA DEL CINEMA di Villa Borghese

Ciclo di lezioni e proiezioni di storia del cinema per il pubblico e per gli studenti dei corsi di laurea in spettacolo.

TUTTI I FILM SARANNO PRECEDUTI DA UNA PRESENTAZIONE DEI DOCENTI DELLA SAPIENZA

a cura del Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo (Sapienza Università di Roma)

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE  Modern Times (C. Chaplin, 1936) MARTEDÌ 29 NOVEMBRE I pugni in tasca (M. Bellocchio, 1965) MARTEDÌ 13 DICEMBRE To Be or Not to Be (E. Lubitsch, 1942) MARTEDÌ 20 DICEMBRE La dolce vita (F. Fellini, 1960) MARTEDÌ 17 GENNAIO Accattone (P.P. Pasolini, 1961) MARTEDÌ 31 GENNAIO L'année dernière à Marienbad (A. Resnais, 1961) MARTEDÌ 7 FEBBRAIO Coeurs (A. Resnais, 2006) MARTEDÌ 14 FEBBRAIO Sunset Boulevard (B. Wilder, 1950) MARTEDÌ 7 MARZO The Searchers (J. Ford, 1956) MARTEDÌ 21 MARZO All About Eve (J.L. Mankiewicz, 1950)


Io, Daniel Blake

New Castle. Daniel Blake è sulla soglia dei sessant'anni e, per la prima volta ha bisogno, in seguito a un attacco cardiaco, dell'assistenza dello Stato. Fa quindi richiesta del riconoscimento dell'invalidità con il relativo sussidio ma gli viene respinta. Nel frattempo conosce una giovane donna, Daisy, madre di due figli che, senza lavoro, ha dovuto lasciare Londra e si trova in un ambiente e una città sconosciuti. Tra i due scatta una reciproca solidarietà che deve però fare i conti con delle scelte politiche che di sociale non hanno nulla. Ken Loach non rinuncia alla sua vocazione: l'urgenza di denunciare, dare voce agli ultimi e agli invisibili.

Christiane F. - Cinema

2017-01-25

(Wir Kinder vom Bahnhof Zoo, West Germany 1981) directed by Uli Edel, starring Natja Brunckhorst, Thomas Haustein, David Bowie, color, 130’, 35mm Italian dubbed version

Trying to flee a miserable and hostile environment, the 14-year old Christiane and her boyfriend Detlef discover heroin and climb all the steps of drug addiction. One of the most harsh and unsettling cult film ever, based on book written after a 45-hours long interview with the real Christiane Vera Felscherinow, who survived her tragic addiction, the film sports a famous cameo by David Bowie, while some of his most popular songs can be heard on the soundtrack.


Sleep, my love - Cinema

2017-02-07

(USA 1948) directed by Douglas Sirk, starring Claudette Colbert, Don Ameche, Robert Cummings, b/w, 97’, 35mm original language with Italian subtitles

Alison Courtland, a wealthy lady from New York, wakes up on a running train, has no idea how she got on board and, on top of that, discovers a pistol in her purse. Her husband says she run away after she tried to kill him, but that's not the truth. Before his venture into melodrama - the genre that made his name - Douglas Sirk directed this unusual noir film, a mix of refined psychological suspense and comedy, with an amazing cast of actors.


Ashes and diamonds - Cinema

2017-02-21

(Popiól i diament, Poland 1958)

directed by Andrzej Wajda, starring Zbigniew Cybulski, Ewa Krzyzewska, Adam Pawlikowski

b/w, 103’, 35mm original language with Italian subtitles

May 1945. Maciek, a Nationalist who fought the Germans, is ordered to kill a young Communist leader who is coming back to Poland after years of secret political action. But a girl's love for Maciek amplifies the moral doubts that start to creep into the young activist. A seminal work in Polish Cinema, the film made a name internationally for his director and foreshadowed many of the cinematic New Waves to come. According to Martin Scorsese, "one of the best film ever made."


Ashes and diamonds - Cinema

2017-02-21

(Popiól i diament, Poland 1958)

directed by Andrzej Wajda, starring Zbigniew Cybulski, Ewa Krzyzewska, Adam Pawlikowski

b/w, 103’, 35mm original language with Italian subtitles

May 1945. Maciek, a Nationalist who fought the Germans, is ordered to kill a young Communist leader who is coming back to Poland after years of secret political action. But a girl's love for Maciek amplifies the moral doubts that start to creep into the young activist. A seminal work in Polish Cinema, the film made a name internationally for his director and foreshadowed many of the cinematic New Waves to come. According to Martin Scorsese, "one of the best film ever made."


Nella città l'inferno - Cinema

from 2016-10-18 to 2017-03-08

(Italy 1958) directed by Renato Castellani, starring Anna Magnani, Giulietta Masina, Renato Salvatori, b/w, 104’, 35mm director’s cut

Wrongly accused of theft, the naive Lina ends up in a women's prison, dubbed "Le Mantellate". Here she meets Egle, a hardened criminal who lords it over the other inmates but seems to like Lina. Magnani is a powerhouse as Egle, in one of the most important and original film by Castellani. Originally cut by the producers against the author's will, here we present the director's cut - a precious 35mm copy provided by the Cineteca Nazionale.


Lola Montès - Cinema

2017-03-21

(France/Germany 1955) directed by Max Ophuls, starring Martine Carol, Peter Ustinov, Anton Walbrook, color, 115’, 35mm VO original language with Italian subtitles

The rise and fall of Lola Montès, famous dancer and adventurer of the 19th century, from her love stories with composer Franz Liszt and king Ludwig I of Bavaria, to the day she joins a circus. Max Ophuls' last film and spiritual legacy, Lola Montès is full of the director's audacious visions and storytelling skills. A fiasco at the time of its first release - even if people like Truffaut, Cocteau and Rossellini praised it –, in time it has become a cult film for generations of film buffs.


Dragonwyck - Cinema

2017-04-04

(USA 1946) directed by Joseph L. Mankiewicz, starring Gene Tierney, Vincent Price, Walter Huston, b/w, 103’, 35mm original language with Italian subtitles

Young Miranda marries a bully landowner and moves to his magnificent castle. But soon she finds out that her husband, a madman and opium addict, killed his first wife - and Miranda is in danger, too. Produced by Lubitsch, this jewel of gothic Cinema is the first film directed by Mankiewicz and Vincent Price's first screen appearance. Price's character foreshadows all the evil guys he'll play during his long career.


The round-up

2017-04-18

(Szegénnylegények, Ungary 1966) directed by Miklós Jancsó, starring János Görbe, Zóltan Latinovitsm, b/w, 94’, 35mm Italian dubbed version

1960, Hungary. Sandor is a rebel with a big following among the farmers, ready to go to any length to prove their loyalty to him. But the Police devises a clever ploy and wipes out his gang. The film hinted at the Hungarian Revolution of 1956 and revealed to the world director Jancsó's talent and style, stern and majestic at the same time, based on long takes, the absence of music and the baffling and evocative use of space – the marks of a true master.


Gone to Earth - Cinema

2017-05-02

(UK 1950) directed by Michael Powell, Emeric Pressburger, starring Jennifer Jones, David Farrar, Cyril Cusack, color, 110’, 35mm original language with Italian subtitles

A girl lives an almost uncivilized life in the woods, with her father. She cares for a fox cub more than for mankind. After her marriage with a young Protestant pastor, she's seduced by an unruly nobleman, the girl unaware of the possible bad consequences. The conflict between flesh and spirit, the irrational spirit of Nature and the unavoidability of destiny make this flaming melodrama a perfect example of the work of Powell and Pressburger.


Three Faces of Eve - Cinema

2017-05-16

(USA 1957) directed by Nunnally Johnson, starring Joanne Woodward, Lee J. Cobb, David Wayne, b/w, 91’, 35mm Italian dubbed version

A young housewife suffers from temporary memory loss. One day, in a state of unconsciousness, she tries to kill her daughter. Her husband sends her to a psychiatrist: the doctor finds out the woman is affected by multiple personality disorder. Based on a true story, this was one of the first film to fully employ the tools of psychanalysis. It made Joanne Woodward's name, whose amazing interpretation was awarded an Academy Award and a Golden Globe.


Amadeus - Cinema

2017-05-30

(USA 1984) directed by Miloš Forman, starring Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge, color, 160’, 35mm Italian dubbed version

Winner of eight Academy Awards, this version of Peter Shaffer's play is one of the most effective period film ever, with its perfectly realistic reenactment of the era and its gloomy depiction of the stormy relationship between Mozart and Salieri. Director Forman is here at his best in telling the exciting and painful story of a genius, and the film powerfully mixes a refined visual and narrative attitude with a genuine penchant for popular entertainment.


Via Castellana Bandiera


La grande arte al cinema 2016-2017

from 2016-10-03 to 2017-02-15

“La Grande Arte al cinema” is back from 3rd October 2016 to 15th February 2017. Renaissance arts and XIX century paintings will be shown together with contemporary performers in this new exposition. Many events in many venues in Rome and all over Italy are scheduled.

The schedule:

MARINA ABRAMOVIC – THE SPACE IN BETWEEN
 3-4-5 OCTOBER 2016
one of the most famous living artist performing in a film pending between arts and life, road movie and spiritual thriller, private diary and anthropological observation.

BOTTICELLI. HELL
7-8-9 NOVEMBER 2016
what is really hiding behind Botticelli’s Hell drawing? A film guiding us through the mysteries of the same drawing that inspired Dan Brown.

HIERONYMUS BOSCH’S STRANGE WORLD
13-14 DECEMBER 2016
the fantastic world of one of the most  important arts history creative geniuses illustrated through his native city’s sold-out exposition.

SEGANTINI. RETURN TO NATURE
17-18 JANUARY 2017
After the extraordinary success of the exhibition at Palazzo Reale in Milan, the story of one of the most important painters of Italian Symbolism is being shown at the Cinema.

LOVING VINCENT
13-14-15 FEBRUARY 2017
the most loved Dutch painter’s paintings become alive in a poetic and charming full-length film which mixes arts, technology and painting.


Cortometraggi divertenti a chiusura della rassegna

2017-07-13


Highway to Hellas

2017-06-22


Atlantic

2017-05-25


La serata dei corti

2017-05-11


Lampedusa im Winter

2017-04-06


Land in Sicht

2017-03-23


Adopted

2017-03-09


Sascha

2017-02-23


Ummah – Unter Freunden

2017-02-09


La ronde


hotel san lorenzo roma

Rome Hotel | Home

Hoteles en Roma San Lorenzo wifi gratuito del hotel
Hotel di Charme Roma
hotel roma nomentano trieste
. Hotel Carlo Magno ™ Hotel Address: Via Sacco Pastore ,  13, Rome, Italy.
Tel: +39 06/8603982. Fax: +39 06/068604355. City Zone of Rome Montesacro - Nomentana Salaria - Porta di Roma - Tiburtina
GeoCoordinates +41° 55' 54.85", +12° 31' 37.62"